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Novembre 2017, Spettacolo teatrale e musicale in occasione dell'uscita del romanzo
Carla senza di Noi, Graphofeel Edizioni

Tutti i diritti dell’infanzia in una storia...



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Storie e Notizie n. 76


La Storia:

I tuoi diritti

Mio figlio Luca torna da scuola con la Dichiarazione universale dei diritti umani che il nuovo governo ha deciso di distribuire agli studenti di tutti gli istituti.
Luca ha 9 anni, l’ha letta ma non ha capito molto cosa voglia dire.
Così, decide di chiedermi di spiegargliela. Tutti e trenta gli articoli…
L’impresa non è facile, ma forse non ho molte alternative oltre a raccontargliela a misura della sua vita, del suo mondo.

“Allora, Luca, sei pronto?”
“Sì, papà.”
“Mi raccomando. Ogni volta che pronuncio una parola o una frase che non comprendi dimmelo, eh?”
“Sì.”
“Articolo uno: ‘Tutti i bambini nascono liberi ed eguali in dignità e diritti. Essi sono dotati di ragione e di coscienza e devono agire gli uni verso gli altri in spirito di fratellanza.’”
“Cosa vuol dire essere eguali in dignità?”
“Vuol dire che ogni bambino ha valore. E nessun bambino è più importante degli altri.”
“E cosa significa essere dotati di coscienza?”
“Significa che quando fai qualcosa devi pensare bene a cosa fai e perché la fai. Vado avanti?”
“Vai pure.”
“Articolo due: ‘Ad ogni bambino spettano tutti i diritti e tutte le libertà enunciate nella presente Dichiarazione, senza distinzione alcuna, per ragioni di razza, di colore, di sesso, di lingua, di religione, di opinione politica o di altro genere, di origine nazionale o sociale, di ricchezza, di nascita o di altra condizione.’ Fin qui ci sei?”
“Credo di sì. Vuol dire che la dichiarazione vale per tutti i bambini. Tutti quanti.”
“Bravo. Sembra più semplice, così. Il resto dice: ‘Nessuna distinzione sarà inoltre stabilita sulla base dello statuto politico, giuridico o internazionale del paese o del territorio cui una persona appartiene, sia indipendente, o sottoposto ad amministrazione fiduciaria o non autonomo, o soggetto a qualsiasi altra limitazione di sovranità.’“
“Questa parte non l’ho capita…”
“Bé, in pratica vuole precisare ancora di più che questi articoli valgono proprio per tutti i bambini.”
“Giusto.”
“Articolo tre: ‘Ogni bambino ha diritto alla vita, alla libertà e alla sicurezza della propria persona.’ Questo è chiaro, no?”
“Sì.”
“Articolo quattro: ‘Nessun bambino potrà essere tenuto in stato di schiavitù o di servitù; la schiavitù e la tratta degli schiavi saranno proibite sotto qualsiasi forma.’“
“Scusa, papà, ma questo è inutile. La gente che se ne fa di un bambino schiavo? E’ piccolo, non ce la fa a lavorare come i grandi… ”
“In effetti hai ragione… Ma sai, stabilendo i diritti è sempre meglio metterci tutto, per sicurezza, non si sa mai…”
“Va bene.”
“Articolo cinque: ‘Nessun bambino potrà essere sottoposto a tormenti o a trattamenti o a punizioni dure, inumane e disonorevoli.’“
“Che significa trattamento disonorevole?"
“Che non rispetta l’onore.”
“E cos’è l’onore? Io ce l’ho?”
“Certo. Tutti i bambini ce l’hanno. Rappresenta l’insieme delle cose belle che hai fatto fino a quel momento, che ti hanno fatto guadagnare l’affetto e l’apprezzamento degli altri.”
“Spero di aver guadagnato molto onore, fino ad oggi.”
“Sì, non c’è male.”
“Andiamo avanti. Mi piace.”
“Bene. Articolo sei: ‘Ogni bambino ha diritto, in ogni luogo, al riconoscimento della sua personalità giuridica.’“
“Papà. Non ho capito niente… ”
“Vuol dire che dovunque stiano, dentro casa, a scuola, al campetto a giocare a pallone, per tutti i bambini ci sono delle leggi che li tutelano, che devono far valere i loro diritti.”
“Be’, al campetto è difficile. Per esempio, quando perde, Mauro si mette a spingere e a fare falli. Mica è permesso a calcio, ma lui lo fa lo stesso.”
“E’ per questo che nelle partite ci vuole l’arbitro.”
“E’ vero. Senza l’arbitro ognuno fa quello che gli pare… ”

Continua qui.


INFANZIA: UNICEF, ANCORA MOLTO DA FARE. SERVONO FATTI
La situazione dell'infanzia nel mondo continua ad essere precaria malgrado gli sforzi e gli innegabili successi ottenuti: serve un deciso cambio di rotta. E' l'appello dell'Unicef che oggi, giornata mondiale per la prevenzione degli abusi sull'infanzia e alla vigilia del 20* anniversario della Convenzione sui diritti dell'infanzia e dell'adolescenza, ha presentato il Rapporto sulla Condizione dell'Infanzia nel mondo.

Storie e Notizie: storie, frutto della mia fantasia, ispiratemi da notizie dei media.

Lo spettacolo, 26 Novembre 2009 a Roma.

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