Emergenza neve fa freddo e morti: Dersu Uzala ci vorrebbe…

Storie e Notizie N. 526

Capita.
Capita che quando si vede un film ci rimanga impressa una scena in particolare.
E capita che, col passare del tempo, essa diventi l’unico ricordo indelebile.
Una sorta di trailer scelto dall’inconscio, che fa da promo posticipato dell’opera nella tua sola mente.
Se ci pensate non succede solo per i film e spesso parti complesse della nostra esistenza si riducono a piccoli ma estremamente significativi frammenti.
Poco fa stavo leggendo del crescente numero di morti nel nostro paese a causa del freddo.
A causa del freddo...
Diciamo che è più o meno questa la ragione che viene indicata su tutti i media da me consultati.
Ma siamo sicuri che sia colpa del freddo? Siamo veramente certi che nel terzo millennio, in un paese che dovrebbe essere – uso non a caso il condizionale – fra i paesi più avanzati del mondo la gente possa perdere la vita per colpa del freddo?
Giunto a questa domanda è emerso dalla mia memoria il ricordo di un bellissimo film di Akira Kurosawa, dal titolo italiano Dersu Uzala, il piccolo uomo delle grandi pianure. La vicenda si svolge nei primi anni del ‘900 ed è incentrata sull’amicizia tra il capitano Arseniev e il piccolo uomo del titolo, Dersu Uzala. Coerentemente con la premessa, tale ricordo si riassume in una scena che all’epoca mi colpì molto.
I due si trovano da soli nella foresta e al calar della sera Dersu Uzala – a differenza di Arseniev esperto della vita a stretto contatto con la natura – lo costringe quasi ad aiutarlo a costruire un riparo di fortuna con piante e quant’altro, praticamente salvandogli la vita, data la gelida tormenta che piomba sui due la notte. Eccovi lo scena in questione (perdonate, è in russo, ma tanto si capisce lo stesso cosa accade):


Forse da noi ci sono molti capitani Arseniev, che però sono stati lasciati soli nella foresta. Magari avessero incontrato anche loro Dersu Uzala…

La Notizia (Il Giornale): Già 21 i morti per l’emergenza freddo.

Storie e Notizie: storie, frutto della mia fantasia, ispiratemi da notizie dei media.



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