Turchia fotografo Italiano arrestato: foto libere

Storie e Notizie N. 949

Ho letto dell’arresto del fotografo Daniele Stefanini a Istanbul durante gli scontri tra polizia e
manifestanti e osservandone l’immagine, che in queste ore si sta diffondendo in tutto il mondo, ho intravisto qualcosa di rassicurante…

Potete arrestare i fotografi.
Ma non potrete arrestare le fotografie.
Perché nessun può incatenare un’immagine.
Soprattutto laddove ciò che ritrae è vivo.
Allora e adesso.

Potete rendere schiavi i bambini.
Ma non potrete imprigionarne la fantasia.
Quella di chi li ha messi al mondo.
E di chi di loro si sente comunque madre.
O padre.
Perché quando fai scoppiare un palloncino è quasi sempre un fatto triste.
In effetti, la plastica muore e la magia pare finire.
Ma, che tu te ne renda conto o meno, l’aria è finalmente libera.

Potrete rinchiudere i sognatori di questo mondo, tutti, nessuno escluso in un’enorme cella senza finestre persa ai confini della vostra solitudine.
Potrete altresì spogliarli di ogni avere, ma non troverete traccia alcuna dei loro sogni.
Perché i sogni dei sognatori sono di tutti.
Anzi, appartengono al resto dell’umanità molto di più che a loro stessi.
E basta che solo uno tra noi se ne accorga che lo spettacolo ricomincia.
Più bello di prima, guarda un po’.

Potrete trucidare i leader degni di questo nome, ovvero coloro che per il bene della cittadinanza a cui appartengono non hanno alcun bisogno di scendere in campo.
Perché in quel campo ci sono nati e da quell’istante non l’hanno mai abbandonato.
Nemmeno quando vennero accusati di qualcosa che non ritenessero giusto.
Ci sono rimasti più che mai in quel momento.
Tuttavia, nonostante quel che raccontano alcuni libri di Storia, quella con la esse maiuscola, non potrete mai ucciderne le idee.
E quando le avrete date ormai per spacciate ecco che accanto a voi, o agli antipodi da dove vi siete costruiti la vostra bella roccaforte per difendervi da esse, una pianta germoglierà tra le sue mura.
E vi sorriderà.
Di nuovo.

Potrete violentare, seppellire e al fine sperare di cancellare dalla vostra memoria il ricordo di ogni creatura che avete trasformato in nemico per legalizzare rancori e paure.
Ma non avrete fatto altro che seminare vita nella vita.
E quando nutri la vita con la vita, l’anima con l’anima e un’irrefrenabile voglia di entrambe con la medesima il risultato siamo noi.
Sappi che saremo ovunque.
Anche per colpa tua.
O merito, a te la scelta di quale ruolo interpretare in questa storia.

Perché potete arrestare i fotografi, i sognatori e tutte le creature che avete trasformato in nemici.
Ma non potrete arrestare un’immagine.
Soprattutto laddove ciò che ritrae è vivo.
Allora e adesso.
Negli occhi di chi la guarda.
 



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