Passa ai contenuti principali

Post

Visualizzazione dei post da Aprile, 2014

Storia sulla pena di morte: esecuzione dei 43 minuti

Storie e Notizie N. 1101
Leggo che negli USA, nel penitenziario di McAlester, Oklahoma, un condannato a morte per iniezione letale si è inaspettatamente svegliato e dopo interminabili minuti di terribili sofferenze è morto urlando per arresto cardiaco.

Nelle storie ci siamo tutti.
Nelle nostre, è ovvio.
In quelle di chi amiamo.
Altrettanto scontato.
Nelle vicende di coloro che sogniamo e ammiriamo.
Sì, anche lì siamo presenti.
Inaspettati protagonisti.
Perché senza di noi non avrebbero ragione di esistere.
Privilegiate vite nel firmamento delle umane divinità.
Umanissime, a dirla tutta.
Siamo altresì nelle storie della gente che ci sfrutta.
E che si approfitta di noi, lucrando sulle nostre cecità.
Se ne accorgono meglio laddove alziamo la testa, ma questo accade ogni giorno che passa meno di frequente.
Leggi come la tanto sottovalutata ultima risorsa degli schiavi inconsapevoli.
In breve, rivoluzione.
Siamo quindi in tutte le storie.
Anche quelle che consideriamo aliene, a noi come ai …

Spettacolo narrazione a Roma stasera

C’erano una volta.
Tutte iniziano allo stesso modo e forse è questo che ti spaventa, giusto?
Quanti viaggi in treno, quanti film al cinema, quante ultime pagine e quanti titoli di giornale, quante amorevoli storie nell’artificiale firmamento dei noti.
A quanti e mai abbastanza troppi finali hai assistito dipinti sempre con quei due odiosi colori.
Amarezza e disincanto.
Perché tali sono le due uniche dimensioni della realtà.
Il 3D è roba da bambini.
Eppure ecco immancabile il no, noi no.
In quanti l’hanno pensato e non detto.
Noi no.
Ebbene, ti giuro che per noi sarà diverso.
Chiudi gli occhi e cammina.
Solleva con prudenza la carta del regalo e sbircia solo un attimo.
Guarda.
Guarda e non dimenticare.
Quella è una donna che sorride a tal punto da arrendersi.
E ridere.
Nelle mattine che tutto promettono fuorché sollievo.
Nei pomeriggi inutili perché privi di senso, fatto salvo del preludio a sere ancor più banali.
Più che mai in quell’attimo prima di mettere in pausa la vita e abbandona…

Matrimoni gay in Italia: la fuga in avanti

Storie e Notizie N. 1100
In seguito all’adeguamento da parte del comune di Grosseto alla delibera da parte del Tribunale sulla trascrizione di un matrimonio celebrato all’estero da una coppia di persone del medesimo sesso, la Cei ha, tra le altre cose, dichiarato: “Il matrimonio è l'unione tra un uomo e una donna, che in forma pubblica si uniscono stabilmente, con un'apertura alla vita e all'educazione dei figli. Il tentativo di negare questa realtà per via giudiziaria rappresenta uno strappo, una pericolosa fuga in avanti...”
Dedicato a tutti i fuggitivi di questo mondo.

Eccoci.
Siamo qui.
Anzi, eravamo qui.
Invisibili ai più, nell’essenza del vivere.
Del sentire spontaneo come del colore improvviso.
Ma questo non vuol dire che non esistiamo.
Che non possiamo soffrire.
Di corsa, solo correndo comprendi.
Vedi davvero.
Cosa vuol dire essere noi.
Noi, con le palpebre sempre dischiuse.
Con lo sguardo perennemente oltre quel che l’occhio mostra.
Incolpevole testimone della realt…

Pakistan foto gigante bambina contro i droni: lettera dal basso

Storie e Notizie N. 1099
La gigantografia di una bambina pakistana, ovvero quel che resta di una delle molte famiglie distrutte dai droni statunitensi. E’ il progetto Notabugsplat, un gruppo di artisti internazionali, per arrestare i messaggeri delle cosiddette bombe intelligenti.
Ma non solo…

Caro drone,
alt a te.
Stop, fermati.
Fermo dove sei.
Ma non tornare indietro.
Non ti sto cacciando, non potrei neanche se lo volessi.
Perché sono immensamente piccola.
Nonostante le apparenze.

