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Berlusconi, Veronica e il bodyguard: il consiglio di Totò



Storie e Notizie n. 44:


La Storia:

Nel paradiso dei grandi artisti di tutti i tempi, il grande Totò osserva sempre con attenzione ciò che accade nel nostro paese.
È ovviamente dispiaciuto per l’offesa fatta alla sua tomba, ma sa bene che tale è un danno che Napoli ha recato a se stessa, poiché la morte è una livella e nessuno meglio di lui l’ha saputo spiegare.
Il principe legge i giornali e non poteva sfuggirgli la vicenda di Berlusconi e Veronica.
Ed è al primo che egli dedica la seguente poesia, tradotta in Italiano per i pochi che non capiscono il Napoletano:

Che mi manca!

Io tengo i soldi, non mi manca niente,
mi posso comprare quello che mi piace:
una statua d'oro, una nave d’argento...
palazzi, ville... case in quantità.

- Chi è più felice di te?! - mi dice la gente.
- Sei ricco, sei giovane (o ringiovanito N.d.T.)... che ti manca? -
E questo è vero, non mi manca niente.
Solo una cosa mi vorrei comprare...

Un cuore... tutto cuore e tenerezza
che mi volesse una montagna di bene...
che mi facesse applaudire per la felicità,
contento per la gioia che mi dà.

Dipende da me; non voglio aspettare ancora.
Busso così alla porta di una figliola:
- Che ti devo dare per comprarti questo cuore?
Qualunque prezzo, dimmi, che ti devo dare? -

Mi risponde in maniera gentile:
- Il cuore non si vende... si regala...
credimi, io sono sincera...
Con i soldi non si può comprare!

Totò




La Notizia:

Berlusconi: “Basta illazioni”
Che disastro gli ha combinato la Santanchè. Berlusconi se n’è reso conto immediatamente, ieri mattina, leggendo i giornali. La regina del gossip ha raccontato a «Libero» che Veronica Lario «da lungo tempo ha un compagno». Si tratterebbe di una guardia del corpo, al secolo Alberto Orlandi, 37 anni. Berlusconi, lo difende la Santanché, «ha messo da parte il suo orgoglio di uomo» per non sfasciare tutto, pensando ai figli... Ahi! I figli. Ecco il tasto da non toccare. Mai. Franceschini li aveva chiamati in causa goffamente, e ancora non sa darsi pace. Invece la Santanché ci si tuffa a corpo morto, descrive i cuccioli nati da Silvio e Veronica come tutti dalla parte del babbo, «si sono schierati al fianco suo, senza se e senza ma». Sottinteso: per forza, visto come stanno le cose... Avesse taciuto, per Silvio sarebbe stato meglio.

Sulla rubrica Storie e Notizie: storie, frutto della mia fantasia, ispiratemi da notizie dei media.

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