Cina minigonne no rischio molestie: scopritevi e fatevi ammirare

Storie e Notizie N. 941

In Cina, il dipartimento traffico dell'ufficio di pubblica sicurezza di Pechino, con l’intento di evitare quanto mai indesiderate molestie, con l’arrivo dei primi caldi sconsiglia vivamente le donne l’utilizzo di minigonne, pantaloncini e in generale abiti succinti a bordo di autobus e metropolitane. Nel caso, si suggerisce di coprirsi con fogli di giornale e buste, e di utilizzare i sedili situati nei piani più bassi, onde evitare foto inaspettate.
Magari qualcuno da noi si straccerà le vesti, metafora quanto mai calzante, dimenticando che tali fobie sono più familiari di quanto si pensi al nostro paese.
E se invece di una ottusa paura, regnasse un illuminato coraggio nei maschi di questo pianeta?

Coraggio per paura.
Questo è lo scambio, il copia incolla irreversibile, il baratto che alla fine rende la mia categoria degna contraltare del cosiddetto sesso debole.
E che lo spettacolo abbia inizio.

Se tutti noi, barbuti e presunti virili ominidi di questo mondo, avessimo nel cuore al posto di un’ottusa paura un illuminato coraggio, i consigli che daremmo alle gentil signore sarebbero ben altri.
D’altra parte, non sarebbero consigli, bensì preghiere.

Vi preghiamo, indossate gonne di qualsiasi misura, quando e dove preferite e il rischio che potreste temere sarebbe quello di venire ignorate.
Rischio pari allo zero, in ultima analisi.
Poiché noi altri non avremmo alcun desiderio di muovere il nostro sguardo lontano da quel che la natura ha donato ai nostri occhi come ai nostri sogni con la stessa identica generosità.

Se fosse il coraggio a tenere le redini della nostra cervice e non la paura, vi imploreremmo una ad una di prendere bus e metro quanto di più frequente vi convenga, indossando solo quel che consideriate indispensabile.
Il vero rischio sarebbe solo il nostro, ovvero quello di rimanere a bordo soli esattamente come ci siamo arrivati, non potendo più fingere di digitare sui cellulari o leggere i giornali sbirciando quel che al contrario merita essere guardato con occhi liberi.
D’altra parte, solo uno sguardo redento è capace di comprendere appieno la bellezza che gli passa davanti.
E laddove ci privassimo della bellezza, che senso avrebbe questo viaggio sui bus, sui metrò e su qualunque altro mezzo?

Se la paura che opprime tanti di noi fuggisse via con le classiche gambe levate all’arrivo di un coraggio nobile quanto il proprio destriero, vi scongiureremmo di sedervi ovunque, altro che posti nei piani bassi, ma perfino volteggianti sopra di noi.
Perché se esistesse la magia, quale altro uso ne faremmo, secondo voi, se non donarvi anche la leggerezza del volo?

Amiche mie, se leggessimo sempre le lettere che compongono la parola coraggio laddove la paura si affacciasse alla soglia delle nostre emozioni, l’unico rischio che correreste sarebbe quello di venire sommerse da preghiere intessute da un solo desiderio.
Scopritevi e fatevi ammirare.
 



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