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Novembre 2017, Spettacolo teatrale e musicale in occasione dell'uscita del romanzo
Carla senza di Noi, Graphofeel Edizioni

Frate ruba 1 milione euro con amante: la vera storia di Sime Nimac

Storie e Notizie N. 737

Il piccolo Sime era un bambino buono.
Questo era l’unico modo con il quale sua madre riusciva a definirlo. La donna era contenta di lui, perché faceva sempre quello che gli si chiedeva, senza emettere un fiato.
A letto all’ora di andare a letto, mangiava quando doveva, faceva i compiti con estremo impegno e aiutava nelle faccende di casa con notevole giudizio.
La maestra a scuola era contenta, ma che dico, entusiasta, lo portava come si suol dire in palmo di mano.
Non si poteva dire proprio lo stesso di suo padre, il quale lo avrebbe voluto un po’ meno mansueto. Per capirci, l’uomo era un appassionato di wrestling ed un provetto cacciatore. Per questa ragione desiderava dal suo unico figlio maschio un nerbo ed una assertiva personalità che Sime non mostrava affatto.
Con il passare degli anni, raggiunta la maggiore età, il nostro conclamò la sua vocazione ad una vita pia e morigerata annunciando ai suoi di volersi fare frate e così anche il papà si mise l’anima in pace.
Fra Sime fu assegnato alla parrocchia di Baska Voda, dell'Arcidiocesi di Spalato e fin da subito conquistò i fedeli, con la sua voce calma, i suoi occhi sereni e la sua capacità di trasmettere amore e letizia. Insomma, un bimbo modello si era dimostrato un frate altrettanto esemplare.
Finché…
Finché un bel giorno non entrò in chiesa la nuova moglie di uno stimato impiegato di banca del paese. In quel momento Fra Sime stava dicendo messa e, sotto gli occhi esterrefatti delle vecchine in prima fila, iniziò a balbettare e, diciamola tutta, anche a sparare fregnacce che nulla avevano a che vedere con il… copione. Qui scusate, non so come si dice, la sceneggiatura, insomma, avete capito.
Il problema era che Sime non aveva mai visto un pezzo di sventolona come quella e si era subito innamorato.
Lei ricambiò immediatamente, perché non ne poteva più del marito, che peraltro – sorpresina scoperta solo dopo il matrimonio – si era dimostrato un petomane notturno da ammazzare mosche a chilometri di distanza.
Così, iniziò a confessarsi prima una volta a settimana, poi tre, per arrivare ad almeno due volte al giorno.
Le vecchine sospettavano, è chiaro, ma Sime era ormai cotto e le espulse dalla parrocchia con la motivazione che avevano superato il limite d’età consentito per seguire la messa.
Tuttavia, il frate non si limitò a questo. Coadiuvato dalla bella ragazza, organizzò un piano perfetto: vendere i terreni della chiesa e scappare insieme a Spalato, per vivere il proprio sogno d’amore.
Con più di un milione di euro, i due amanti fuggirono una notte stellata, per nascondersi in un albergo del centro della capitale.
Il resto è cronaca.
I nostri sono stati acciuffati e la favola è finita, con grande soddisfazione della suddette vecchine e soprattutto dell’impiegato di banca tradito.
Ciò nonostante, Sime ha avuto almeno un pensiero felice.
Suo padre l’ha visitato in cella e gli ha stretto la mano, prima di sussurrargli le seguenti parole: “Ora sì che sei mio figlio…

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