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Carla senza di Noi, Graphofeel Edizioni

Berlusconi: tacciano i portavoce. Io ci sto, ma tutti, anche Capezzone…


Il blog riprende a camminare dopo una breve o lunga pausa, dipende dai punti di vista.
Tra le notizie in rete oggi mi sono soffermato su quella riguardante l’ennesima minaccia di Berlusconi alla libertà di parola, nella fattispecie rivolta ai portavoce della Commissione Europea.
Come dal sito ufficiale, si legge che queste persone hanno il compito di parlare a nome della Commissione Europea negli incontri con la stampa.
Cioè, parlare a nome della Commissione è il loro lavoro, sono pagati per questo.
L’unica che può eventualmente avere qualche titolo sulle loro affermazioni è solo la Commissione stessa, nel caso in cui facciano dichiarazioni ufficiali che contraddicano coloro che rappresentano.
Nessuna sorpresa, oramai dal nostro premier ci si può aspettare di tutto, che faccia o dica veramente qualsiasi cosa gli passi per il cervello o per quel che ne resta.
Tuttavia voglio prenderlo in parola.
E sia, che tacciano una volta per tutte i portavoce dell’Unione Europea, anzi, che tacciano tutti.
Tutti, a cominciare dal suo, Daniele Capezzone, ufficialmente portavoce del Pdl.
Oh, se con il silenzio degli spokesman della Commissione Europea ci potessimo liberare anche di personaggi come questi...



Be’, io ci farei un pensierino!


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