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Mohamed Merah Facebook: colpevole o presunto?

E se fosse innocente?

Aggiornamenti (23/02/2012): Da USA Today, Ufficiale, non c'è alcun indizio che il sospetto avesse legami con Al Qaeda.
Ed ecco cinque ragionevoli dubbi:


Storie e Notizie N. 558

Parto da un dubbio:
Come mai, esplorando la bacheca del profilo Facebook del presunto killer, non v’è traccia di info su Al Qaeda e riferimenti all'Islam?


Faccio subito una premessa che considero fondamentale.
Non sono qui per alimentare false paranoie o fantomatiche teorie del complotto. Di norma, sono portato a basarmi su ciò che può essere comprovato dai fatti.
E, spero saremo d’accordo, i fatti non sono le dichiarazioni ufficiali e le relazioni dei funzionari di turno, specialmente se in chiaro conflitto di interessi con l’argomento in oggetto.
Detto ciò, vi offro solo i fatti in successione cronologica, lascio a voi le riflessioni.

11 marzo 2012: Il paracadutista Imad Ibn-Ziaten di 30 anni viene assassinato a Tolosa con un colpo alla testa.

15 marzo 2012: Altri due paracadutisti, Abel Chennouf, 24 anni, e Mohamed Legouad, 23enne, vengono assassinati in un centro commerciale di Montauban, 50 km a nord di Tolosa.

Fin qui, gli omicidi fanno notizia ma non in maniera diffusa come in seguito.

19 marzo 2012: Presso la scuola ebraica Ozar Hatorah school di Tolosa un uomo uccide un rabbino e tre bambini.

A questo punto, sulla stampa internazionale i tre delitti vengono collegati ad un solo responsabile, i punti di contatto sono tra gli altri uno scooter e il fattore razziale/religioso e la prima ipotesi che viene diffusa riguarda la pista neonazista, come si può leggere qui e qui.

Ad avvalorare tale spiegazione, emerge un primo identikit dell’attentatore:
Muscoloso e tatuato. Un identikit che corrisponderebbe a quello dei paracadutisti - espulsi perché affiliati a associazioni neonaziste - che facevano parte dello stesso reggimento dei militari uccisi la settimana scorsa. Ed accrediterebbe dunque la pista neonazista.

Ora, si da il caso – o forse no – che manchi giusto un mese alle elezioni presidenziali francesi e che, secondo i sondaggi fino al 19 marzo, se non ci fosse Sarkozy di mezzo il centro-destra vincerebbe agevolmente le elezioni in Francia.

20 marzo 2012: Il governo frena sulla pista dei parà neonazisti. “Questa è solo una tra le diverse ipotesi e non più la direzione principale delle indagini", afferma la polizia.

Nella notte tra il 20 e il 21 marzo ecco l'improvviso blitz:
Operazione delle forze speciali francesi contro un sospettato di Al Qaeda probabilmente legato alla strage della scuola francese. Si tratta di un franco algerino di 24 anni, che si trova accerchiato dentro un edificio.

21 marzo 2012: Il ministro degli Interni Claude Gueant, che da questo punto diverrà la fonte primaria delle informazioni, ha annunciato che l'uomo, Mohamed Merah, si trova asserragliato all'interno di un appartamento e ha detto di "essere un mujahedin" e di "aver voluto vendicare i bambini palestinesi" con la sua azione. E ha attaccato i militari "colpevoli" di missioni estere.

22 marzo 2012: Dopo un estenuante assedio, il presunto killer muore saltando dalla finestra.

22 marzo 2012: Dopo la sparatoria di Tolosa, Sarkozy è in testa ai sondaggi sulle prossime elezioni presidenziali.

Ed ecco il muscoloso e tatuato killer, da tempo ben noto alla polizia e sotto sorveglianza gli ultimi due anni:


PS: Aggiungo che le autorità di Kandahar, a differenza di quel che la stampa ha affermato in questi giorni, hanno dichiarato di non aver mai detenuto Mohamed Merah nelle loro prigioni.

La Notizia (Corriere della sera): Strage Tolosa, killer muscoloso e tatuato.



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