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Ghedini querela El Pais per le foto: l’avvocato del giornale risponde con una lettera



Storie e Notizie n. 46:


La Storia:

Ecco la sentita lettera inviata a Ghedini dal legale del quotidiano spagnolo:

Señor Ghedini,

prima de todo, desculpame por el mio scarso Italiano.
Le nuestre lingue se assomigliano e penso che capirai el messaggio.
Yo te scrivo esta lettera con mucha difficoltà, porché quando me hanno dito che tu me avresti inviado una querela soy rimasto senza palobras.
Non potevo credere alle mie recchies…
Ma come es posible todo esto?
Come fa el tuo pais – non el mio giornal, la tua nacion… - a permetter tale facias de bronzo?
Come può un popolo muy ricco de historia e de cultura come Italia, accettar tale ridicola farsa?
Nel teatro voi siete maestri nel mundo por la farsa, gracias a scrittor come Pirandello, Eduardo de Filippo e Carlo Goldoni.
Una farsa de classe, nobile, inteligente. Come fa la tua gente a sopportar esta puerile messa in scena?
No es claro quel che dico?
Me riferisco a las ultimi tres mesi de noticias de festini, regali a minorenni, divorzi, litigi de famiglia attraverso los quotidianos, per non parlar de un’enorme quantità de figuracces con regine e capi de stato…
El tuo principal non se vergogna de nada, sul suo conto la stampa ha pubblicado todo el immaginabile in esti ultimi quindici años, tra intercettaziones e sparate ad effettos per far parlare de sé.
Ed hora? Solo por tre foto innocenti, come dise el tuo capo, inviate una querela al mio giornal?
Ma yo so el motivo de mucho clamore: porché se vede un omo nudo col membro de for!
Finché se vedon mujeres co le poppe al viento va bien, es una cosa da macho.
Ma quando se vede er pistolon, cambia todo, no es vero?
Eh, come te fai a vantar co l’amigos al bar.
Se poi el pistolon non è il tuo…

Avvocato Ernesto de la Minchia


La Notizia: Voli di Stato e villa Certosa, scontro finisce in tribunale
Alla vigilia della campagna elettorale, la polemica politica raggiunge il suo apice. A inasprire lo scontro sono i servizi di due quotidiani: L'Unità e lo spagnolo El Pais. Il primo perché pubblica un documento dell'Enac, che ci ta una comunicazione della presidenza del Consiglio con la quale si attribuisce la qualifica di 'volo di Stato' ai voli effettuati da apparecchi privati intestati a due società risalenti alla Fininvest. E il secondo perché mette in prima pagina le foto scattate a Villa La Certosa dal fotografo sardo Antonello Zappadu, che in Italia sono state sequestrate su richiesta del legale del premier, Niccolò Ghedini. Silvio Berlusconi, anche oggi protagonista di dirette radio e tv, si difende da entrambi gli attacchi sostenendo, tra l'altro, che i voli di Stato sono aumentati, rispetto alla legislatura precedente, per colpa della crisi che avrebbe costretto gli esponenti del governo ad "andare in giro per il mondo".
Mentre le foto, che definisce scatti "innocenti", sarebbero la dimostrazione di "un'aggressione" nei confronti suoi e delle giovani immortalate nel giardino della villa mentre facevano "il bagno in una jacuzzi privata all'interno di una casa destinata agli ospiti". "Lei mica farà il bagno vestito?", ironizza il premier con uno degli intervistatori per giustificare la tenuta delle ragazze. Ghedini intanto annuncia querele a tutto campo: contro "El Pais", contro 'L'Unita" e contro il capogruppo del Pd in commissione Giustizia della Camera Donatella Ferranti che ha definito il Cavaliere "un'idrovora di soldi pubblici", visto che "succhia denaro pubblico per imbellettare le sue proprietà immobiliari, per pagare gli artisti Mediaset e per trasformare gli aerei e gli elicotteri Fininvest in aerei di Stato a carico dei contribuenti". Dall'opposizione invece piovono raffiche di interrogazioni e critiche. Mentre gli esponenti dell'opposizione nel Copasir (il Comitato parlamentare di Controllo sui Servizi Segreti) invitano il governo a riferire sulla vicenda dei voli di Stato.
Il deputato del Pdl Carmelo Briguglio propone, al contrario, l'audizione dei vertici dei Servizi per sapere se per caso non ci siano delle falle nel servizio di sicurezza del presidente del Consiglio visto che l'obiettivo di Zappadu è riuscito a oltrepassare le mura di Villa La Certosa. In particolare, i senatori del Pd Francesco Sanna e Paolo Nerozzi chiedono "quante ore di volo e quali costi" siano stati sostenuti per i voli del governo verso la Sardegna tra i mesi di gennaio e febbraio 2009. Mentre un altro senatore Marco Filippi (Pd) cerca di capire se la qualifica di 'volo di Stato' sia "concedibile in maniera permanente a uno o più velivoli mentre il decreto del 23 gennaio 2008 a cui fa riferimento l'Enac prescrive che venga assegnata di volta in volta e solo se non sono disponibili i mezzi già a disposizione delle autorità". Anche il capogruppo dell'Idv alla Camera Massimo Donadi annuncia un'interrogazione sfidando Ghedini a querelare anche lui: "Non è con queste blande minacce - dice riferendosi al legale di Berlusconi - che riuscirà a metterci il bavaglio".
E sempre a Ghedini risponde anche il presidente dei deputati del Pd Antonello Soro. E' davvero singolare, afferma, che l'avvocato del premier ricorra a iniziative giudiziarie per replicare alle accuse di un parlamentare e "a parti rovesciate, rivendichi l'immunità in risposta alle iniziative dei magistrati". In difesa del Cavaliere interviene il sottosegretario all' Interno Alfredo Mantovano, secondo il quale chi ha davvero sperperato il denaro pubblico è il governo Prodi "che era composto quasi dal doppio dei componenti dell'attuale esecutivo". A dire la verità, confessa il sottosegretario alla presidenza del Consiglio Carlo Giovanardi, "anche io quando ero ministro ho dato un passaggio" a qualcuno sui "voli di Stato". Ma quel qualcuno, afferma, era Massimo D'Alema.

Sulla rubrica Storie e Notizie: storie, frutto della mia fantasia, ispiratemi da notizie dei media.

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