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Visualizzazione dei post da Aprile, 2015

Bambino autistico cacciato a Roma: il senso del disturbo

Storie e Notizie N. 1220
Capita che a Roma una madre di Ravenna si sia sentita consigliare di andarsene da un Bed and Breakfast a causa del figlio, un bimbo autistico.
Perché avrebbe potuto disturbare…

C’era una volta un popolo.
Un popolo unito.
Ben stretto nel bel mezzo del mondo.
Al sicuro, al riparo.
Possibilmente lontano.
Dal pericolo.
Reale o narrato che fosse, perché laddove la storia e la notizia si salutino lungo la via, vuol dire che i confini tra la seppur ingenua invenzione e l’asperità della nuda terra divengono ambigui.
Confusi e rarefatti.
Ottenendo il più paradossale degli esiti.
Affascinare gli ebbri di narrazioni incaute e al contempo rafforzare le convinzioni del popolo in oggetto.
Nessuno sa bene quando tutto iniziò.
L’istante esatto in cui l’intruso osò frantumare le evanescenti uova nel paniere di ottuse angosce disegnato.
Ciò che conta è che la storia mutò.
Una ragazza dall’ugola sregolata urlò macchiando il silente vivere del popolo al riparo.
Allora quest’ultimo reagì per pura …

Terremoto Nepal 2015 82 ore per resistere e salvare

Storie e Notizie N. 1219
Rishi Khanal, 27 anni, è salvo.
Il giovane è rimasto 82 ore sotto le macerie di un albergo di Kathmandu, a causa del terremoto che di recente ha colpito il Nepal.
E’ salvo perché ha resistito.
E perché qualcuno è andato a salvarlo.
Ecco, la storia è tutta lì.
In mezzo…

C’erano una volta i terremotati.
No, non saltate subito alle logiche conclusioni.
Immaginate.
Immaginate con me le vite travolte e sotterrate da più o meno rumorose scosse.
Scegliete voi la scala preferita.
Che i sismologi dell’umano destino definiscano pure la gravità del sisma.
Il risultato non cambia e il quadro rimane intatto, ahi loro.
Respiri accennati e cuori in ritardo, dietro l’ultima curva alle spalle, ma ancora in corsa.
Ancora decisi a superarla, quella benedetta svolta.
Salite con me a cavallo della semplice metafora e osservateli da dove di solito guardi l’occhio che vive.
Giammai sopravvive.
Non si vede nulla, vero?
Polvere, confuse nubi di polvere.
E qualora si diradassero, altrettant…

Storie di immigrati in Italia: i Vendicatori dei migranti

Storie e Notizie N. 1218 

C’erano una volta i supereroi.
Ma non quelli dei fumetti.
E poi del cinema.
Perché diciamolo, prima erano fumetti.
Poi cinema.
Ricordare fa sempre bene, laddove si narri di eroi e grandi imprese.
Di sfide all’ultimo sangue.
Tra buoni e cattivi.
I supereroi di cui vi parlerò sono diversi.
Perché sono veri.
Sul serio, esistono, io li conosco, li ho visti.
Ci ho parlato.
Li ho ascoltati.
E solo che ancora non lo sanno.
Si chiamano i Vendicatori, già, proprio come quelli del film.
Hanno i poteri, anche loro, senza scherzi.
C’è Tor, senza l’acca, che sta per Torquato, ma tanto quando lo chiami non vedi la differenza.
E’ un alieno, un vero alieno, il muratore.
Perché solo un alieno sarebbe capace di rimanere indenne di fronte alla quantità industriale di odio sotto forma di informazione che viene raccontata ogni giorno.
E’ un alieno con un martello instancabile.
Un’arma meravigliosa, capace di trasformare il vuoto e le mura che lo rinchiudono in case e vita, andata e ritorno tra un mo…

