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Novembre 2017, Spettacolo teatrale e musicale in occasione dell'uscita del romanzo
Carla senza di Noi, Graphofeel Edizioni

Nave russa Antartide libera video la vera storia

Storie e Notizie N. 1034

C’era una volta una nave.
Una nave russa.
No, lo dico per chi è particolarmente interessato a tali aneddoti.
Perché una nave è una nave. Naviga.
Questo fa. O almeno tenta di fare.
La storia, questa, forse lo insegna, o almeno, lo sussurra.
La nave russa salpa per l’Antartide l’8 dicembre del 2013 e il 25 dello stesso mese rimane incastrata tra i ghiacci.
Bloccata. Una nave bloccata è un ossimoro e al contempo un delitto.
Le navi son fatte per navigare e laddove il nome sia insito nel verbo, l’azione assume, come dire, un diritto maggiore.
Il diritto delle navi di navigare. Come libera e liberare. Esempio quanto mai azzeccato.
Difatti, con lo scopo di liberare la nave incagliata, parte in viaggio una nave rompighiaccio cinese.
Anche qui, cinese lo dico per coloro che ci tengono, ecco.
Nonostante le buone intenzioni, il rompighiaccio non riesce nella sua impresa rompitoria.
In altre parole, non assolve alla sua funzione secondaria.
Perché le navi navigano tutte, a meno di inaspettati buchi nella stiva, ma rompere il ghiaccio, signori miei, non è mica una bazzecola. E poi il ghiaccio non è più quello di una volta, dice sempre mia nonna. E’ più freddo, sostiene la vecchina, è più ghiacciato, citando testualmente. Non solo.
Il ghiaccio dell’Antartide, poi, è pure un infame sadico, poiché non solo resiste all’attacco della nave cinese, ma addirittura la intrappola tra i suoi… cubetti.
La nave russa, nel frattempo, comincia a perdere le speranze allorché arrivano in soccorso altre due navi.
Una australiana e una francese, altro aneddoto per gli appassionati delle nazionalità.
Niente da fare. Ghiaccio quattro, navi varie zero.
Perché il ghiaccio dell’Antartide è uno a cui non piace solo vincere.
Adora massacrare gli avversari sul campo, irridendoli con gli olè dei tifosi.
Leggi pure pinguini e orsi polari.
Ma ecco che arriva l’eroe dei film da megaschermo, sempre primi al box office. I super eroi, gli americani.
La nave a stelle e strisce, ennesima specificazione per gli esperti di geografia, scende in campo. Ovvero in mare.
Eccolo un finale scontato: e alla fine arrivano gli americani.
Stavolta veramente per una buona ragione, senza alcun bisogno di esportare democrazia.
Americana, sì, ma solo una nave.
Una nave che sceglie di navigare per liberarne un’altra.
Bloccata nel ghiaccio.
Ma in questa storia è proprio quest’ultimo a chiudere il sipario.
Il ghiaccio o acqua solida, fate voi. Non gli eroi.
In questo racconto il nemico non muore, non viene giustiziato sulla pubblica piazza, processato in diretta e impiccato.
Non viene neppure catturato e gettato in mare.
Il ghiaccio dell’Antartide si limita ad allentare la presa.
Tutto qui. Niente di personale.
Il ghiaccio ghiaccia e le navi navigano. Talvolta per salvare altre navi.
Russe, cinesi, francesi, australiane o americane conta poco.
Anzi nulla.
Queste sono le storie che amo trovare.

http://www.youtube.com/watch?v=GIC5FFSRiIc

 


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