Promotori Berlusconi in piazza per libertà: popolo di pazzi?

 

Storie e Notizie N. 140

La Storia:

La vita è strana.
Quando la verità viene a bussare alla tua porta, la sorpresa di vederla lì, sulla soglia, in carne ed ossa, può risultare veramente scioccante, ma quando ti rendi conto che essa era già entrata da tempo ed era ormai dappertutto, in ogni cassetto, in ogni quadro, sotto il cuscino, praticamente ovunque il tuo occhio fosse in grado di arrivare si corre veramente il rischio di perdere il senno.
Tuttavia, Popolo non era pazzo.
Viveva in un paese dove sua madre, Parlamento, amoreggiava con Governo, l’assassino del marito, Costituzione, suo padre.
Ma Popolo non era pazzo.
Abitava in un paese dove i più preziosi alleati di Governo reclamavano a gran voce la frammentazione dello Stato e, allo stesso tempo, se ne facevano paladini contro l’invasione dello straniero.
Eppure, Popolo non era pazzo.
Viveva in una terra dove coloro che si definivano i più acerrimi nemici di Governo, erano puntualmente i primi ad aiutarlo nel momento del bisogno.
Ciò nonostante, Popolo non era pazzo.
Abitava in una nazione dove tutto era capovolto.
Gli spettatori erano i doni della televisione ai propri investitori, i lettori la merce venduta dai giornali ai propri finanziatori, i credenti la vittima sacrificata dal clero per convivere con la propria mancanza di fede, i tifosi erano i gioielli con cui ornare le mogli dei calciatori, il pubblico dei cinema lo zimbello con cui divertire degli idioti mascherati da attori, be’, di conseguenza gli elettori un mare di crocette al posto giusto, nel momento giusto per permettere allo spettacolo chiamato democrazia di andare avanti.
Nondimeno, Popolo non era pazzo.
Magari lo fosse stato, questo si disse.
In quel caso avrebbe avuto un’unica risposta per tutte le domande.
Ognuno avrebbe avuto un perché, tutti avrebbero potuto spiegare la realtà con una sola parola.
Come si fa a vedere quella roba in tv? Gli spettatori sono tutti degli squilibrati.
Come si può dare credito ad una notizia scritta da qualcuno che ha una così scarsa libertà di parola? I lettori dei giornali sono una banda di matti.
Come è possibile ritenersi cristiani e allo stesso tempo prendere come oro colato ciò che arriva da quella gigantesca manifestazione di potere? I credenti sono una massa di folli.
Ma come si fa ad accettare che un ragazzo che tira calci ad un pallone viva come un dio in terra? I tifosi sono veramente fuori di testa.
Come è possibile ogni santo natale andare a vedere quei film di merda, fatti da attori di merda e diretti da registi di merda? Il pubblico è proprio impazzito.
Come si può ancora credere che quella gente, una volta ottenuto il tuo voto, manterrà le promesse fatte? Gli elettori sono tutti, nessuno escluso, dei dissennati.
No, Popolo non era pazzo.
Ma la notte voleva dormire come tutti.
Desiderava quel che avevano tutti.
Una casa, una macchina, il cellulare e la pay tv.
Soprattutto non voleva sentirsi solo.
C’era solo un modo per non perdere tutto questo.
Per lasciare le cose come prima.
Popolo non era pazzo, ma poteva imparare ad esserlo…

Testo tratto dallo spettacolo di sabato 20 marzo 2010 a Roma: Il popolo e la tragica storia d’Italia.


La Notizia: Berlusconi: "Voglio 500mila persone in piazza".

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