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Sabato 11 Novembre 2017 ore 19, Spettacolo teatrale e musicale in occasione dell'uscita del romanzo Carla senza di Noi, Graphofeel Edizioni, Libreria Teatro Tlon – Via F. Nansen 14, Roma - Ingresso libero. Per info e prenotazioni: libreriateatro@tlon.it - 06 45653446

Milanese salvato dalla mafia: le prove

Storie e Notizie N. 428

Io so i nomi dei protettori che hanno salvato l’amico dall’arresto.
Io so i nomi dei complici che hanno difeso un loro pari dalla giustizia.
Io so i nomi di costoro, poiché hanno tutti lo stesso nome: mafiosi.
Perché, come ha detto Giovanni Falcone, la mafia vive in perfetta simbiosi con la miriade di protettori, complici, informatori, debitori di ogni tipo, grandi e piccoli maestri cantori, gente intimidita o ricattata che appartiene a tutti gli strati della società.
Io so. E ne ho le prove...

La Storia:

Ipotizziamo, okay?
Ipotizziamo che esista una banda di mafiosi, diciamo 319.
Una grande e solida famiglia di delinquenti di vario tipo: ladri, truffatori, papponi e chi più ne ha più ne metta.
Ipotizziamo che uno di essi, detto il Milanese, sia il tirapiedi di uno dei boss che possiamo chiamare, che so, Don Giulio.
Ipotizziamo che il Milanese compia delle azioni molto gravi, che mettano a rischio l’intera famiglia.
Uno sgarro, insomma.
Ipotizziamo quindi che la banda si riunisca per decidere le sorti dell’incauto tirapiedi.
Ipotizziamo anche che non poco tempo addietro abbia dovuto pronunciarsi su un altro componente, detto il Papa e che in quell’occasione abbia deciso per il pollice verso.
Verso il basso, intendo.
Ipotizziamo, visto che siamo qui, che la famiglia non viva un momento tranquillo, soprattutto per colpa del padrino, Don Silvio, al punto che un’altra cacciata di un picciotto possa comportare un serio indebolimento della banda.
Che farebbe secondo voi?
Cosa farebbe, in tal caso, un ammasso di gente che vive di raggiri e abusi ai danni delle persone oneste?
Cosa farebbe ciascuno di loro per poter continuare a vivere al di sopra della legge?
Semplice.
A parte una quantità irrisoria di mele marce, diciamo sette, la maggior parte, per esempio in 312 salverebbero il Milanese e come il boss Don Umberto direbbero: “Questo voto è andato. L'avevo detto che noi non avremmo fatto cadere la famiglia. Siamo alleati leali”.
E Don Silvio chioserebbe: “Andiamo avanti, la famiglia tiene… sono sereno e soddisfatto”.
E’ banale, lo capisco. Del resto, sono mafiosi, mica deputati eletti per rappresentare e fare gli interessi dei cittadini…



Storie e Notizie: storie, frutto della mia fantasia, ispiratemi da notizie dei media.



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Commenti

  1. ed è stato commovente vedere oggi (22/09/2011) in TV la graziosa carezzina fatta da Be. sulla testa di Bo.

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  2. Caro Francesco, questa tenera immagina me la sono persa, ahimè...

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