Corrente Fini contro PdL Berlusconi: la vera opposizione

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Storia e Notizie N. 164

Qui fra poco farà caldo, amavo dire al liceo al mio compagno di banco quando entrava la prof di matematica nel giorno del compito in classe.
Nel PdL invece la temperatura è ormai alle stelle.
La corrente del dissenso capeggiata da Fini ha le sue firme - circa cinquanta - alle quali si sono subito contrapposti gli ex An – ben 75 - fedeli al predellino Berlusconiano.
Domani, in occasione dell’incontro di Direzione del PdL, avrà luogo il primo confronto a viso aperto tra le varie fazioni nel partito di maggioranza, che poi sono essenzialmente due, una vicina a Fini e l’altra a Berlusconi.
La domanda che mi pongo è questa: come reagisce il popolo di centro destra a questa contesa?

La Storia:

Rachele ha compiuto ottant’anni la scorsa settimana, ma dimostra ancora un notevole acume.
La vista è ridotta al minimo, mentre l’udito le funziona ancora alla grande.
Non le sfugge nulla, anche perché ciò che arriva alle sue orecchie rappresenta il suo unico contatto con il mondo.
Mondo che si divide essenzialmente tra la tv sempre accesa e suo nipote Glauco.
Questi è venuto a stare da lei per poter frequentare l’università a Roma.
Lei ha acconsentito con gioia quando sua figlia le ha telefonato per chiederle di ospitarlo, in quanto all’epoca si sentiva molto sola.
Tuttavia il giovane, per quanto educato e rispettoso, sta sempre fuori casa e quando c’è parla molto più al cellulare che con lei.
Rachele e Glauco sono elettori del PdL.
La prima è sempre stata di destra, fin da bambina, mentre il nipote è solo da un paio d’anni che vota.
Che vota Berlusconi, principalmente.
E’ sera e sono entrambi seduti sul divano, con la televisione accesa.
Quando c’è Glauco ha lui il telecomando e la nonna acconsente, poiché per il resto del tempo si trova nelle sue mani.
Ad un tratto il telefonino del nipote richiama la sua attenzione e questi si allontana come fa di solito.
Ha capito subito anche lui che Rachele ha un udito oltremodo sviluppato e ci tiene alla sua privacy.
La nonna, approfittando dell’assenza del nipote, cambia canale e facendo zapping, dopo qualche minuto si sofferma sul tg, dove coglie immediatamente le parole del conduttore, sebbene non dall’inizio: “Non ho nessuna intenzione di togliere il disturbo né tantomeno di stare zitto, avrebbe detto il leader politico*. E spero che Berlusconi accetti il dissenso. Poi ha aggiunto: Un minimo di dignità era necessaria… In certi momenti ci si deve guardare allo specchio e rischiare. L’annuncio che segue è inequivocabile: Inizia ora una fase nuova in cui chi avrà più filo da tessere tesserà. Così come tale solenne dichiarazione: Se un uomo non è disposto a lottare per le sue idee, o le sue idee non valgono nulla o non vale nulla lui.
Esattamente in quell’istante il nipote ritrova il suo posto sul divano, riprende possesso del telecomando e, dopo un rapidissimo posso cambiare, nonna?, ritorna al telefilm del quale non si perde una puntata, cellulare permettendo.
In quel momento Rachele si lascia andare a tale considerazione: “Vuoi vedere che il Partito democratico ha finalmente trovato un leader con le palle?”
“Di cosa parli, nonna?” domanda Glauco distrattamente.
“Eh, se poco fa avessi sentito le parole di Bersani al tg. Non sembrava lui…”

*Gianfranco Fini



Storie e Notizie: storie, frutto della mia fantasia, ispiratemi da notizie dei media.

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Commenti

  1. Accettare il dissenso, accettare il confronto, accettare la discussione questo credo sia il giusto atteggiamento di chi ama la democrazia.
    Mi auguro che ogni politico (quindi anche il Premier) condivida questa idea e questa necessità di confrontarsi e di mettersi in discussione.
    Mi auguro che Fini non venga etichettato come "traditore" semplicemente perché ha assunto una posizione differente da quella del Premier.
    Staremo a vedere!
    Speriamo che gli elettori tutti (di destra e di sinistra) abbiano occhi per vedere, orecchie per ascoltare e almeno per questa volta chiedo... un cervello per farsi una propria idea! Un saluto, Erasmonux

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