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Non sono comunista

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Storie e Notizie N. 363

Sono persuaso che uno dei più grandi successi di Silvio Berlusconi consista nell’aver convinto buona parte dei suoi elettori – e non solo – che chi lo critica lo fa perché è comunista…

La Storia:

Non sono comunista.
Non sono comunista se penso che nel mio paese la legge debba essere uguale per tutti.
E non credo di essere comunista se vorrei vedere rispettato tale principio anche dall’attuale presidente del consiglio.
Non sono comunista se penso che, qualunque sia la nostra politica riguardo agli stranieri che giungono nel nostro paese, non dovremmo mai perdere il rispetto dei diritti umani.
E non credo di essere comunista se considero il presente governo non in grado di tenere fede a tale valore.
Non sono comunista se penso che di fronte alla crescente disoccupazione giovanile la recente richiesta di raddoppiare i contributi ai partiti sia paragonabile ad un furto.
E non credo di essere comunista se, a prescindere se venga approvata o meno, ritengo sempre eccessivi quei contributi.
Non sono comunista se penso che quando un paese decide di usare le armi è perché c’è qualcosa che avrebbe dovuto fare prima e che non ha fatto.
E non credo di essere comunista se chiedo perché ancora non la faccia.
Non sono comunista se penso che la chiesa cattolica non abbia il diritto di interferire nelle decisioni del parlamento.
E non credo di essere comunista se ritengo doppiamente vergognoso quando lo fa alleandosi con personaggi dalla moralità inesistente.
Non sono comunista se penso che il mio Stato abbia il dovere di far sì che tutti rispettino i diritti di coloro che da essi dipendono, dal più povero dei cittadini alla più ricca delle aziende.
E non credo di essere comunista se considero ciò che negli ultimi anni ha fatto la Fiat ai suoi operai un abuso di potere.
Non sono comunista se penso che le condizioni di vita nelle nostre carceri dovrebbe essere il primo punto di qualsiasi riforma della giustizia.
E non credo di essere comunista quando mi indigno ascoltando l’attuale ministro di quest’ultima argomentare sull’impellenza delle leggi attualmente in discussione.
Non sono comunista se sono stufo, ripeto, stufo di vedere il nome del mio paese dileggiato nel mondo.
E non credo di esserlo anche perché basta leggere il Financial Times di oggi, che è tutto tranne comunista.
Sintetizzando, non sono comunista se penso e credo tutto ciò.
Potrei anche esserlo, ma non è questo il punto.
Il punto è che se non pensassi e credessi in quel che ho appena scritto sarei un cittadino disonesto e tutto fuorché una persona per bene.
Comunista o meno.



Storie e Notizie: storie, frutto della mia fantasia, ispiratemi da notizie dei media.



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Commenti

  1. Neanche io sono mai stato berlusconista. Il punto però è: quando potrò liberarmi da questa cancrena se non sono berlusconista? Se me ne lamento ho il dovere di liberarmene, per migliorare la mia vita. Poi magari mi verrà l'ascesso ad uno occhio per colpo di qualche altro filibustiere che sicuramente non avrò votato io.
    Ciao.

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  2. River, credo sia anche fondamentale comprendere che desiderare un parlamento più meritocratico, meno corrotto, più onesto, meno collluso, non dovrebbe essere ad uso e consumo di un partito, una fazione, una coalizione. Dovrebbe essere la base da cui partire. Ecco perché quando Berlusconi chiama 'comunisti' i suoi detrattori compie una mistificazione, esattamente quanto questi ultimi se l'accettano...

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