Migranti morti nel Mediterraneo video Il mondo sbagliato

Storie e Notizie N. 1216 

C’era una volta il mondo.
No, trattenete pure le pance intolleranti.
I cuori alleggeriti dal sapiente disincanto.
E gli indici accusatori della giuria perennemente.
Seduta.
E’ il mondo sbagliato, quello di cui vi parlerò.
Indi per cui, potete tranquillamente considerare il racconto e altresì il narratore smaccatamente fuori luogo.
Il tutto decisamente inopportuno.
E’ sveglio, ma non si applica ed eccessivamente esuberante, come scrissero più volte sulla lapide scolastica.
Nel mondo sbagliato vi era il mare.
Sì, come il nostro, ma nella versione errata.
Due soli popoli vivevano nel mondo distorto.
I viaggiatori e gli ospiti.
Senza nessun’altra categoria.
Classe.
E, se proprio ci tenete, dite pure razza.
Perché nel mondo sbagliato sarebbe andato più che bene usare siffatte parole.
Sbagliate, intendo.
Gli ospiti vivevano tutti su un’isola.
Che poi nel nostro mondo dovrebbe essere una limitata porzione di terraferma completamente circondata dalle acque.
Ma siccome in quello sbagliato…

Storie di donne ibernate: il risveglio

Storie e Notizie N. 1215 

Leggo che Matheryn Naovaratpong, una bimba thailandese di due anni, dichiarata morta a gennaio a causa di un tumore incurabile al cervello, è la persona più giovane della storia ad essere ibernata.
Con la speranza che al suo risveglio, l’umanità abbia scoperto non solo il modo di riportarla in vita, ma anche la cura per guarirla definitivamente.
Ah, che grande scommessa la speranza nell’umanità…

C’era una volta una sognatrice.
Una di quelle testarde.
Di masochistica dedizione nel puntare sempre tutto sul finale a sorpresa.
Il colpo di scena, virtuosismo della sceneggiatura o goffo deus ex machina che fosse, per lei l’importante era la svolta.
L’insperata svolta, che diviene sberleffo sul volto dei cinici borbottatori di professione.
Allora fanno bene le storie improbabili e le messe in scena inverosimili.
Allora focolai di possibilità erano davvero sopravvissuti al temporale dell’utopia peggiore.
Quella che arrivi a convincersi di essere davvero, solo un’utopia…

25 aprile 2015 Festa della liberazione Video Fino all'alba

Storie e Notizie N. 1214 

C’era una volta una repubblica.
Non vi dirò su cosa fosse fondata.
Così eviterò di prendervi per i fondelli.
Carta alla mano.
La repubblica di cui non vi dirò su cosa fosse fondata era ferma.
Ora, non è che nel mondo le repubbliche se ne vadano in giro a spasso, ecco.
Le repubbliche mica emigrano.
Quelle sono le anime mutilate.
In cerca del frammento mancante.
Anche a costo di perdere tutto il resto.
Nondimeno, è buona cosa che laddove umane esistenze decidano di inseguire orizzonti comuni, che sia repubblica l’insieme prescelto, come perfino combriccola o anche manipolo, ciò che conta è che almeno uno di quegli orizzonti sia ogni giorno più vicino.
Altrimenti è asfalto sprecato, quello della strada.
E per quanto non ve ne sia più traccia sulla via, qualcuno ha speso sangue e sogni per disegnare quest’ultima.
Eppure, quella repubblica era ferma.
Perché era ferma sempre sullo stesso giorno.
Le ore si guardavano tra di loro perplesse.
I minuti cadevano dalle nu…

USA Cuba storia delle liste nere

Storie e Notizie N. 1213 

Pare che finalmente il presidente degli Stati Uniti Barack Obama abbia richiesto di rimuovere Cuba dalla lista dei paesi definiti – dagli USA - canaglia, terroristi e guerrafondai.
Ciò mi suggerisce la seguente storia…

C’erano una volta un paese e un’isola.
Il paese delle opportunità e l’isola degli ostinati.
Così definita in un verso.
Isola dei liberi, al contrario.
A seconda da dove ognuno guardasse l’altro.
Per agevole e democratica convenzione, userò i nomi più graditi ad entrambi.
Il paese delle opportunità era così detto perché tale era.
Avallo di qualsivoglia opportunità.
Anche quella di auto definirsi.
Il paese delle opportunità.
Il paese delle opportunità, quindi, di codeste ne sfruttava a iosa.
Una di esse era quella di creare una lista.
Una lista nera.
Sempre nero il colore sgradevole, eh?
Che poi, da che mondo e mondo, le liste dei cattivi sono bianche.
Almeno in origine.
Quindi si riempiono con la penna rossa.
Del nero non v’è traccia.
Va be’, sto d…

