Agenda

Sabato 13 Gennaio 2018, Spettacolo teatrale e musicale in occasione dell'uscita del romanzo Carla senza di Noi, Graphofeel Edizioni, Libreria Ubik – Via Adige 2, Monterotondo (RM) - Ingresso libero

Aung San Suu Kyi non è l’unica

Martedì 19 maggio 2009, ore 10.20.
E’ da poco cominciato a Rangoon, nel Myanmar (ex Birmania) il processo ad Aung San Suu Kyi.
Questa meravigliosa donna ha 63 anni e degli ultimi diciannove, tredici li ha trascorsi agli arresti domiciliari.
Per chi non lo sapesse Aung San Suu Kyi è un'attivista impegnata da molto tempo nella difesa dei diritti umani. Ha iniziato da giovane ad imporsi sulla scena nazionale dell’allora Birmania, paese ancora oggi soffocato da una assurda dittatura militare.
La sua dedizione al lavoro per il bene comune le ha fatto meritare, tra gli altri, il premio Nobel per la pace nel 1991.
Anche grazie a questo riconoscimento, l’attenzione internazionale è su di lei, soprattutto oggi.
Governi, organizzazioni, intellettuali e artisti di fama mondiale hanno compiuto azioni pubbliche a suo sostegno.
Lo dico sinceramente.
E’ bello vedere che il mondo non dimentica le persone che, sebbene vivano lontano, dedicano la loro vita per migliorare quella di tutti.
Su google, cercando Aung San Suu Kyi, ho trovato quasi 2 milioni di presenze. Su google in italiano almeno 131000.
Wikipedia Italia gli dedica una pagina personale, così come la versione anglosassone.
Persone come lei sono un esempio e hanno bisogno del nostro aiuto soprattutto quando il sistema che le circonda le perseguita ingiustamente.
Sono come dei baluardi a difesa dei diritti.
Amnesty International dedica il proprio lavoro, tra gli altri, ai cosiddetti difensori dei diritti umani.
Dal sito di Amnesty: Sono individui che da soli o insieme ad altri si impegnano al fine di garantire la promozione e la tutela dei diritti umani per tutti.
La cosa importante non è chi sono, ma ciò che fanno. Essi utilizzano l'azione pacifica e credono che tutti abbiano pari diritti.
Nell’approfondimento ho trovato alcuni nomi che non conoscevo:

Adonis Polanco: È un esperto sulla cura dell'HIV / AIDS della Repubblica Dominicana che si batte per l'accesso ad un adeguato trattamento da parte delle persone affette dal virus. Dopo essere risultato positivo al test HIV nel 2004, Adonis ha iniziato a ricevere le cure necessarie solo dopo aver raccontato la sua storia ai media. Da allora è bersaglio di minacce e intimidazioni.
Tuttavia su google ho trovato appena 70 links, la maggior parte del sito di amnesty stesso…
Su google in italiano non v’è traccia…
Il suo nome non c'è su wikipedia Italia e nemmeno su quella anglosassone.

Bhawani Rana: vive in Nepalgunj, in Nepal, dove ha fondato l'organizzazione Saathi Banke. Rana aiuta le donne attraverso la formazione, la micro-finanza, la consulenza psico-sociale e la divulgazione di informazioni per sostenerle nella loro emancipazione.
Su google le presenze non arrivano a 60…
Nulla su google in italiano.
Anche il suo nome è assente su wikipedia Italia e su quello anglosassone.

Gurbandurdy Durdykuliyev: ha inviato una lettera alle autorità in Turkmenistan esortandoli a consentire una pacifica manifestazione di due giorni. Alcuni giorni dopo è stato prelevato dalla sua casa e forzatamente rinchiuso in un ospedale psichiatrico.
Su google neanche 40 links…
Su google in italiano, evviva: ecco almeno un blog che lo cita. I miei sinceri complimenti ad Alex.
È l’unica presenza…
Zero su wikipedia Italia ed altrettanto su quella anglosassone.

Luan Srisongpong: è un agricoltore tailandese che ha viaggiato per 450 chilometri fino Bangkok come esponente dell'Assemblea dei poveri, per richiedere l'azione del governo per il sostenimento di progetti di sviluppo a favore dei poveri e degli svantaggiati.
Non ho trovato una foto...
Su google solo 6 links…
Nulla su google in italiano
Niente su wikipedia Italia ed altrettanto su quella anglosassone.

Lohana Berkins: è un’attivista transgender di Buenos Aires, in Argentina, che aiuta le operatrici del sesso a proteggersi contro la minaccia di violenza o di arresti arbitrari.
È più "fortunata" degli altri, su google è abbastanza presente. Su google Italia neanche 10 links, tra i quali cito questo blog.
Invisibile per wikipedia Italia. Su quella anglosassone un paio di marginali citazioni ma nessuna pagina significativa.

Be’, per adesso sono ricordati anche qui.

Commenti