Figlia lesbica padre offre milioni testo lettera Don Giovanni

Storie e Notizie N. 1049

Dopo che il magnate di Hong Kong, Cecil Chao Sze-tsung, è arrivato ad offrire più di cento milioni di dollari all’uomo in grado di sedurre e riportare sulla 'giusta' strada Gigi, la figlia lesbica, quest’ultima ha scritto una lettera al genitore, pubblicata sul South China Morning Post, in cui ha ribadito l’amore che la lega alla sua compagna da almeno nove anni, Sean Eav.
Ma se tutto ciò non bastasse, ecco una missiva dal più grande seduttore della storia.

Egregio signor Cecil,
voi siete un sadico.
Un immane sadico, in fede mia.
Al punto che, laddove il sottoscritto eccella nell’arte della seduzione, voi fate altrettanto nella più fastidiosa delle attività. Ovviamente per le vittime, s’intende.
Mi riferisco, malgrado presuma sia palese, al godere dell’altrui patire.
Mi spiego?
No?
Or dunque, ecco ulteriori delucidazioni.
Come voi ben sapete, corteggiare il cosiddetto sesso debole è per me la più adorata delle passioni.
Vi basterebbe considerare che in cima ai miei pensieri l’atto stesso della conquista precede l’oggetto della medesima.
Che volete, amico orientale, noi altri è di questo che ci cibiamo.
Del mangiare in se stesso, a prescindere del piatto.
E del danzare intrinseco, qualunque sia la melodia di supporto.
Del viaggio in quanto tale, qualsiasi meta ci attenda.
E dell’ammirare e basta, senza prestar attenzione alcuna all’immagine di turno.
Donna ha senso se il mia è sottinteso.
Questo potrebbe essere il sotto testo alla mia natura.
Indi per cui, allorché mi è giunta voce della vostra sfida alla categoria, nella quale mi onoro di primeggiare, non ho potuto evitare di informarmi al meglio nel dettaglio.
Come è sempre stata mia prassi, mi sono premurato di ottenere il maggior numero di aneddoti sulla fanciulla in gioco e più capivo e altrettanto cresceva in me un sentimento debordante.
Risentimento sarebbe il vocabolo più adatto.
Voi, Cecil, è di voi che parlo.
Come potete farci questo? Parlo, è naturale, anche a nome dei miei colleghi.
In tempi siffatti, di crisi nera e di ogni altro colore tinta, voi ci allettate con la suddetta, a dir poco considerevole, somma e poi ponete innanzi tale crudele cima?
E immagino già cosa voi penserete riguardo a questo preciso paragrafo di questa mia.
Siete in errore, non è il fatto che la ragazza sia impegnata a fungere da imprescindibile ostacolo.
Il mio curriculum è altresì ricolmo di coniugali vincoli infranti, sebbene non me ne faccia tutto questo vanto.
Non è neppure la di lei predilezione per il medesimo genere a frustrare le mie aspettative, sia ben chiaro. Ovverosia, l’impedimento sarebbe notevole per chiunque, ma il mio nome deve pur dir qualcosa di eccezionale sulle mie capacità.
Nondimeno, laddove ogni muraglia valga uno se affrontata in un unico quadro, la somma delle barriere che vostra figlia pone sul cammino financo del più grande seduttore che la storia ricordi si erge come un superbo valico perfettamente impenetrabile.
Un valico sugellato, inoltre, da parole che ella stessa ha scritto sulla pubblica pagina, spillando vermiglio inchiostro direttamente dalle carni che per qualcun altro hanno finora vibrato.
Non mi riferisco a voi, signore.
E a nessun altro uomo al mondo.
Ecco perché siete un sadico, caro padre immeritevole di cotanto amore.
Perché mi avete illuso quasi quanto avete fatto con voi stesso…

Don Giovanni

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