Trans, Berlusconi si arrabbia con Gasparri



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Storie e Notizie N. 67

La Storia:

La sala è gremita.
Sono presenti tutti gli uomini più importanti del centro destra con un trascorso da ministro.
Nell’aria c’è un silenzio teso.
Per sdrammatizzare Fini va davanti a tutti e si mette a fare l’imitazione di Berlusconi.
Alcuni ridono, probabilmente quelli più tranquilli.
La maggior parte abbozza un sorriso.
Solo Gasparri, seduto in quarta fila, non ride e tantomeno sorride.
In quel momento entra Berlusconi e Fini torna al suo posto, beccandosi comunque un’occhiataccia dal premier.
“Signori”, attacca quest’ultimo, “come sapete gira voce che oltre a Marrazzo ci sarebbe anche uno di voi, tra i politici frequentatori dei trans di via Gradoli. Se questa diceria fosse vera, sarebbe una vergogna.”
“Se è per questo si parla anche di un altro di centro sinistra…” osserva polemico La Russa.
“Non mi interessa se di là vanno a travestiti!” tuona il presidente del consiglio. “Qua si parla di chiappe d’oro, cribbio! Noi di destra siamo sempre attivi, è chiaro?!”
Di nuovo cala il silenzio e la tensione aumenta in modo palpabile.
“Posso tollerare di tutto, lo sapete”, continua Berlusconi, “ma non che venga fuori che uno di voi c’ha il culo chiacchierato. E’ una cosa inaccettabile. Voglio sapere chi è stato e lo voglio sapere ora!”
In quell’istante, l’unico che prima non sorrideva si alza in piedi e sbotta: “Silvio, vogliono infangarmi!”
“Maurizio… ma chi t’ha detto niente…” osserva perplesso il premier, mentre tutti guardano con sospetto il collega.
“Eh no, perché lo so cosa pensate voi altri!” continua l’altro sempre più agitato. “Questo vociare è di uno squallore vergognoso…”
“Quale vociare?” replica basito il presidente del consiglio. “Ho fatto forse il tuo nome?”
“Ma vi giuro che il primo che scrive una riga fuori posto, o che solo lascia intendere qualcos’altro, lo trascino in tribunale!” esclama tutto d’un fiato l’interessato ormai fuori controllo.
“Ma insomma”, s’inalbera anche Silvio, “ma che c’hai, il culo di paglia?”
“Veramente era la coda…” interviene Tremonti.
Il premier non ama essere corretto pubblicamente e fissa quest’ultimo con un’espressione contrariata.
“Prima l’Irap e adesso il culo”, pensa tra sé Berlusconi con un’espressione vendicativa, mentre un’improvvisa goccia di sudore affiora sulla fronte del ministro dell’Economia. “Adesso è veramente troppo…”


Trans, Gasparri: vogliono infangarmi.
Le voci su Gasparri e i viados sono tornate a circolare all’impazzata perché qualche quotidiano ha parlato del coinvolgimento di due ex ministri (e Gasparri è stato ministro) all’inchiesta su Marrazzo. Poi qualcun altro ha aggiunto un altro tratto sospetto all’identikit del politico «chiappe d’oro», ricordando che Gasparri ha abitato in via Gradoli, la stessa strada del palazzo frequentato dall’ex presidente della Regione Lazio, omettendo però di precisare che in quella via (e non in quel palazzo) Gasparri vi abitò con la famiglia oltre quindici anni fa.

Storie e Notizie: storie, frutto della mia fantasia, ispiratemi da notizie dei media.

Lo spettacolo, 26 Novembre 2009 a Roma.

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