Incidenti sul lavoro 2014 di vittime e super eroi

Storie e Notizie N. 1098

A Molfetta, in provincia di Bari, capita che Nicola Rizzi si getti nel liquame di una cisterna per trarre in salvo suo figlio Alessio, svenuto per le esalazioni.
Soccorso il giovane, l’uomo perde i sensi a sua volta e l’altro figlio, Vincenzo, si tuffa per aiutare il padre, per poi morire con lui.
E’ una storia già vista, troppe volte.
Una piccola storia, in effetti.
Che si perderà tra le pagine rigorosamente rimaste indietro.
Sfogliate con ormai avvezza indifferenza.
Le luci che contano, gli incassi record al botteghino e i cartelloni onnipresenti dove l’occhio cade, anzi, deve per forza di cose finire, sono tutti per loro.
I super eroi a stelle e strisce, i prodi in calzamaglia che di ardite imprese vivono quotidianamente.
Niente da eccepire.
Quando uno è eroe è eroe.
E tale è il nostro quanto è temibile il nemico.
Per non parlare del numero dei salvati.
L’uomo d’acciaio che raggiunge un aereo gravido di vita che precipita verso una fine orribile e ne arresti la caduta, interrompendo l’incubo dei condannati a morte riportandoli a terra integri, merita lo schermo grande.
Sono effetti più che speciali e la risoluzione coerente è d'obbligo.
Ma, c’è un ma, signori miei.
Esiste da qualche parte, non ricordo bene dove, un manuale dei supereroi.
Deve esserci.
E se non c’è lo scrivo io.
Leggetelo e scoprirete che nell’introduzione viene ribadito un concetto semplice ma fondamentale.
Un super eroe è super perché tali sono i suoi poteri, superiori oltre misura, ma egli è eroe giammai per la grandezza di questi ultimi.
Tutto il contrario, in effetti.
Altrimenti, ad esempio, basterebbe essere ricco per definirsi generoso.
Malgrado ciò che dica il suddetto manuale, peraltro volume di nicchia e scarso di vendite, le folle accorrono ai piedi dei potenti ultra dotati.
Ammirano sognanti il balzo supersonico dell’uno e la forza mirabolante dell’altro.
Come se fossero degli dei.
Immortali.
D’altra parte gli dei non abitano il nostro mondo, gli volano accanto.
Sono altri, i super eroi che calpestano la terra.
Sono quelli che non sanno volare.
Che non guardano attraverso i muri.
E che al massimo sollevano altri super eroi.
Tutt’altro che dei.
Semplicemente mortali.
Come un padre che salva un figlio.
E un figlio che tenta di fare lo stesso con il papà.
I meravigliosi super eroi.
Per un giorno...

 


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