Wherever you are canzone mogli soldati: e i morti civili?



Storie e Notizie: storie, frutto della mia fantasia, ispiratemi da notizie dei media.



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Commenti

  1. Come al solito... Invece di provare un minimo di empatia e soffermarsi a pensare ai ragazzi che sono in pattugliamento il giorno di natale, bisogna svilire un sentimento genuino di una moglie verso un marito con la domanda retorica e un po' sfatta. Sai cosa ti dico? Preferisco soffermarmi a pensare ai nostri militari. Domani c'è tempo per ragionare sui civili, ma oggi il mio pensiero va ai nostri ragazzi, fratelli e padri di un popolo di irriconoscenti. Buon Natale para', tornate tutti a casa sani e salvi. -Andrea-

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  2. Porca miseria, Andrea, rifletti un attimo prima di parlare. Rileggi quello che hai scritto, già che ci sei. Tu che parli di 'sentimenti genuini di una moglie verso un marito' e 'pensare ai nostri militari' denunci la retorica altrui? Ma è il colmo, non credi? Eh no, non credi, altrimenti apriresti gli occhi. Piuttosto, il video e l'iniziativa con il quale il mio pezzo polemizza sono un mostruoso esercizio di cinica retorica. E' come se dovessimo solidarizzare con la moglie di Voldemort dopo la sua morte per mano di Harry Potter. E' sempre una tragedia la morte di una persona cara, come un marito, è ovvio e quanto mai retorico, ma se proprio dobbiamo farne una canzone, be', ricordiamoci allora di tutti i morti, i 'nostri' e i 'loro' che se non c'erano i 'nostri' sarebbero ancora vivi...

    PS: Mi chiedo quando comincerai a preoccuparti dei tanti, tantissimi morti tra medici e infermieri, tecnici, volontari e quant'altro che muoiono o si ammalano gravemente nel silenzio lottando veramente contro la guerra e per la pace nelle varie missioni delle ong.

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  3. Alt. Non mi fraintendere. Nutro una sincera ammirazione e rispetto per coloro che citi. Troppa sofferenza hanno visto, curato e provato su se' stessi. Hanno un cuore enorme ed un coraggio incredibile. Avevo le lacrime agli occhi l' ultima volta che li ho incontrati e ringraziati. Nondimeno, in dotazione non abbiamo solo proiettili ( che di tanto in tanto proteggono anche gli operatori delle ong), ma anche un bagaglio di umanità che ci sostiene e che ci aiuta ad aiutare. Il riso del bambino al quale do' una carezza, la riconoscenza che vedo negli occhi del mullah al quale riconsegno la sua moschea, il sorriso della ragazza che puo' finalmente sorridere senza grossi rischi. Osserva anche questo lato della medaglia. Capirai perché, nell' essere vicini a chi e in teatro operativo anche con poche parole, siamo d'aiuto a non dimenticare questa umanita' (troppo spesso solo Italiana) che e' parte del nostro corredo di Uomini e di militari. La canzone che e' origine di queste righe e' un modo diverso di farlo, non rovinarne il messaggio -Andrea-

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  4. Caro Andrea, ti invito a riflettere nuovamente. Qui non sono io che dimentico l'umanità, piuttosto chi ha promosso la suddetta iniziativa e chi, come te, la avvalla. L'umanità, è banale, non è solo i 'nostri', come hai detto tu e quando si parla di morti, come dice Totò ne 'A livella, sono tutti uguali. Quando si porta la guerra nei paesi altrui bisogna avere l'onestà di prendersene la responsabilità. Io ti ho buttato lì la similitudine di Voldemort, ma forse non è abbastanza esplicita o molto probabilmente abbiamo un'idea diversa di cosa sia l'attuale occupazione militare dell'Afghanistan. Magari per te è una 'missione di pace' e vedi come eroici i soldati che ne fanno parte. Il fatto è però che non è una questione di punti di vista che l'invasione dell'Afghanistan da parte degli Stati Uniti (2003) non sia stata per trovare Bin Laden e chi ha partecipato a questa infame tragedia non può permettersi il lusso di vedere solo la propria parte. Sarebbe terribilmente ipocrita, esattamente come la canzone delle mogli.

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