Tutti per Sakineh Ashtiani ma del Pakistan a chi importa?

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Storie e Notizie N. 231

Sakineh Mohammadi Ashtiani è una donna iraniana condannata a morte tramite lapidazione per il reato di adulterio.
L’Iran nega questa versione e afferma che la condanna è per omicidio e che quella della lapidazione è un’invenzione dei media stranieri.
Ma questo voi lo sapete già, non è così?
Perfino Totti si è unito alle celebrità che si sono schierate in difesa di Sakineh.
Basti pensare che ad oggi l’Italia è il paese che più ha ricercato il nome di quest’ultima su Google.
Subito prima della Francia, che ha avuto in Carla Bruni il suo vip di punta nella campagna a favore della donna.
Ho seguito la vicenda come voi e la prima cosa che mi sono chiesto è la seguente: saremmo stati così sensibili se invece di Sakineh si fosse trattato di uno dei tanti disgraziati condannati in questi anni erroneamente alla pena di morte negli Stati Uniti?
Per non parlare degli innocenti rinchiusi dagli anni '70 a Guantanamo anche in nome del più esile sospetto.
Tuttavia, un giorno qualcuno mi ha detto che l’importante è interessarsi ad una delle tante cause giuste che richiedono la nostra attenzione, senza metterle in competizione.
Come l’immensa tragedia dell’alluvione nel Pakistan, che guarda caso confina con l’Iran.
Senza pensare al fatto che su Wikipedia Italia vi sono appena due righe.
Che la ricerca di informazioni a riguardo da parte dei miei concittadini è praticamente nulla.
E che si parla di duemila morti, più di un milione di abitazioni distrutte ed almeno 21 milioni di persone ferite e senza casa.
Per questo motivo ho deciso di usare le parole chiave che vi portano a cercare in rete Sakineh per dare spazio a un’altra storia…

La Storia:

In Medio Oriente ci sono persone che hanno bisogno di aiuto.
Come Sakineh…


E come loro...


Come lui...


E come loro...


Come loro...


E come loro...


Come loro...

E come loro...


Per chi vuol dare una mano non v'è che l'imbarazzo della scelta.


Storie e Notizie: storie, frutto della mia fantasia, ispiratemi da notizie dei media.



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1 commento:

  1. Penso che la battaglia pro-Sakineh sia una di quelle battaglie da fare "a priori" senza se e senza ma.
    Partendo proprio da questo principio con forza ritengo dobbiamo richiedere che ci sia analoga sollevazione nei confronti di altri paesi a prevalenza Musulmana dove viene praticata la lapidazione come Sudan, Arabia Saudita, Emirati Arabi Uniti.
    Forse il fatto che alcuni di questi paesi siano in affari con i paesi occidentali e suoi imprenditori fa si che le pietre siano più leggere?
    Quanto sta accadendo nei confronti del Pakistan rientra nell'ipocrisia della nostra cultura intrisa cattolicesimo e scarso illuminismo per cui la capacità di indignarci nei confronti del singolo viene riassorbita nel momento in cui le vittime diventano migliaia e milioni. Purtroppo non solo il Pakistan ma anche il Ruanda ci insegna.

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