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Novembre 2017, Spettacolo teatrale e musicale in occasione dell'uscita del romanzo
Carla senza di Noi, Graphofeel Edizioni

Aereo scomparso in Malesia: un sms per una vita

Storie e Notizie N. 1087

Aereo scomparso.
Aereo ritrovato...
Aereo, dove sei?
Immaginate una danza, quotidiana, che già questo rende l’idea.
Dell’importanza della musica.
Della presenza delle note, nella tua vita.
E più che mai del testo.
Perché è così, dai, che è così.
Le canzoni che rimangono di più nel cuore e nella memoria, che fanno da colonna sonora ai ricordi proiettati di nuovo domani e domani, più che mai in quel giorno lontano nel futuro, sono quelle che ti hanno detto qualcosa.
Ancor prima che cantato e suonato.
Qualcosa che ti ha toccato personalmente.
Quelle parole che sembravano scritte e incise nella strofa principale.
Per te, solo per te.
In quel preciso e adorato istante in cui gli altri passano in secondo piano, sullo sfondo.
Perfino la persona amata per eccellenza, soprattutto lei.
O lui.
Perché se non capisce che questo è il tuo momento, be’, allora, di cosa è fatto l’amore che sostiene di provare per te?
Non sei tu il protagonista, ora?
Aereo scomparso.
Aereo non ritrovato...
Aereo, dove sei?
Domande formali, quesiti monotoni che scorrono sullo schermo, magari letteralmente, sulla fascetta rossa in basso con caratteri in luminoso bianco, tra i risultati del campionato e l’ennesima boutade sotto forma di promessa elettorale.
Nel frattempo, tu sei ancora lì.
Non ti sei mosso di un millimetro.
Non puoi, neanche se lo vorresti.
Intrappolato da un fermo immagine crudele.
Tra il prima e il dopo.
Tra un ingenuo arrivederci e un angosciato interrogativo.
Dove sei?
Già, dove sei.
Aereo?
No, quelli sono gli altri, quelli sono i tanti, coloro che osservano la cosa in platea.
O magari non gliene può fregar di meno.
Noi siamo quelli che un giorno hanno salutato la donna.
L’uomo e la bambina.
La vecchia e il fratello.
I figli o anche solo l’amico.
Se mi lasciate passare il solo.
Un sms.
Così ci hanno comunicato la fine della storia.
Ci hanno mandato un sms.
Ai parenti delle 239 vittime: l’aereo – ancora lui – è stato perduto, non ci sono sopravvissuti.
Due errori gravi in un solo messaggio.
Basterebbe mettersi nei nostri panni, per capirlo con facilità.
Non è l’aereo ad essere stato perduto.
Molto di più.
E i sopravvissuti ci sono eccome.
Saremmo noi…

 


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