Ti ho visto arrivare, ti ho sentito da lontano. Non credere che tu sia così invisibile.
L’ingenuità andava bene per il primo della fila.
Oramai, non v’è alcunché di nuovo.
In quell’odioso spostamento d’aria.
Quella terribile inaspettata ombra.
E quel sibilo, quel doloroso sibilo.
Perché è il fischio che fa male, non la bomba.
Il primo lo senti, la seconda spegne tutto in una frazione di secondo.
E’ l’attesa che uccide davvero, mentre il resto si limita a seppellire tutto.
Troppo.
Ma su quella stessa terra, o…

Incidenti sul lavoro 2014 di vittime e super eroi

Storie e Notizie N. 1098
A Molfetta, in provincia di Bari, capita che Nicola Rizzi si getti nel liquame di una cisterna per trarre in salvo suo figlio Alessio, svenuto per le esalazioni.
Soccorso il giovane, l’uomo perde i sensi a sua volta e l’altro figlio, Vincenzo, si tuffa per aiutare il padre, per poi morire con lui.
E’ una storia già vista, troppe volte.
Una piccola storia, in effetti.
Che si perderà tra le pagine rigorosamente rimaste indietro.
Sfogliate con ormai avvezza indifferenza.
Le luci che contano, gli incassi record al botteghino e i cartelloni onnipresenti dove l’occhio cade, anzi, deve per forza di cose finire, sono tutti per loro.
I super eroi a stelle e strisce, i prodi in calzamaglia che di ardite imprese vivono quotidianamente.
Niente da eccepire.
Quando uno è eroe è eroe.
E tale è il nostro quanto è temibile il nemico.
Per non parlare del numero dei salvati.
L’uomo d’acciaio che raggiunge un aereo gravido di vita che precipita verso una fine orribile e ne arrest…

Storie di bambini: accusato di omicidio è colpevole

Storie e Notizie N. 1097
Pakistan, 7 aprile 2014

Sì, signor giudice.
Muhammad Mosa Khan è colpevole.
Ha 9 mesi, ma questo non conta.
Lei ha ragione.
E’ colpevole.
Ha tirato i sassi.
Certo che lo ha fatto.
Ha preso le pietre e le ha lanciate vinto dalla collera.
Perché gli avevate tolto la corrente elettrica.
Via la luce, via molto, alla sua età.
La tv?
Ma che cosa dice, vostro onore.
La play?
Giudice, ma ha capito dove viviamo, qui?
Ha presente di cosa viviamo, noi altri?
La luce, quella buona, serve per vedere l’essenziale.
Il meglio, scriva, cancelliere, scriva.
Il meglio.
Il volto dei cari.
Le espressioni meno decifrabili ad un’occhiata fugace.
I segreti degli occhi, i peggiori da scovare.
Il meglio, l’ho detto.
Il viso di chi ti ama, in breve.
Leggi pure come il miglior libro di scuola che esista al mondo.
Nondimeno, questo non è tutto, signor giudice.
Siamo in tribunale, non è così?
E o non è il momento e il luogo dell’onestà, questo?
E allora confessiamo tutto, con coraggio.
Muha…

Storie di donne uccise: Anja Niedringhaus e le foto mancanti

Storie e Notizie N. 1096

La giornalista tedesca dell’Associated Press, Anja Niedringhaus, premio Pulitzer 2005 nella speciale categoria Breaking News Photography, è rimasta uccisa durante un agguato in Afghanistan.
La donna ha portato in questi anni il suo obiettivo in molti luoghi dove la guerra e conflitti interni hanno lasciato alle spalle sofferenza e povertà.
Dallo stesso Afghanistan all’Iraq, dalla Striscia di Gaza ad Israele, dal Pakistan alla Turchia.
A lei le parole di oggi…

