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Visualizzazione dei post da Giugno, 2014

Se fossero tutti Balotelli

Storie e Notizie N. 1123
C’era una volta un paese con tanti problemi.
E quando dico tanti è un garbato quanto riduttivo eufemismo.
Nondimeno, per raccontar qualcosa come un paese una metafora vale l’altra.
Se rende l’idea.
Prendi la nazionale di calcio.
Si gioca, si vince.
E si perde.
Capita.
E’ un gioco e come tale ha le sue regole.
E’ banale, ma va bene ricordarlo, ogni tanto.
Se qualcuno deve vincere, qualcun altro dovrà pur perdere.
Ma mettiamo il caso che, invece di un’intera squadra di ben distinti giocatori, ve ne sia solo uno, moltiplicato per tutti.
Chiamiamolo Mario.
Mario Balotelli.
Lasciamo invariato il risultato.
Sconfitta.
E fine del torneo.
A casa.
Di chi è la colpa?
Domanda automatica nel paese dei tanti problemi.
Be’, saremmo in seria difficoltà.
Perché?
Vado così, a braccio, in ordine sparso.
Se tutti fossero Mario Balotelli, la colpa sarebbe sua.
Ma non solo.
Se tutti fossero Mario, la colpa sarebbe anche di quell’altro Balotelli, che con un inutile fallaccio a centr…

Cane più brutto del mondo e non sa fare nulla

Storie e Notizie N. 1122
In occasione della 26esima edizione del concorso dal titolo World ugliest dog (Cane più brutto del mondo), è stato dichiarato vincitore Peanut.
La proprietaria, Holly Chandler, ha rivelato che la sua bruttezza è dovuta al fatto che quando era solo un cucciolo è stato vittima di maltrattamenti e bruciature su ogni parte del corpo.
Ecco alcune parole rubate al discorso di ringraziamento.
Di Peanut, è ovvio.

Grazie, ma scusate.
Sì, lo so.
Non è il massimo come inizio.
Ma che volete farci?
Io quello che penso dico.
Quindi, non vi aspettate da me parole scontate.
Tipo voglio dedicare questo premio al mio agente o a mia madre.
Agli altri candidati, anch’essi davvero brutti.
Ai poveri in Africa.
E a quelli accanto a noi.
Piuttosto, vorrei approfittare della gloria dell’attimo per porre l’attenzione sulle mie incapacità.
Ma sì, siamo onesti, su.
Quando si vince è bello, d’accordo.
Ma non è tutto bello quello che si vede.
Poi, nel mio caso il senso è letterale.
Certo, qual…

Giornata mondiale del rifugiato 2015 video i rifugiati siamo noi

Storie e Notizie N. 1121
Rifugio (sostantivo maschile): Riparo, difesa, contro un’insidia o un pericolo materiale o morale. Esempio: cercare, trovare rifugio (in un luogo, presso qualcuno); dare, offrire rifugio (a un viandante, agli sbandati, ecc.).

I rifugiati siamo noi.
Tutti noi.
Nessuno escluso.

I rifugiati siamo noi tutte le volte che andiamo su Facebook.
Sì, davvero.
Lo siamo quando ci riscaldiamo con i mi piace e le condivisioni, ci rallegriamo per una faccina che sorride o strizza l’occhio, e ci sentiamo amati per il numero dei followers e degli amici. Certo, centinaia, ma che dico, migliaia di cosiddetti amici che sono sempre lì, immobili e che ci guardano come le foto di un album di famiglia.
Che ci fanno sentire in famiglia.
O almeno questo è quel che crediamo.
Che troviamo.
Perché lo cerchiamo e perché ci manca.
Sentirci al riparo.
Al sicuro.

Siamo noi i rifugiati.
Tutti, ogni volta che accendiamo lo smartphone o, al meglio, l’Iphone e siamo lì, a whatsappare, facendo ticche ticche con …

Storie di razzismo: dalla parte dei linciatori

Storie e Notizie N. 1120
Ritenuto colpevole di un furto, un ragazzo di 16 anni, pare si chiami Darius, è stato prelevato dove vive da parte di un cosiddetto commando di individui con il volto coperto e armato di spranghe.
Il giovane è stato quindi condotto in una cantina e massacrato di botte, per poi venire ritrovato nella notte di venerdì in fin di vita, dentro il carrello di un supermercato.
Vorrei provare con voi un esperimento, oggi.
Vorrei mettermi nei panni di uno di loro.
I giustizieri…

Venerdì 13 giugno, 2014.
Pierrefitte-sur-Seine, Francia.
E’ notte.
Sono sul divano, davanti alla tv.
Solita roba, sempre la solita roba già vista.
Ho bevuto e fumato, non ricordo quanto.
Non importa.
Almeno stanotte conta poco.
Non vieni a letto? Fa mia moglie.
Non rispondo.
Mi alzo dal divano e spengo la tv.
Quindi raggiungo l’ingresso e prendo il borsello.
Controllo.
Sì, c’è.
E’ tutto il giorno che lo faccio.
Non ho mai avuto un passamontagna.
Ho bisogno di guardarlo, di ricordarmi che ce l’ho.
Di ricordarmi perch…

