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Dio querela il Times: scambiato per Berlusconi



Storie e Notizie n. 38

La Storia:

Alla Procura britannica, presso il tribunale di Londra, atto di denuncia – querela:

Il sottoscritto, legale rappresentante di:
Dio, ovvero il Signore, essere supremo, eterno e infinito, Creatore dell’universo, il quale – tengo a precisare – non ha mai unto nessuno negli ultimi duemila anni.
Espone quanto segue:
1) Il Mio assistito non ha bisogno di ulteriori presentazioni oltre alla suddetta.
2) Il Times in data 16 maggio ha pubblicato un’intervista a tale Anna Palumbo nella quale il mio assistito è stato confuso con il capo di governo italiano, come da rettifica del giorno seguente.
Rif.: Anna Palumbo: “Spero che Berlusconi possa fare per mia figlia ciò che non ha potuto fare per me” (prima versione)
“Spero che il Signore possa fare per mia figlia ciò che non ha potuto fare per me” (versione con rettifica)
3) Tale Silvio Berlusconi, come da nostra verifica, risulterebbe essere un personaggio dalla moralità discutibile - per usare un eufemismo - e l’accostamento al solo e unico Signore non è accettabile per quest’ultimo.
Quindi, in base al settimo comandamento, come dal libro dell’Esodo:
Non pronunzierai invano il nome del Signore, tuo Dio, perché il Signore non lascerà impunito chi pronuncia il suo nome invano.
E per quanto sopra esposto, si propone querela nei confronti del Times.
Tuttavia, essendo il giornale in questione responsabile di un mero errore di trascrizione e ritenendo il premier italiano, vero colpevole della violazione, avendo concentrato su di sé l’attenzione internazionale per le sue scappatelle extraconiugali; visto che secondo l’Ocse, il paese di cui Berlusconi è il presidente del consiglio era a fine 2008 al 23esimo posto per i salari sulla lista dei 30 paesi che fanno parte del l'Organizzazione per la cooperazione e lo sviluppo economico; dato che lo stesso Times ha pubblicato sabato scorso una ricerca che segnala gli eurodeputati italiani come i più pagati d’Europa e più assenteisti, si suggerisce a titolo di risarcimento tale soluzione:
Ai candidati eletti in Italia per rappresentare il paese in Europa si decurti lo stipendio del cinquanta per cento a favore delle persone meno abbienti e contemporaneamente gli si corrisponda la somma restante in base all’effettivo numero di presenze alle sedute previste.

Eden, 18 maggio 2009

Lucifero (Il legale rappresentante)

PS: Se lui si fa difendere da Ghedini


La Notizia:

Noemi: e il Times confuse il Cavaliere con Dio...
Clamorosa gaffe del Times di Londra, costretto a rettificare l'intervista alla madre di Noemi, Anna Palumbo. Il quotidiano precisa nell'edizione online il passaggio più delicato sui rapporti tra la signora e Silvio Berlusconi. Anna Palumbo affermava che sperava che il "signore" potesse fare per sua figlia quello che non era riuscito a fare per lei. Chiedendo scusa per l'imbarazzo creato, il quotidiano chiarisce che "il signore" non si riferiva al premier ma al "Signore", cioè Dio. "L'articolo soprastante originariamente citava Anna Palumbo, la madre di Noemi Letizia, dicendo che lei sperava che Silvio Berlusconi potesse fare per sua figlia quello che non era riuscito a fare per lei, lasciando intendere che (la signora) conoscesse Berlusconi negli anni '80, durante la sua giovanile carriera in tv. Questa affermazione, di fatto - precisa il quotidiano britannico - è stata data a un giornalista italiano ed è stata tradotta male nel nostro servizio. La signora Palumbo non si riferiva a Berlusconi, quando diceva 'il signore', ma a "Il Signore", intendendo Dio. Il che dunque non implica che lei conoscesse Berlusconi negli anni '80. Chiediamo scusa per l'imbarazzo creato".

Sulla rubrica Storie e Notizie: storie, frutto della mia fantasia, ispiratemi da notizie dei media.

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