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Novembre 2017, Spettacolo teatrale e musicale in occasione dell'uscita del romanzo
Carla senza di Noi, Graphofeel Edizioni

L'illusione di Galileo sconfigge il razzismo tra bianchi e neri

Storie e Notizie N. 1063


Signore e signori, ci son voluti ben 400 anni, ma alla fine ce l’abbiamo fatta. Una delle più celebri illusioni ottiche è stata svelata.
Come mai un oggetto, a parità di dimensioni, appare più grande laddove è bianco su un fondo nero, rispetto al contrario?
Galilei fu il primo a porsi tale quesito e proprio il 15 febbraio in occasione dei 450 anni dalla nascita del noto fisico, astronomo e quant’altro (1564), un team di ricercatori della State University di New York ha scoperto che l’illusione dipende da come i nostri occhi identificano luce e buio. Ovvero, la nostra interpretazione del contrasto bianco/nero è condizionata dall’idea che abbiamo di entrambi, ecco.
Cavolo, ma questa è una notizia bomba.
Dai, chi tra voi non ha pensato la stessa cosa?
Le implicazioni di questa rivoluzionaria ennesima impresa scientifica ci costringono a guardare le cose sotto una luce diversa, letteralmente.
Sebbene di pari grandezza, sino ad oggi il bianco su sfondo nero ci sembrava più grande del nero su sfondo bianco perché avevamo dei pregiudizi.
Eh, ammettiamolo, su.
Più grande, poi.
D’altra parte, fosse solo un problema di dimensioni.
Di dimensioni...
Che poi, se proprio vogliamo parlare di dimensioni, tra bianco e nero, casomai la bilancia dovrebbe pendere da quest’ultimo lato.
Ma non scadiamo nel greve, che non è nelle mie corde.
Il condizionamento ha fatto danni incalcolabili, in una pervicace quanto fantasiosa discriminazione continua.
Il bianco su sfondo nero è necessariamente un accostamento più onesto.
E il nero su sfondo bianco è di sicuro qui per rubare il lavoro.
A chi? Al bianco su sfondo nero, che in cambio diventa il protagonista del film.
Film nel quale il nero su sfondo bianco deve per forza morire per primo.
O fare il cattivo, lo spacciatore, il tossico, il ladro, ecc.
Al massimo può essere l’amico del bianco su sfondo nero che a sua volta sposa la bella.
Leggi come la bianca su sfondo nero che non sia mai che si innamori del nero su sfondo bianco perché chi ci viene al cinema a vederlo?
Solo i neri su sfondo bianco.
E qualche bianco su sfondo nero dalle idee confuse, ecco.
Un grigio, per capirci.
Difatti, il vero dilemma secondo Galileo è sempre stato il grigio su sfondo bianco o nero, perché non sai mai che cosa farà.
E siccome la gente comune, il cittadino medio, non ama le cose troppe ambigue, ovvero complicate, vuole andare sul sicuro.
Bianco su sfondo nero, tutto bene.
Nero su sfondo bianco, manco a parlarne, perché qui dobbiamo prima pensare a noi, ai bianchi su sfondo nero.
Il vero problema è quando manca la luce o in generale cala la notte.
Diventa più difficile distinguere il bianco su sfondo nero dal contrario, ecco perché la gente la sera esce sempre di meno e preferisce rimanere in casa incollata alla tv.
Schermo grande, alta definizione e soprattutto colori ben definiti.
Ma adesso che l’illusione è stata svelata, come si farà capire chi merita di più la nostra fiducia tra il bianco su sfondo nero e il nero su sfondo bianco?
Mi sa tanto che dovremo tutti fare lo sforzo di conoscere meglio chi abbiamo davanti...
 



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