Draghi: Minzolini, Giorgia Meloni, Gasparri, D'Alema e Rutelli sono analfabeti


È notizia di oggi che secondo il Governatore di Bankitalia, Mario Draghi, uno dei vincoli alla crescita dell'economia italiana coincide con il basso livello di istruzione, soprattutto nelle materie tecnico-scientifiche.
“Oggi”, afferma Draghi, “in una società industrialmente progredita, una persona con meno di 10-15 anni di scuola è da considerarsi funzionalmente analfabeta.”
Ora, per un cittadino normale possiamo considerare ragionevole la stima minima di dieci anni per ritenere la maturità come requisito di alfabetismo.
Dando per scontate le scuole elementari, medie e superiori rappresentano il livello base.
Nondimeno, se stiamo invece parlando di persone che ricoprono ruoli di estrema responsabilità politica e culturale, allora è giusto aspettarsi che il limite salga a 15 anni e che di conseguenza la laurea divenga fondamentale.
Ebbene, secondo la riflessione del governatore, Augusto Minzolini, l’attuale direttore del Tg1, il punto di riferimento dell’informazione nazionale più seguito nel paese, avendo solo la maturità classica è un analfabeta.
Analfabeta funzionale, ma pur sempre un analfabeta.
Lo stesso vale per il Ministro della gioventù Giorgia Meloni.
Con il solo diploma di scuola superiore è quindi un'analfabeta.
Analfabeta lo è anche la ormai decennale mente (si fa per dire) del centro sinistra, Massimo D’Alema, con la sua maturità classica.
Senza sorprese, ovviamente, è analfabeta (funzionale) il presidente del Polo della Libertà al Parlamento Maurizio Gasparri, anch’egli con la maturità classica.
Sfondo un’altra porta aperta ricordando il geniale Francesco Rutelli, l’anima del centro sinistrorso, anch’egli diplomato al classico e quindi analfabeta.
Perlomeno secondo l’analisi di Draghi.
Io non sono d’accordo.
La cultura, come il valore di qualcuno, non può essere misurata in base ai titoli di studio, ma dai fatti, dalle azioni.
Le persone che ho citato infatti dimostrano ogni giorno di meritare il ruolo che hanno…
Spero vivamente si colga l'ironia.

1 commento:

  1. Riporto la mail che ho mandato al Tg1, sperando che qualcuno la legga.
    In caso contrario gliene manderò 3 al giorno, fino a che avrò una risposta degna di chiamarsi tale.
    Vorrei quindi lanciare una campagna di fondamentale importanza, scrivete la vostra indignazione al caro Minzolini, bombardiamo la RAI di email, anche brevi e semplici, per far valere quello che è un nostro diritto, ESSERE INFORMATI DAL SERVIZIO PUBBLICO


    COPIATE E INCOLLATE NEI DESTINATARI I SEGUENTI INDIRIZZI
    a: tg1_direzione@rai.it; tg1@rai.it; Pres_com_vigilanza_rai@camera.it; tg2@rai.it; tg3@rai.it; aiart@aiart.org

    Spettabile Direttore A. Minzolini,

    Scrivo questa email per comunicare il mio sdegno per le modalità con cui il TG1, in particolare, sta adempiendo alle garanzie informative tipiche del Pubblico Servizio.
    Caro Direttore, come Lei ben sa io, e come me tutti i cittadini abbonati, pago un LAUTO canone per accedere al servizio della televisione pubblica.

    Dietro questo corrispettivo però penso sorga l'onere (se non addirittura l'obbligo) in capo ai telegiornali, d'informare il cittadino COMPLETAMENTE e CORRETTAMENTE.
    Penso che questo non stia avvenendo, in particolare dopo la Sua instaurazione quale Direttore del TG1. State omettendo un pò troppe notizie Dott. Minzolini, e questo non mi va per nulla bene, anzi, sono molto amareggiato.

    Tralasciando il Caso Mills, il Noemi-Gate e i voli di Stato, ci state propinando notizie date sommariamente e in modo incompleto; come Lei ben saprà, la Cassazione ha spesso ribadito che nell'esercizio del diritto di cronaca le cd. "mezze verità" equivalgono alla falsa notizia. Ma non è questo il punto, o almeno lo è, ma è solo uno dei tanti.
    In particolare volevo esprimere il mio sdegno per come sono state affrontate (o non affrontate? meglio vero?) le seguenti questioni:

    1. MANIFESTAZIONE DEI TERREMOTATI A ROMA
    Svoltasi la settimana scorsa. Si contestava il Governo e il decreto "abracadabra". Vi siete dimentica il servizio da qualche parte?

    2. REFERENDUM ELETTORALE
    Servizi di ben 35 secondi sparsi a singhiozzo qua e la per le edizioni dei vari TG Rai.
    Il fallimento di questo referendum, volete dire, era talmente importante per i poteri forti che vi manovrano, da dover essere censurato senza pietà?

    3. LE INDAGINI DI BARI.
    Questa è la più grave. TOTALMENTE OMESSA dai TG (capisco quelli mediaset, ma la RAI ha il suo dovere di informare il cittadino... insomma)

    IL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO nella bufera per:

    * Prostituzione, 5 incontri sospetti
    * 30 ragazze coinvolte
    * Berlusconi che come minimo è "l'utilizzatore finale" per utilizzare le parole dell'avvocato Niccolò Ghedini
    * Berlusconi che va a letto con una Escort, come DIMOSTRATO da Patrizia D'Addario stessa e dai nastri in possesso della Magistratura
    * Altra ragazze che raccontano cosa succedeva (Barbara Montereale e altre)
    * Infine, la droga (cocaina, ndr) la terza pista che la procura di Bari continua a seguire


    LE SEMBRA FORSE UNA NOTIZIA DA OMETTERE IN UN SERVIZIO DI PUBBLICA INFORMAZIONE???

    MINZOLINI LEI MI INDIGNA, SI E' CALATO ANCHE LEI LE BRAGHE DAVANTI A BERLUSCONI?!

    NEL SUO STIPENDIO CARO MINZOLINI C'E' ANCHE LA MIA QUOTA DEL CANONE RAI, E IO ESIGO, DA CITTADINO, DI ESSERE INFORMATO SUI FATTI CHE ACCADONO! DIAMINE.

    Le porgo una domanda Minzolini,

    RAI - servizio pubblico o "servizietto" del Premier?
    Si risponda, non è difficile

    Vergogna e Distinti Saluti,

    Fabio Pari

    RispondiElimina