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Novembre 2017, Spettacolo teatrale e musicale in occasione dell'uscita del romanzo
Carla senza di Noi, Graphofeel Edizioni

Foto Ruby Rubacuori e Maria a confronto

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Storie e Notizie N. 342

Non dico nulla di nuovo se scrivo che mai come in questo momento, nel nostro paese, le donne sono al centro della discussione.
Le donne e i loro diritti calpestati.
Le donne e la violenza su di loro.
Le donne e lo sfruttamento della loro immagine.
Ma anche le donne che scendono in piazza per rivendicare la loro distanza dal mercimonio di quest’ultima.
Tuttavia, a mio modesto parere, qualora come uomo mi limitassi a scrivere ciò, dimostrerei di non aver compreso appieno quale sia la mia parte di responsabilità se vivo in una nazione che secondo il World Economic Forum si trova al 74esimo posto nel mondo, ultima in Europa, nella classifica sulla disuguaglianza tra i due sessi (Global Gender Gap Report).
Per questa ragione, sono persuaso che al miglioramento della condizione femminile in Italia dobbiamo tutti qualcosa, a prescindere dal sesso.
E non sto parlando solo di gesti comunque importanti come il partecipare alla manifestazione di cui sopra.
Qui urge un cambiamento quotidiano, azioni concrete e giornaliere che ci aiutino a diventare sempre più un paese meno incivile.
Un paese dove ci sono uomini che affermano pubblicamente e senza pudore che in pubblicità le prime a fare schifo sono le donne.
O che, con altrettanta platealità e impunità, dichiarano che le donne inducono in tentazione i loro stupratori e fanno più vittime dei preti pedofili.
Il tutto nel giro di una settimana, a pochi giorni dall’otto marzo, quando la consueta festa della donna raggiungerà il suo centenario.
Centenario…
Qui c’è ancora tanto da fare.
Mi sbaglierò, ma sono convinto che anche su questo tema in Italia vi sia una guerra.
Una guerra tra due mondi, con principi e valori completamente differenti.
Questa guerra è dentro di noi, uomini e donne.
Una guerra moderna, sottile, fatta di immagini fuorvianti ed ambigui sottintesi, da beffarde evoluzioni e mortificanti epiloghi.
Perché per quante manifestazioni puoi fare, basta leggere che Ruby Rubacuori non solo ha raggiunto la popolarità per meriti tutt’altro che onorevoli ma addirittura si becca 40.000 euro e viene accolta con limousine a Vienna come ospite d’onore al ballo delle debuttanti, per far domandare a molte/i: “In questo paese, meglio essere Ruby o Maria?”

La Storia:

Le immagini di Ruby sono ormai onnipresenti ovunque:


Di Maria non ho la foto e non perché non sia bella. Lo è, chi l’ha vista con i propri occhi sa che lo è. Tuttavia, è lei a decidere se e quando mostrarsi…

Ruby viene invitata al ballo delle debuttanti e vola con un jet privato a Vienna:


Maria non c’è a quel ballo e probabilmente non ci sarà mai. Ma non perché non è stata invitata. Quando decide di danzare lo fa se la musica le piace e non perché le strappano un assegno…

Al suo arrivo all’aeroporto, Ruby viene omaggiata di un gran mazzo di fiori:


Anche Maria riceve ogni tanto dei fiori, ma li accetta solo quando è sicura che siano qualcosa di più di un semplice omaggio…

Una volta a Vienna, Ruby viene accompagnata con un’elegante limousine bianca:


Maria non ha bisogno di essere accompagnata da nessuno. Tuttavia, quando permette che ciò accada, il valore dell’auto è l’ultima cosa…

Ruby è felice quando sente il dolce suono degli scatti e avverte il calore dei flash su di sé:


Maria è felice, se la osservi nelle foto dei suoi cari. Perché era felice anche prima di quegli scatti e dei relativi flash. E lo sarà anche dopo…

Ecco il video.


Storie e Notizie: storie, frutto della mia fantasia, ispiratemi da notizie dei media.



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Commenti

  1. un altro prodotto italiano esportato nel mondo...
    :(

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  2. per il ballo delle zoccolette e' proprio appropriato la sua immagine...in quanto al burka lei preferisce il bunka bunka...

    RispondiElimina

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