Storie e Notizie N. 33: Fatemi uscire, sono innocente



La Storia:

Mi chiamo John e sono innocente.
Anche io, come Thaddeus Jimenez sono stato arrestato ingiustamente.
Come lui, sono stato imprigionato per un crimine che non ho commesso.
Pure io mi trovo negli Stati Uniti, la terra che i vostri politici definiscono spesso la più grande democrazia del mondo.
Allo stesso modo, un giorno di tanto tempo fa, la polizia americana mi ha messo le manette e mi ha caricato sull’auto.
In maniera identica ho fatto di tutto per convincerli che avevano preso un abbaglio, ma è stato tutto inutile.
Esattamente alla stregua del suo caso, al momento del processo sono saltati fuori testimoni perfettamente certi della mia colpevolezza, al di là di ogni ragionevole dubbio.
Con la medesima celerità, il giudice ha emesso la sentenza e mi hanno trasferito in carcere in mezzo a molti veri colpevoli ed altrettanti innocenti come il sottoscritto.
Idem come quel disgraziato, ho dovuto gestire l’indicibile rabbia che bruciava la mia pancia per il torto subito, l’infinita amarezza per la mia iniqua sorte, l’inaccettabile odio per Dio o chi per lui per aver permesso tale sopraffazione.
Tuttavia, non ho avuto il suo stesso destino, che lo ha fatto tornare alla luce che gli spetta.
Io sono ancora qui, come tanti, a sperare di meritare un esito come il suo per la fine della mia storia.
Sì, la mia storia.
Perché la notizia che conta per voi tutti è che un uomo di nome Thaddeus Jimenez è riuscito a salvarsi dall’inferno.
Per coloro che sono ancora lì, come me, non ci sono notizie.
Per mia fortuna, ci sono almeno le storie…


La Notizia:

Dal Messaggero, 5 Maggio 2009: Usa, a 30 anni ha passato più di metà vita in carcere: liberato perché innocente.
A 30 anni ha passato più della metà della sua vita in prigione, da innocente. Ma ora Thaddeus Jimenez è di nuovo libero. Lunedì scorso ha lasciato il carcere dopo averci passato 16 anni, 2 mesi e 27 giorni ed è diventato la più giovane vittima di errore giudiziario degli Stati Uniti. Oggi, accompagnato dalla sua legale, ha tenuto una conferenza stampa trasmessa da Abc 7 News. «Ci sono ancora molti altri innocenti in prigione - ha detto Jimenez - Spero che il mio caso possa aiutare ad impedire che altri, specialmente se adolescenti, possano provare quello che ho provato io».
Jimenez nel 1993 fu condannato a 45 anni per aver ucciso in un regolamento di conti il coetaneo Eric Morro. T.J., come lo chiamavano in casa, aveva appena 13 anni e faceva parte di una gang minorile di Chicago. Due tribunali della Cook County, la contea della megalopoli sul lago Michigan, lo giudicarono colpevole basandosi su tre testimonianze. Risultate false dopo che della vicenda si è occupato una associazione di legali che combatte gli errori giudiziari, cui Jimenez si è rivolto quattro anni fa.

Sulla rubrica Storie e Notizie: storie, frutto della mia fantasia, ispiratemi da notizie dei media.

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