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Novembre 2017, Spettacolo teatrale e musicale in occasione dell'uscita del romanzo
Carla senza di Noi, Graphofeel Edizioni

Siamo dei drogati senza speranza

Una delle cose che ho imparato lavorando in una comunità di recupero è che quando accade qualcosa di grave (che nella fattispecie potrebbe essere qualcuno che addirittura si porta la droga all’interno della struttura), la cosa più importante non è il fatto in sé, piuttosto come si comportano gli altri, come questi reagiscono all’evento. Il che ci spiega come funziona l’intera comunità. In altre parole, la maniera con la quale tutti gli altri si relazionano all’azione di uno, ci dice qualcosa di come stanno tutti.

Ora, immaginiamo che il mondo sia un’immensa comunità di recupero.

Come in quella tradizionale, anche le nostre droghe sono tante: la tv spazzatura, la violenza gratuita, la ricerca del potere ad ogni costo, i privilegi grazie al culo che abbiamo dalla nascita e così via.

E come ogni tossico che si rispetti, sappiamo benissimo che questa roba è dannosa, tuttavia, difficilmente ci rinunciamo e inventiamo mille giustificazioni per continuare a farci.

E’ inutile che vi dica quale sia il fatto grave sotto i nostri occhi: I capi di un gruppo di noi molto numeroso, diciamo un paese, diciamo pure Israele si sta “difendendo” da un altro gruppo, diciamo Hamas, bombardando un altro gruppo più grande in cui c’è pure Hamas.

Le conseguenze sono un numero di morti che continua a crescere di ora in ora.

Cosa fa la nostra comunità?

Ecco alcune reazioni a caldo:

Nel mondo:

Il Papa: “Israele ed Hamas, mettete fine alla guerra!

La Libia: “Spettabile ONU, chiediamo un cessate il fuoco immediato a Gaza.

Gli Stati Uniti: “Bocciamo la richiesta della Libia. Israele deve continuare a “difendersi”, perché altrimenti Hamas non rispetterebbe la tregua.

E Obama? Cosa dice il profeta del cambiamento, dello “Yes we can”? SILENZIO

Cominciamo bene…

Il premier inglese, Gordon Brown: “L'offensiva di terra decisa da Israele nella Striscia di Gaza ha dato vita a una fase molto pericolosa.

Il segretario generale delle Nazioni Unite, Ban Ki-Moon: “Israele, fermate subito l'offensiva di terra lanciata sulla striscia di Gaza. Sono profondamente preoccupato per la situazione.

E in Italia:

Il presidente del Pdl al Senato, Gasparri: “L'ipocrisia non risolve il conflitto in Medio Oriente. Israele vuole stroncare i terroristi di Hamas, che hanno messo fuori gioco anche il mondo palestinese e massacrano da anni il popolo di Israele. Senza disarmo dei terroristi non c'è pace.

Il ministro degli esteri, Frattini: “Noi siamo fortemente preoccupati e ovviamente molto addolorati per le vite innocenti che i civili palestinesi pagano purtroppo per questa situazione orrenda causata da Hamas che ha violato la tregua, ma ovviamente facciamo un appello fortissimo e accorato a Israele perché eviti in assoluto azioni che possano compromettere la vita e l'incolumità fisica di tanti civili innocenti

Il capo dell’opposizione, Veltroni: “Quello che sta avvenendo in queste ore in Medio Oriente è estremamente grave. Chiediamo che l'Italia si muova per un immediato cessate il fuoco.

A parte forse la Libia e gli Stati Uniti in sede Onu, dove si è consumato l’ennesimo delitto, dagli altri vedo solo parole, parole scontate e retoriche, discorsi strumentali e inutili che credo si commentino da soli.

Secondo voi, come sta la nostra comunità?

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