Berlusconi e l’ocse: scoperto il trucco


Silvio Berlusconi, nel corso di una conferenza stampa, ha rilasciato oggi alcune dichiarazioni che mi hanno lasciato piuttosto perplesso. Il presidente del Consiglio ha affermato di vedere forti segnali di ripresa e che il peggio della crisi è ormai alle spalle.
Fin qui, nulla di nuovo.
Sono persuaso che quell’uomo sarebbe capace di vendere una muta da sub ad un delfino.
La cosa che invece mi ha colpito di più è che a supporto delle sue parole, il premier ha citato il nuovo report dell'Ocse sugli ultimi composite leading indicators (letteralmente, indicatori anticipatori compositi), i quali segnalerebbero l'Italia tra i Paesi con la congiuntura economica in più netto miglioramento al fianco di Francia, Regno Unito e Cina.
“Tra l'altro”, ha aggiunto Berlusconi, “la crisi ha segnato più di altri Paesi europei la Gran Bretagna, che non ha un'economia manifatturiera come la Germania o noi, ed essendo la sua economia fondata sulla finanza, c'è stata una recessione forte che ci ha riportato al terzo posto in Europa. Siamo sesti come contributi alle Nazioni unite, terzi in Europa, quindi non va malissimo”.
Non sono un esperto di economia, ma a mio modesto parere non credo ci voglia un genio per capire che qui qualcosa non torna.
L’ultimo quadro economico del nostro paese fornito dall’Istat indica il Pil al -6% (II trimestre 2009), prezzi al consumo +0,2% (09/2009), prezzi alla produzione -6,9% (09/2009), produzione industriale -18,3% (08/2009) e vendite al dettaglio -2,9% (08/2009). Come già ricordato in un precedente post, sempre secondo l’autorevole istituto di statistica, nel secondo trimestre 2009 il reddito lordo disponibile delle famiglie è diminuito dell'1% in valori correnti rispetto al trimestre precedente, con una perdita in termini assoluti di 11 miliardi di euro. Nel periodo luglio 2008-giugno 2009, il potere di acquisto delle famiglie (cioè il reddito disponibile delle famiglie in termini reali) è diminuito dell'1% rispetto al trimestre precedente (aprile 2008-marzo 2009) e dell'1,2% rispetto a quello corrispondente (luglio 2007-giugno 2008).
Ma allora, perché l’Ocse dichiara che l’Italia è tra i paesi con la congiuntura economica in netto miglioramento?
L’avrà detto sul serio? Eh no, perché quando uno come il nostro premier ha ormai dimostrato che può affermare tutto e il contrario di tutto anche nella stessa frase e la gente lo rivota comunque, il dubbio ti viene.
Così sono andato sul sito ufficiale dell’Ocse ed effettivamente ho trovato la relazione che avvalora le affermazioni di Berlusconi, il che mi ha lasciato ancora più confuso.
I grafici parlano chiaro, le linee sono linee, i dati… oh, cappero!
I dati…
Così mi sono posto un’altra domanda: ma i dati con cui l’Ocse realizza i suoi report da dove arrivano? Semplice, da qui, fonte ufficiale indicata dalla stessa organizzazione.
A quanto si legge, oltre alle varie realtà internazionali e altre istituzioni, i dati principali sul nostro paese sono forniti da:
L’Istituto di studi e analisi economica (Isae), la Banca di Italia e, incredibile a dirsi, l’Istat.
I report dell’Istat sull’andamento economico li conosciamo, sono totalmente negativi, ovvero in peggioramento.
Be', se la matematica non è un’opinione, ne consegue che qualcuno tra l’Isae e la Banca d’Italia gonfia le cifre. E per passare dal quadro dell’Istat alla migliore congiuntura economica si tratta di una bella pompata…

Condividi questo articolo:
Condividi su Facebook

2 commenti:

  1. La tua analisi è ottima ma sbagliata poiché effettuata su periodi differenti. I dati di OCSE di riferiscono a Settembre, i dati ISTAT che stai confrontando sono relativi ad Aprile-Maggio-Giugno. C'è stato sicuramente un picco nel dopo estate, la ripresa si è sentita (perlomeno statisticamente, perché io ancora sono senza una lira... ;-)

    RispondiElimina
  2. Sarà come dici tu, ma quelli Istat sono gli ultimi dati che avrà fornito anche all'Ocse. Quindi il "picco", se c'è stato, arriva dagli altri due... :)

    RispondiElimina