Il Giornale e metodo Boffo con Ilda Boccassini: Premio Pulitzer!

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Storie e Notizie N. 318

Dopo questo post, non mi si dica che non sono obiettivo.
Quel che è giusto è giusto.
Quando c’è da riconoscere i meriti anche di chi solitamente disapprovo, non mi tiro indietro.
Sebbene controvoglia, devo ammettere la mia sincera ammirazione per l’articolo apparso quest’oggi su Il Giornale, il quotidiano della famiglia Berlusconi.
Il titolo è suggestivo: “Amori privati della Boccassini”.
Il sagace pezzo è praticamente incentrato su un geniale scoop riguardante il magistrato Ilda Boccassini, procuratore aggiunto presso il tribunale di Milano, tra gli accusatori nelle recenti indagini sul conto del presidente del consiglio.
All’interno viene messo a nudo il passato della signora in questione, un passato torbido.
Difatti, udite udite, nel 1982 - ventinove anni fa - la Boccassini fu vista in atteggiamenti amorosi con un giornalista di Lotta Continua!
Da lì vengono ovviamente sottolineate le contraddizioni del magistrato, reo di frugare oggi nella vita privata del presidente del consiglio.
Una doppia morale, insomma.
Questo è giornalismo, devo riconoscerlo.
Ma il mio parere conta poco.
A quanto pare, l’abilità della redazione de Il Giornale non è sfuggita agli esperti statunitensi e seriamente colpiti dall’ormai proverbiale Metodo Boffo, hanno deciso di insignirli del Premio Pulitzer

La Storia:

Motivazioni:
Per la capacità di fare giornalismo come nessuno al mondo.
Per la creatività nel trovare sempre nuovi modi per favorire la proprietà del quotidiano.
Per la fatica nel trovare sempre nuovi motivi per difendere la proprietà del quotidiano.
Per la faccia tosta di andare in giro a raccontare di essere liberi di scrivere ciò che volete.
Per l’imparzialità nel punire regolarmente chiunque osi criticare la proprietà del quotidiano.
Per il coraggio di pubblicare notizie che nessuno, ma veramente, nessuno al mondo si sognerebbe nemmeno di pensare, figuriamoci pubblicarle.
Per la sorprendente fantasia con la quale stravolgete i fatti per poter vendere una copia in più.

Inoltre, una menzione speciale per il Metodo Boffo:
Una dimostrazione concreta e illuminante di quanto potere abbia la stampa, se messa in mano a chi è disposto a scrivere qualsiasi cosa pur di raggiungere il proprio obiettivo.

Per tutte queste ragioni,
siamo orgogliosi di offrire il Premio Pulitzer 2011 alla Redazione de Il Giornale.

PS.
Dimenticavamo la sezione del Premio, che poi è una novità di quest’anno:
Giornali e giornalisti che portano indegnamente questo nome.
(Perché una penna serva non è mai degna di esser letta...)



Storie e Notizie: storie, frutto della mia fantasia, ispiratemi da notizie dei media.



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6 commenti:

  1. Questi li chiamate giornalisti?
    Al massimo in un vero giornale potrebbero vuotare i cestini della cartaccia

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  2. Io ho le anticipazioni del numero di domani.
    Un articolo sul Bersani colto in flagrante dalla mamma mentre si faceva le pugnette in bagno e uno su quella volta che il preside colse D’Avanzo a pomiciare con una compagna di classe in terza media (sesso con una minorenne).

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  3. Riescono a sporcare cosi bene la carta del giornale che non si può nemmeno utilizzare
    per andare al cesso!

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  4. Sallusti non è un giornalista ! E' un giornalaio strillone con tutto il rispetto per questa categoria che suda per mangiare- mentre lui lecca il C..... a chi sappiamo. Guardategli le labbra ! P.Luciano

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  5. Come è caduta in basso la categoria dei giornalisti italiani per colpa di gentaglia che pur di difendere il culo al proprio editore tirerebbe giù i pantaloni a danno della verità!

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  6. Ma questo è il Giornale che fu di Montanelli?? Che crollo. Pietro M.

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