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Visualizzazione dei post da Luglio, 2015

Storie e Notizie di illusioni e speranze

Storie e Notizie N. 1252

Sono un po’ un illuso, ma lo so.
Sono anche uno che spera, ma non pensare in grande.
Mi accontento di poco, davvero.
Prendi quella gente che sbraita e farnetica a Quinto di Treviso come a Casale San Nicola.
Sono creature infinitamente più illuse del sottoscritto e, probabilmente, di speranze non ne hanno più.
E se togli ogni aspettativa sul domani agli umani, riempiendone al contempo la testa di deliranti vaneggiamenti, è comprensibile che poi si convincano di poter arrestare un’onda anomala con un soffio.
Perché questo è il disegno delle loro tristi e folli azioni.
Non parlo del presente, i doni bruciati e l’amaro spettacolo di una disumana intolleranza che nella storia non fa che ripetersi.
Nel passato come nel futuro c’è la risposta: chi lotti per sopravvivere, davvero per sopravvivere, prima o poi avrà sempre la meglio sull’ottuso lungo la via.
Lo so bene, sono un po’ un illuso anch’io, talvolta persuaso che le parole possano in qualche modo cambiare le cose.
In real…

Storie di immigrati: perdonateci

Storie e Notizie N. 1251

“Lo capisco, sei estremamente simpatica, ma nei campi profughi palestinesi in Libano ci sono migliaia e migliaia di persone e non siamo in grado di far venire tutti.”
Parole e musica di Angela Merkel ad una ragazzina, rifugiata palestinese, che un attimo prima le confida di non sapere se potrà restare in Germania, insieme al proprio disagio nel vedere i suoi coetanei in grado di vivere la propria vita.
A differenza di lei.
Poi arrivano le lacrime e tutto si blocca…

Perdonateci.
Perdonateci tutti, voi che guardate da lontano.
O da vicino, anche se per noi non fa differenza.
Non è un fatto personale.
Se non riusciamo più a vedere.
Voi, noi, te, io.
Loro, tutte, tutti.
Eppure le parole abbondano ed evadono senza interruzione.
Come non siamo in grado di far venire tutti.
Aiutateli a casa loro.
Io non sono razzista ma.
Ognuno resti al paese suo.
L’Italia agli italiani, la Germania ai tedeschi e la Francia ai francesi.
L’Europa agli europei.
E l’Africa agli africani…
Be, questa magari …

Uccidere gli orsi in Trentino: quando i troppi siamo noi

Storie e Notizie N. 1250

"Gli orsi sono troppi e vanno catturati o uccisi."
Questa è la soluzione del governo del Trentino per risolvere il problema.
Tutto secondo copione…

C’era una volta il troppo.
Il troppo stroppia, oppure, quando è troppo è troppo.
Dev’esserci scritto qualcosa del genere, nel manuale di istruzioni dell’umano moderno.
Quello che non c’è scritto, però, è cosa farne del troppo.
Nessuno pare abbia insegnato alla nostra generazione come affrontare il di più.
Se non altro, a quella ristretta cerchia che ha l’onore, il privilegio e la responsabilità, piuttosto che il vanto, la presunzione e la boria di decidere per i molti.
No, perché giusto per inciso, non andrebbe mai dimenticato che per la stragrande maggioranza del mondo il di più è qualcosa di irreale.
Una sorta di miraggio, da sognare nelle rare notti serene.
Per poi ritrovarlo tra i desideri dei più arditi, quelli con l’assurda pretesa di partire alla sua ricerca.
Il di più.
Noi altri, invece, abbiamo risposte sempli…

Il bambino che studia alla luce del lampione: le tre regole del lieto fine

Storie e Notizie N. 1249

La foto scattata da uno studente di medicina, Joyce Torrefranca, raffigurante Daniel Cabrera, un bambino di 9 anni che nelle Filippine fa i compiti sotto un lampione, ha fatto il giro della rete e ora, grazie a donazioni arrivate da ogni parte del mondo, avrà studi garantiti, compresa una borsa di studio all’università.