Ambasciatore gay del Vaticano Laurent Stéfanini: un’altra storia

Storie e Notizie N. 1212 

Leggo che secondo la stampa francese, il nuovo ambasciatore del Vaticano in terra d’oltralpe, Laurent Stéfanini, malgrado sia stato nominato da ben quattro mesi, non ha ottenuto l’ok definitivo dalla Santa Sede a causa del suo orientamento sessuale.
Questo mi suggerisce, ovviamente, una storia.
Un’altra…

C’era una volta uno Stato.
Non sto parlando di loro, un altro Stato.
Non pensate a loro, d’accordo?
Erano altri, altra gente, con altre regole e differenti precetti morali.
Ora, si dia il caso che a capo del nostro Stato vi fosse un governo che alle suddette regole e precetti teneva particolarmente.
In maniera a dir poco maniacale, ecco.
Tutto procedeva a regola d’arte e le cose filavano dritte.
Se non altro, in accordo alla linea indicata dal governo.
E dal Libro, quello con la elle maiuscola.
Sì, perché laddove nascano conflitti brucianti e necessità di scrivere storie migliori delle precedenti c’è sempre un Libro dalla elle maiuscola da qualche parte.
Capitò …

La storia dei Rom in Italia video: Solo una lettera ci divide

Storie e Notizie N. 1211 

In un campo, in una roulotte, da qualche parte.
Un uomo guarda dalla finestra e osserva la vita nel campo.
Perché, malgrado i più o meno astuti deliri del vile di turno.
C’è vita nel campo.
Di umana sostanza.
Con lui c’è una bambina di poco più di sei anni.
Curiosa, non meno di un coetaneo di tutt’altra storia.
Be’, forse non così tutt’altra.
“Zio Nicolae?”
“Sì?”
“Ma tu conosci bene l’Italiano?”
“Sì, certo. Viviamo in un campo, ma il campo è in un campo più grande, che puoi chiamare Roma, che è in un altro campo ancora che è l’Italia, all’interno di un campo che dovrebbe essere l’Europa, che a sua volta…”
“Ho capito, zio. Ma sai proprio tutte le parole?”
“Sicuro.”
“Cosa vuol dire zingara?”
L’uomo allontana lo sguardo dall’esterno della finestra e osserva rapito gli occhi della bambina.
C’è vita nel campo, ma in lei c’è ne infinitamente di più.
Tuttavia, non può fare a meno di notare l’apprensione nell’espressione della piccola.
Deve fare qualcosa a riguardo e attinge all’arma m…

Storie sui diritti umani: Reato di tortura in Italia video

Storie e Notizie N. 1210 

Dopo la condanna della Corte Europea dei diritti dell'uomo di Strasburgo per le torture alla scuola Diaz, guarda un po’ la casualità, pare che proprio oggi fosse previsto che il parlamento nostrano discutesse un apposito disegno di legge sul reato in questione.
Meglio tardi che mai.
Tutt’altra storia nel paese beato…

C’era una volta il paese beato.
No, non alzate il capo.
Non si trova lassù.
Tutt’altro.
Trattasi di storia semplice, di quelle che, come trascurabili briciole, scivolano via dal tavolo che conta.
Per cibare chi tocchi la terra con le proprie mani.
Nel paese beato non v’era alcuna legge che proibisse il legare e imbavagliare qualcuno per spegnergli sulla pelle mozziconi di sigaretta.
Eppure, nessuno si macchiava di tale indicibile atto.
Non c’era norma, nel paese beato, che impedisse a chicchessia di denudare una persona per umiliarla.
Nondimeno, nessuno compiva siffatta infamia.
Nel paese beato non c’era regola alcuna che vietasse di rinchiudere…

Pausa

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