Storie sull'amicizia: Finale dei perdenti

Storie e Notizie N. 1119
Ebbene sì, non siamo noi i vincitori.
E forse non lo saremo mai.
Nessuna lamentela o protesta.
Perché non ci vedrete mai aggredire l’avversario a gioco fermo.
O inveire contro l’arbitro per una più o meno presunta svista.
Non è, come dire, nel nostro stile.
Io lo so bene ed è facile per me.
Gioco in porta.
Ed è un vero privilegio, lo so.
Vedo tutto, da dove mi trovo.
La partita che si infiamma e la palla che fugge.
Gli occhi che gioiscono e quelli che soffrono.
Leggi pure come la perenne alternanza della più diffusa malattia al mondo.
In breve, tifo.
A destra e a manca ecco i terzini di fascia versione moderna.
Veri elastici umani, sotto forma di due meravigliosi viaggi, di quelli che devi almeno fare almeno una volta nella vita.
Quelli che ti portano in fondo, lì dove finisce il campo, per capire cosa nasconde l’orizzonte del prato verde.
Ma che ti costringono a tornare indietro, esattamente dove eri partito, per dimostrare che ci sei stato davvero, laggiù.
E…

Iraq war news oggi 2015: dove siete eroi?

Storie e Notizie N. 1118
Così, ad perpetuam rei memoriam.
Iraq, 2003.
Il 19 marzo ebbe inizio l’invasione dell’Iraq, l’operazione Iraqi Freedom, così definita dal governo degli Stati Uniti, il capofila della coalizione decisa a sconfiggere il tiranno Saddam.
Per portare la democrazia dal cosiddetto mondo libero ai cittadini iracheni.
Evitando di citare il terrificante numero di morti e tralasciando le vergognose menzogne per mettere in atto la suddetta invasione, saltiamo undici anni.
Iraq, 2014.
Almeno cinquecentomila civili sono in fuga da Mosul dopo che le milizie islamiche di ISIS si sono impossessate della zona dove si trova la più importante raffineria nel paese.
Questo solo oggi

Dove siete, eroi?
Il soldato che saluta amore e affetti.
E da amore e affetti è applaudito.
Quello che ritorna e quello che magari, sarebbe ritornato.
Quello che ha visto davvero, cosa vive al di là dello schermo.
Cosa muore.

Dove sei, adesso?
Il politico che ha suonato la tromba.
Che conosce bene te.
Lei.
Lui…

Il dono della diversità alla Festa dei popoli di Chieti 2014

Domenica 8 giugno alle 15 sarò ospite a Chieti della sesta edizione della Festa dei popoli, "Tutti i POPOLI insieme per la PACE", con lo spettacolo Il dono della diversità, tratto dall'omonimo libro edito da Tempesta editore.

Il futuro dei miei:


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Irlanda fossa comune di bimbi: i perché della terra

Storie e Notizie N. 1117
Nei pressi di un istituto di suore a Tuam, nell’Irlanda nord occidentale, pare sia stata rinvenuta una fossa comune con i resti di almeno 800 bambini. Tra il 1925 e il 1961 l’edificio ospitava madri non sposate, insieme ai loro figli, che all’epoca venivano marchiati come illegittimi.

Prendo tutto.
E restituisco sempre ciò che prendo.
Perché, padre?
E’ una storia, solo parole.
Assecondatela.
Assecondatemi.
Mettiamo che io sia la terra.
Divinità per pochi.
Solo erba e fango per molti.
Vita per altrettanti.
Morte per non meno.
Ma io sono solo terra.
Per me.
E voi, siete tutti uguali.
Per la terra.
Come ha detto un giorno sulla morte uno molto, infinitamente molto più bravo di me.
Perché prendo tutto.
E perché restituisco sempre ciò che prendo.
Perché, madre?
Ora, mettetevi nei miei panni.
Come richiede il racconto all’inizio.
E concedetemi quanto dovuto.
Non ho preconcetti, invero.
Non ho preferenze, è assodato.
Non ho un credo più o meno definito.
Non parteggio per …

Rivoltoso sconosciuto di piazza Tienanmen video: ecco chi è

Storie e Notizie N. 1116
Il carrarmato e lui.
Questa è l’immagine nella storia.
Chi era lui?
Questa è la domanda che la accompagna.

Wang Weilin, the unknown protester o rebel, il rivoltoso sconosciuto, the tank man, l’uomo carrarmato.
Il ragazzo con la camicia bianca e i pantaloni neri.
Questo è quel che si sa.

Lo studente arrestato, fucilato.
Morto in prigione.
Nascosto e magari torturato.
Fuggito, ma comunque deceduto.
Vivo, forse ancora vivo, ma al riparo dal rumore del tempo.
Leggi pure come il meritato diritto all’oblio degli scrittori di Storia.
Sì, stavolta sì, quella con la esse maiuscola.
Questo è tra quel che si racconta.

Un giovane coraggioso o solo avventato.
Un ragazzo idealista, o forse un po’ sognatore.
Un uomo già fatto, nonostante l’età, capace di mettere su un piatto della bilancia tutto anche quando sull’altro c’è nulla per la maggior parte di noi.
Materia quasi invisibile e incredibilmente leggera, è chiaro, come solo le utopie più reali sanno essere.
Questo è quel…