Treno contro Ambulanza immagini di un paese

Storie e Notizie N. 1007

Leggi un articolo come tanti, tra la sanguinosa cronaca quotidiana.
Di feriti e morti.
Soprattutto il conto di questi ultimi, al tramonto, rappresenta il peso della notizia.
Ma non sempre.
Perché se il deceduto era un nome e un cognome dalle iniziali cubitali, be’, allora cambia tutto.
Questo però non ti impedisce di trarne le tue conclusioni.
Questo però non ti permette di ignorare quel che le emozioni ti suggeriscono.
Ma che dico.
Suggeriscono? Ti obbligano a sentire.
E allora capita che il fatto in questione, morti e feriti a causa del malfunzionamento della sbarra di un passaggio a livello, offra un’immagine diversa dal mero accaduto.
Come un’eco distorta che rimescola gli ingredienti e aggiunge un altro spunto al quadro generale.
Metafora di un paese, dice la didascalia.
Un paese dove un treno e un’ambulanza sono destinati a scontrarsi l’uno con l’altro.
Il treno parte e corre.
Di viaggiatori spensierati e non.
Soprattutto non.
Perché il capo aspetta, perché i figli seduti a tavola aspettano, perché la banca ha smesso di aspettare e sta già divorando la tua vita.
L’ambulanza parte anch’essa e corre.
Deve farlo.
Via dal dolore, lontano dal pericolo peggiore, l’irreversibile fine.
Leggi pure morte, senza malanimo.
Anzi, tutt'altro.
Dico bene? Non è spesso questo che si prova vedendola sfrecciare urlante di fretta?
Uff… che fortuna non essere a bordo.
Il treno continua a correre.
E’ in ritardo.
I treni di questo paese sono sempre in ritardo, anche laddove siano in perfetto orario, perfino allorché partano in anticipo.
Ti basta prestare orecchio all’inquietante rumore delle mascelle della banca di cui sopra.
L’ambulanza accelera.
Deve farlo.
Altrimenti cosa è valso salire a bordo?
Perché vivere quei tremendi attimi sospesi tra un semaforo e l’altro con la speranza nelle mani al volante?
Il treno non vuole sfigurare e spinge a tavoletta.
L’ambulanza c’era già al massimo.
A chi dare la precedenza?
Quale passeggero merita di più il traguardo?
Quale sofferenza deve prevalere sull'altra?
Questa è la domanda che attanaglia un paese e la risposta è ciò che lo definisce.
Ma se poi lasci la responsabilità di scelta a quello che non è altro che un ottuso congegno senz’anima, come qualcuno che al massimo sa fare solo una cosa e quando la sbaglia la gente rischia la vita, forse dovresti fermarti a riflettere.
E magari, ripeto magari, treno e ambulanza non dovrebbero incrociarsi sulla stessa strada…

 



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