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Tra Piano Bipartisan Berlusconi e Ammucchiata D'Alema meglio Rivoluzione

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Storie e Notizie N. 320

D’Alema e Berlusconi. Berlusconi e D’Alema.
Ve la ricordate la bicamerale del 1997?
Dai, quell’inquietante forma di inciucio quanto mai profetica tra D’Alema e Berlusconi, proposta tra l’altro dal primo.
Come passa il tempo.
Cioè, il tempo passa, ma la fame di inciuci da parte dei due geniali statisti non è mai sazia.
Fatto - a mio modesto parere - assolutamente non casuale, due interventi molti affini ricoprono le prime pagine dei maggiori quotidiani, oggi: quello di Massimo D’Alema e quello di Silvio Berlusconi.
L’attuale presidente del Copasir, in una intervista su La Repubblica, in previsione di elezioni anticipate lancia un appello ad un ideale schieramento, un'alleanza che oltre al Pd comprenda anche il Terzo polo, l’Italia dei Valori e la sinistra radicale, per proporre ai cittadini un governo di responsabilità nazionale.
Quasi nello stesso tempo, il migliore amico della nipote di Mubarak scrive una lettera al Corriere della sera e offre al leader del Pd Bersani un piano bipartisan per la crescita dell’economia italiana.
Ora, si da il caso che il recente sondaggio di Luigi Crespi – tutt’altro che un detrattore di Berlusconi – sulle intenzioni di voto degli italiani indichi un calo della fiducia in Silvio di circa quattro punti e contemporaneamente un 42% di indecisi, cifra superiore sia al numero dei fedeli al centrodestra che centrosinistra.
Indecisi.
E’ un modo per definirli.
Un altro è gente che si è rotta i coglioni, se mi perdonate la caduta di stile.
Cosa ne pensa questo popolo di insoddisfatti della politica attuale delle intenzioni dei due suddetti?
Ho deciso di individuare le proposte (possibilmente) concrete che emergono da questi due contributi inviati alla stampa che conta e sottoporle ad un cosiddetto indeciso…

La Storia:

Proposta Silvio Berlusconi (sintesi):

L’alternativa è tra una «botta secca», ingiusta e inefficace sul lungo termine, e perciò deprimente per ogni prospettiva di investimento e di intrapresa privata, e la più grande frustata al cavallo dell’economia che la storia italiana ricordi.
Occorre un’economia decisamente più libera, questa è la frustata di cui parlo, in un Paese più stabile, meno rissoso, fiducioso e perfino innamorato di sé e del proprio futuro. La botta secca è una rinuncia statalista, culturalmente reazionaria, ad andare avanti sulla strada liberale. Propongo a Bersani di agire insieme in Parlamento, per discutere senza pregiudizi ed esclusivismi un grande piano bipartisan per la crescita dell’economia italiana; un piano del governo il cui fulcro è la riforma costituzionale dell’articolo 41, annunciata da mesi dal ministro Tremonti, e misure drastiche di allocazione sul mercato del patrimonio pubblico e di vasta de-fiscalizzazione a vantaggio delle imprese e dei giovani.

Proposta Massimo D’Alema (sintesi):

Qui c'è una vera e propria emergenza democratica. Se ne esce solo con un progetto di tipo costituente, che fa coincidere la conclusione del ciclo berlusconiano con la fine di una certa fase del bipolarismo e raduna il vasto schieramento di forze che si oppongono a Berlusconi: presentiamoci agli elettori e chiediamogli di sostenere un governo costituente che abbia tre obiettivi di fondo.
Primo obiettivo: Sciogliere il nodo della forma politico-istituzionale del bipolarismo italiano. Siamo in un sistema plebiscitario e populista, costruito intorno a Berlusconi. Dobbiamo finalmente costruire un bipolarismo democratico.
Secondo Obiettivo: Il secondo è un grande patto sociale per la crescita. Lo sperimentammo sull'euro, e fu il vero successo degli Anni Novanta. Oggi ce n'è altrettanto bisogno. Ma non può essere affidato solo alle parti sociali, né può essere pagato solo da una delle parti.

Parola a L'indeciso:

L’indeciso: Cosa dice l’articolo 41 della Costituzione che Berlusconi vuole riformare?
Blog: L’iniziativa economica privata è libera. Non può svolgersi in contrasto con l’utilità sociale o in modo da recare danno alla sicurezza, alla libertà, alla dignità umana.
La legge determina i programmi e i controlli opportuni perché l’attività economica pubblica e privata possa essere indirizzata e coordinata a fini sociali.
L’indeciso: Capisco… Un’altra cosa: qual è il terzo obiettivo di D’Alema? No, perché si è parlato di tre obiettivi e dato che i primi due mi sembrano un po’ vaghi…
Blog: Ehm… mi scusi, il terzo non c’è… Ho cercato nell’articolo, ma non l’ho trovato. Ad ogni modo, quale sceglie tra le due proposte?
L’indeciso: La terza, Rivoluzione!


Le Notizie:

Storie e Notizie: storie, frutto della mia fantasia, ispiratemi da notizie dei media.



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Commenti

  1. Siamo alle solite.
    Quando si stà per affondare si cerca un appiglio per trascinare anche il soccorritore.
    Comunque sono deluso da un popolo che crede di essere furbo e non sa trovare ragione per lavorare e vivere uniti da nord a sud, che crede nel clientelismo, nella raccomandazione, gode se il vicino l'ha preso nel babà e lui no.
    "Stò bene io stanno bene tutti". E' questo il pilastro della mentalità dell' italiano, non medio, ma generale. Si tutti, dal poveraccio fino al parlamentare, che di privilegi se ne arpiona di ogni tipo.
    Questo è il nostro popolo e le sue virtù che dall' esterno ci rinfacciano.

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