Sì, sono importanti.
Devono esser viste, con cura.
Prendendosi tutto il tempo.
Perché tra aggressori ed offesi c’è sempre spazio.
Sufficiente spazio per fare tanto.
Perfino metter fine all’inutile scempio.
Ma per arrivare a tanto occorre capire.
Occorre vedere.
E allora corri, Anja, corri e scatta.
Anzi, no.
Stai ferma dove sei, immobile.
Perché stavolta ci vuole mano ferma.
O forse perché capita che la vita che meriti attenzione è lei a venir da te.
Sembra facile, detto così, vero?
Non lo è.
Non è affatto facile farsi trova…

Storie di bambini: il primo tuffo

Storie e Notizie N. 1095
Leggo che un bambino di due anni è caduto in una piscina, a Roma.
Ora è in coma.
A lui la storia di oggi.

E’ il primo tuffo.
E non sai mai cosa davvero voglia dire.
Il primo.
Perché in quel momento vorresti aver fatto di tutto.
Tranne che essere lì, sul bordo.
Troppo avanti per tornare indietro.
E altrettanto piccolo per non esser spaventato.
Incredibilmente spaventato.
Come solo chi si ritrovi lì, in punta di piedi, ginocchia tremanti e cuore a briglia a sciolta.
Per la prima volta.
E hai voglia a dire che non fa male, che dopo sarà tutto più facile, che addirittura riderai quando penserai a questo giorno.
Io neanche volevo farlo, questo è quel che pensi, vero?
E' in quell’istante che confessi a te stesso la scomoda verità.
Quel primo tuffo è in realtà tutto fuorché una libera scelta.
Ma credimi, la sostanza che conta non cambia.
Ciò detto finora vale l’istesso.
La prima caduta.
Il più delle volte non capisci cosa significhi neanche dopo.
La seconda, la terza…

Storia sui diritti umani: storia dei trascurabili aneddoti

Storie e Notizie N. 1094
Il caso in prima pagina è in Australia.
Come si può leggere oggi in rete, N.M.W. ha chiesto e ottenuto dall’Alta corte ciò che l’anagrafe aveva negato.
Il diritto a non avere alcun riferimento al proprio genere sessuale sui documenti.
Il nostro era nato maschio, in seguito aveva subito un’operazione diventando di fatto femmina, sino a giungere alla recente conquista.
Neutro.
Da cui la storia dei trascurabili aneddoti.

C’era una volta un uomo.
Anzi, no.
Una donna.
O forse mi sbaglio?
Va be’, tanto non è fondamentale nel racconto.
Vado avanti, allora.
C’era una volta qualcuno.
C’era…
Se dico c’era, sebbene sia da manuale, potrebbe implicare che quel qualcuno ora non ci sia più.
E che ne so? Come faccio a dirlo? Non ho ancora idea di come vada a finire il tutto.
No, perché se lo sapessi, che gusto ci sarebbe a raccontare?
Quindi, da capo.
C’è una volta qualcuno.
Una volta?
Perché porsi limiti già nell’incipit?
Non è saggio, anzi, non è lungimirante.
Potrei precludermi la s…

La coppia più fortunata del mondo: storie a confronto

Storie e Notizie N. 1093
Dicono.
Così dicono.
La coppia più fortunata del mondo vive a Portsmouth, Virginia.
Pare che in pochi giorni, Calvin e Zatera Spencer abbiano vinto alla lotteria per ben tre volte, mettendo da parte circa due milioni di dollari.
Fortunati?
Molto, indubbiamente molto.
I più fortunati al mondo?
Probabile.
Dissentono però con vigore due coniugi indiani, i quali erano stati condannati a rimanere tali a vita.
Leggi come per sempre due.
Amore e sterilità, la coppia peggiore laddove il primo ambisca a tutt’altra compagna di viaggio.
Generosità, va’, la butto lì.
O anche abnegazione e pure fiducia.
Nel futuro, più che mai lì.
Perché per mettere al mondo vita, dato il suddetto mondo, occorrono quantità industriali di almeno tutte e tre.
Nondimeno, in barba al già detto e dimostrato, la pancia crebbe e spalancò il sipario al sogno impossibile.
Tre.
Nascere è già un miracolo, figuriamoci se tutto remi contro, dalla scienza dei numeri a quella delle speranze, che è tutto tra…