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Mara Carfagna Calendario e i veri motivi della fuga

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Storie e Notizie N. 283

Calendario è la parola associata al Ministro per le Pari Opportunità Mara Carfagna più ricercata dagli internauti.
Ecco perché di questo post avrei potuto lasciare solo il titolo ed avrei già detto tanto.
Troppo.
Troppo, ripeto, per un Ministro di una Repubblica degna di questo nome.
Sbaglio? Sono un moralista?
Ditemi voi in quale paese del mondo, più o meno civilizzato del nostro, esiste un ministro del quale si privilegia l’ammirazione delle sue forme rispetto alle ragioni per le quali viene pagato dal popolo.
Siccome non voglio limitarmi al tanto o troppo di cui sopra ma, come si dice, dirla tutta, veniamo al resto.
La misura era colma, non cederò. Torno indietro solo se Silvio mi ascolta”, ha dichiarato la Carfagna commentando la recente crisi che si è aperta tra lei e il suo partito.
Leggo che il casus belli consiste in un presunto scontro con la Mussolini, un altro personaggio che deve la sua attuale notorietà a meriti tutt’altro che politici, visto che in cima ai termini a lei associati c’è video hard
Ho trovato molte altre interpretazioni di quali siano le ragioni di questa crisi della ministra, tuttavia, ho pensato che la cosa migliore fosse andare sul suo sito personale e sentire la sua versione.
La Carfagna ha pubblicato un post dal titolo Punto per punto, le ragioni delle mie dimissioni politiche.
In esso ha inserito le risposte che ha rilasciato ad un'intervista fattale dal quotidiano Il Mattino.
Così, abbiamo la notizia, i punti di vista dei giornali e la posizione ufficiale dell’interessata.
Quindi c’è quasi tutto il quadro.
Manca solo…

La Storia:

C’era una volta un paese che possiamo chiamare Italia.
Chiamatelo come cappero volete.
Tanto siamo in una storia inventata e nelle storie inventate succedono le cose più assurde.
Nella realtà sono impossibili...
In questo paese c’era una ragazza di nome Maria.
Una bella ragazza.
Così bella che a ventidue anni arrivò sesta a Miss Italia e venne eletta Miss Cinema.
Come tante della sua generazione, desiderava lavorare in tv.
Non tutte ce la fanno, ma Maria sì.
Difatti, tre anni più tardi arrivò sugli schermi televisivi, diventando in breve uno dei cosiddetti volti noti.
Non solo per il volto, ovviamente.
Maria lavorò come modella per una celebre rivista, esibendosi in pose incredibilmente sexy per un eccitante calendario, il quale divenne in pochi giorni un must per camionisti e non.
Tra i non, spiccava l’uomo più potente del paese – un vecchiaccio pieno di grana – che pubblicamente si lasciò scappare tale dichiarazione: “Se non fossi già sposato, la sposerei immediatamente”.
Fu un’uscita quanto mai incauta, poiché ovviamente la moglie del riccastro non gradì.
Che volete farci, il vecchiaccio era fatto così, uno che prima parlava e poi… pensava? No sparava altre cazzate.
Ed ecco la svolta.
Maria all’improvviso scese in campo, transitando dagli studi televisivi agli scranni del parlamento come il borsello nella sporta di una sprovveduta signora anziana sull’affollato vagone del metrò nell’ora di punta finisce nelle mani di un abile ladruncolo: con incredibile rapidità.
Cosicché, neanche un anno dopo il calendario, la bella ragazza venne eletta proprio nel partito del vecchiaccio allupato.
Ora, mettiamo caso che quest’ultimo finisca per trovarsi nel momento più difficile della sua vita e che per la prima volta rischi seriamente di venire processato per – diciamone una a caso, tanto sono così tante che poi si sommano – multe non pagate.
Tante, un oceano di multe non pagate.
Ecco, ma se voi foste Maria, rimarreste leale al vecchiaccio oppure, al primo momento propizio, trovereste un motivo per darvela a gambe?



Storie e Notizie: storie, frutto della mia fantasia, ispiratemi da notizie dei media.



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