Pdl spegne Porta a Porta, Annozero e Ballarò, non la Rai

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Storie e Notizie N. 114

La Storia:

Potrei dire che…

Potrei dire che le parole sono importanti e che non è la Rai a chiudere la bocca ai talk show politici delle sue reti ma il Pdl.
Perché se quando la commissione di vigilanza della Rai ha deciso di chiudere Porta a Porta, Annozero e Ballarò durante i trenta giorni prima delle elezioni regionali il Pd era uscito per protesta, significa che la responsabilità è tutta del Pdl, con l’aiuto dell’immancabile equilibrista Udc.

Potrei dire che si tratta di un ennesimo esempio della gravità del conflitto di interessi, visto che le trasmissioni mediaset come Matrix ne saranno avvantaggiate e altrettanto il presidente del consiglio.

Potrei dire che è veramente offensivo difendere il centro destra affermando che viene spenta anche Porta a Porta insieme a ad Annozero e Ballarò, poiché lo share della prima è imparagonabile a quello di queste ultime, soprattutto la trasmissione di Santoro.

Potrei dire tutto questo, ma non lo dirò, perché è ovvio.
L’inutile banalità – o forse per qualcuno quanto mai necessaria – è già prerogativa dei grandi media, in maniera trasversale.
Dirò piuttosto un’altra cosa.
Quella che è, a mio modestissimo parere, la più vicina alla verità.
Dirò che mentre il Pdl ha chiuso la bocca ad Annozero, nel mucchio con Porta a Porta e Ballarò, altre voci continueranno a parlare a suo favore.
E non su mediaset, ma sempre sulla Rai.
Potrei dire che il primo tra tutti è il Tg1 di Minzolini, ma anche questa sarebbe una banalità all’interno di un chiaro tentativo di essere autentico.
Le voci a favore del Popolo della libertà sono tutte quelle che non fanno pensare, che pretendono di distrarre gli spettatori e invece li drogano con fandonie e sciocchezze, che riempiono la loro testa di illusioni e deliri, svuotandola di ogni propensione al miglioramento di sé.
Come gli straordinari ospiti di Uno Mattina
Come i geniali servizi de La vita in diretta
Come i meravigliosi pacchi di Affari tuoi
Vere perle della tv di stato, come La prova del cuoco, Ballando con le stelle e I raccomandati.
Mi fermo qui, sebbene la lista sia ancora lunga.
Qualcuno, dimostrando a mio avviso notevole ingenuità, potrebbe replicare ricordandomi che questi non sono programmi politici, tralasciando il fondamentale fatto che il leader del Pdl non viene dalla politica ma dalla tv.
Dalla tv commerciale, per essere precisi.
La tv che vende di tutto pur di tenere la gente incollata agli schermi.
Di tutto e di più.
O di meno...


Fino al nulla.
E la televisione del nulla porta inevitabilmente voti a chi vende il nulla…


Storie e Notizie: storie, frutto della mia fantasia, ispiratemi da notizie dei media.

Storie e Notizie, lo spettacolo: Venerdì 12 Febbraio 2010 a Roma.

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