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Visualizzazione dei post da Luglio, 2014

Pausa estiva: a presto

Ciao a tutte/i,
chi segue il blog con più o meno assiduità avrà forse notato la ridotta continuità nella pubblicazione di storie e quant’altro.
La cosa è voluta.
Ho solo rallentato.
E oggi mi fermo.
E’ solo una pausa, ecco.
Di riposo, ma anche e soprattutto di riflessione.
Coerentemente con quanto scritto e detto a fine 2013.
E’ per questa ragione che vi lascio, seppur per un’estate, con quelle esatte parole,
sperando di continuare a seguirle.
A presto,

Alessandro


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Israele Palestina storia breve: noi il pubblico

Storie e Notizie N. 1126

Immagina un palcoscenico.
Lo schermo di un cinema.
O anche le pagine di un libro.
In breve uno spettacolo.
Una storia raccontata di continuo.
Sempre, anche quando non l’ascolti.
Soprattutto in quel tempo.
Una di quelle trame lente, che puoi riprendere in qualsiasi punto.
E non trovare alcuna fatica nel riacciuffare il filo del racconto.
Guerra.
Storie di viaggi e di guerre, le sole due possibilità narrabili, così pare funzioni.
Qui è di guerra che si parla.
Perché tutto può essere tranne che un viaggio, stavolta.
Difficile viaggiare quando si è prigionieri in uno straccio di terra circondato da una muraglia indurita da ossessivo quanto determinato odio.
Nondimeno, se le storie sono viaggi o guerre, solo le prime raccontano davvero qualcosa di nuovo.
Un viaggio genera emozioni e luoghi, un bambino diventa uomo e una donna diviene una bambina, e si ritorni o meno a casa, domani tutto sarà diverso.
Al contrario, la guerra è una narrazione falsa.
Mente sapendo di …

Storie di razzismo: Ariano perfetto è bambina ebrea

Storie e Notizie N. 1125

Ci sono voluti circa 80 anni.
Ed ecco la verità.
Hessy Levinson, la vincitrice del concorso indetto nella Germania nazista degli anni ’30 per eleggere il bambino ariano ideale, era in realtà ebrea.
E’ la storia dei concorsi lunghi.
Dall’esito che si fa attendere.
Non mi riferisco al premio e agli applausi.
Quelli vanno sempre ai vincitori.
E i vincitori sono sempre gli stessi, fateci caso.
La sorpresa è un’eccezione, che un attimo dopo diventa normale.
Perché anche gli outsider con il trofeo in mano e le luci negli occhi, prima o poi, si montano la testa.
Nondimeno, che il cielo o chi per lui benedica il tempo.
Ah, il tempo può essere un narratore tedioso.
Ma alla fine di tutto, se è il vero colpo da maestro che attendi non puoi che aggrapparti alle lancette e aspettare.
Nessun spettatore davvero paziente è stato mai deluso finora.
Allora capita che prima o poi i concorsi lunghi apriranno l’ultima busta.
Ed ecco la vera bomba.
L’ariano perfetto è una bambina ebrea.
Ma non solo.

Israeliani e Palestinesi storia: differenze ragazzi morti

Storie e Notizie N. 1124

Dopo il rapimento e l’assassinio dei tre giovani israeliani, ecco la notizia del sequestro e dell’uccisione di un ragazzo palestinese.
Di morti e differenze.
E di vita…

No.
Vi dico no.
Non provateci.
Non pensate neppure di riuscire.
A convincermi.
A distrarmi.
Al punto di abbandonarmi ancora una volta all’ennesima danza delle parti nel bel mezzo di un assurdo cimitero.
Ecco perché non starò di certo a cavallo dei media di palazzo a stracciarmi le vesti per le vittime cosiddette amiche.
Sorelle.
E alleate.
Ma non mi troverete neppure in piazza a gridare che tre morti non contano innanzi alle migliaia ignorate.
Calpestate.
E cancellate.
Per quanto il mio corpo intero non brami di fare altro.
Perché questa storia l’abbiamo già raccontata.
Perché il film l’hanno già trasmesso ovunque, perfino in tv in prima serata.
E perché ha un finale amaro già noto ai più.
No.
Non ho bisogno di pensarci.
E dico davvero no.
E’ una strada che ho già percorso in passato.
Quella di un…