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Sabato 11 Novembre 2017 ore 19, Spettacolo teatrale e musicale in occasione dell'uscita del romanzo Carla senza di Noi, Graphofeel Edizioni, Libreria Teatro Tlon – Via F. Nansen 14, Roma - Ingresso libero. Per info e prenotazioni: libreriateatro@tlon.it - 06 45653446

Super Obama e i negri italiani


Questa mattina, per l’ennesima volta, mi ha telefonato una giornalista di Radio 24, con l’intenzione di farmi un’intervista in quanto scrittore italo qualcosa, migrante, seconda generazione e stamani anche di colore.
Stavolta la tipa mi ha chiesto se, a mio avviso, i bambini e gli adolescenti stranieri in Italia potranno avere qualche beneficio dall’elezione di Obama, avendo finalmente un mito positivo in cui riconoscersi…
Già mi immagino i commenti entusiasti: “Che fico, finalmente un super eroe negro!”
Primo: ma cosa devo fare oltre a scriverlo sulla home page del sito o di questo blog che rifiuto queste razzistiche etichette? A questo punto ci manca solo che mi si chiami scrittore abbronzato…
Secondo: lo voglio scrivere qui, nero su bianco - quanto mi piace dirlo, anzi, lo ripeto – NERO SU BIANCO, i bambini e gli adolescenti, che dico, tutti quanti noi in questo paese possiamo avere qualche beneficio solo se cominciamo a smetterla di dare così tanta importanza al colore della pelle.
Il nostro stimato presidente del consiglio è stato l’unico al mondo a sottolineare pubblicamente, con la sua ormai proverbiale eleganza, la carnagione di Obama e, forse, non è un caso.
Per questo motivo, dico soprattutto ai cosiddetti scrittori che si fanno chiamare migranti di iniziare per primi a tirarsi fuori da questa forma dolce di razzismo.
D’altra parte, a mio modesto parere, quando migrante viene chiamato anche chi muore sulle navi o in mare, vive come uno schiavo dentro i cpt, ovvero, ha la “fortuna” di riuscire a sopravvivere al viaggio e si ritrova a dover fare lavori massacranti, fregiarsi di tale aggettivo per andare in giro a fare interviste, conferenze e “lezioni” su cosa voglia dire essere straniero richiede uno stomaco che io non ho...




Votalo come post dell'anno

Commenti

  1. Un bell'articolo, davvero. E pensare che ancora oggi si dà importanza alla pelle. Internet ci avvicina sempre più ma, povero me, devo purtroppo constatare che basta girare un po' su youtube, leggere commenti più che pietosi partoriti da cervelli pieni di me*da per rendersi conto che alla stupidità umana non c'è mai fine. Un solo interrogativo circa il 4 punto del tuo decalogo: perchè non scrivi poesie? Sembra banale, ma mi ha incuriosito.

    Michele Di Brigida
    www.tuost.com

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  2. Grazie dell'apprezzamento.
    Perché non scrivo poesie? Non lo so, forse perché non ne sono un fervido lettore.

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