Ce ne vogliono tre.
Tutte e tre devono esserci, altrimenti la magia non funziona.
E il miracolo rimane tale.
Come dire, ci vorrebbe un miracolo, quelle frasi che mormori più per rassegnazione che speranza.
Sono tutte fondamentali, a cominciare dalla prima.
Ci vuole qualcuno che porti la luce.
Anzi, anche solo una luce.
Pure piccola, non conta la grandezza.
Ci accontentiamo di quel che arrivi, dicono laggiù, che non è mai così lontano come sembri.
Come un lampione sulla via.
La seconda è altrettanto essenziale.
Ci vuole qualcuno che di quella luce ne approfitti.
Con coraggio e dedizione.
Sognando di riprodurre la luminosità dell’alba con un fiammifero.
E stare …

Riscaldamento globale riassunto: erano così

Storie e Notizie N. 1248

E’ che siamo noi che siamo così.
Siamo quelli degli effetti, mai delle cause.
Siamo sul pezzo, senza mai chiederci non dico chi l’abbia scritto, ma almeno perché.
Fa caldo e diamo la colpa al caldo, per iniziare.
Così, per scaldarci, se mi lasciate passare il triviale gioco di parole.
Ma poi ci si guarda in giro e il primo capro espiatorio a portata di invettiva diviene il solo e unico responsabile.
Fa freddo e l’illusione di aver terminato il compito è servita a tavola allo stesso modo, seppur capovolta.
Siamo così, ammettiamolo.
Siamo quelli che si affannano a salire il prima possibile sul carro dell’urlatore.
Perché una volta era il vincitore, ora la vittoria è tutta nell’abbaglio di chi alzi di più la voce.
Allora c’è lo straniero, come fai a non vederlo?
No, mica accanto a te, quel che osservi ad occhio nudo è passato di moda.
Un tempo era vero ciò che veniva detto alla tv, preferibilmente dai mezzi busti nobili e dai salotti altrettanto eleganti delle reti nazionali.

Storie di immigrati: dove c’è luce

Storie e Notizie N. 1247

Un uomo è morto mentre viaggiava a bordo di una navetta merci nel tentativo di arrivare in Gran Bretagna attraverso il tunnel della Manica.

Molti tra noi non ci saranno.
Pochi tra noi l’hanno già letta.
E forse meno l’hanno raccontata.
La storia del migrante nel tunnel.
Uno per tutti.
E tutti per noi.
Come i moschettieri della sopravvivenza, che con una spada di cartone per difendersi dal freddo e dall’indifferenza dei simili, si lanciano nel vuoto con indomabile coraggio per salvare la sola regina degna di questo nome e i suoi inestimabili gioielli.
Leggi pure come una compagna e un numero imprecisato di figli.
Rimasti indietro, da qualche parte.
Il buio è impenetrabile, per occhi avidi e speranze non meno assetate.
La stanchezza ha un peso indecifrabile.
E le possibilità di un esito favorevole sono illeggibili, per quanto scarse.
Ma non è forse questo l’eroe a cui spetti la migliore attenzione?
Non è forse per gente così che ci si dovrebbe alzare in piedi?
E non è questo il…

Articolo su The National Storytelling Magazine

Chiedo scusa per la breve parentesi di autoreferenzialità, ma sono molto contento per la pubblicazione di un mio articolo su The National Storytelling Network's Magazine, The Writer and the Storyteller (Lo scrittore e il narratore), qui il testo (in Inglese):


Dedicato a Enrique Páez e Beatriz Montero.


Visita le pagine dedicate ai libri: (Libri sulla diversità, libri sul razzismo, libri sulla diversità per ragazzi e bambini, libri sul razzismo per ragazzi e bambini)

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La bimba senza nome è morta: di misteri e dignità

Storie e Notizie N. 1246

E’ sulle prime pagine nazionali e non il mistero della bambina rinvenuta già deceduta negli Stati Uniti che non è stata ancora identificata.
E’ una bella bimba che merita dignità”, pare abbia dichiarato il procuratore della contea di Suffolk, Daniel Conley, diffondendo la foto della piccola trovata morta a quattro anni.
Perché senza nome…

C’erano una volta i senza nome.
Restringiamo, altrimenti non basterebbe un raccontino di una paginetta.
Limitiamoci ai bambini.
Che poi la cosa sarebbe altrettanto lunga.
Ma i protagonisti sono piccoli, ancora indenni alle vane complicanze umane e, magari, si accontenteranno di codesta stringata ma sentita ospitalità.
Sono tanti, basta alzare gli occhi.
Sulle foto strappa lacrime delle ONG in cerca di solidarietà.
E nei video impegnati delle star in vena di generosità.
Sono lì, davanti alle chiese e i negozi affollati, nel bel mezzo delle piazze che contano e lungo le passerelle tra un sedile e l’altro della vita metropolitana.
Molti son…

Storie di guerra: Nicholas Winton cosa insegna oggi

Storie e Notizie N.1245

C’era una volta la storia di Nicholas Winton.
C’era una volta lo Schindler britannico.
E c’era una volta l’uomo che tra il 1938 e il 1939, nell’allora Cecoslovacchia, salvò 699 bambini ebrei dai campi di concentramento.
Come una sorta di meravigliose lettere intrise di futuro ebbe l’idea di spedirli via treno in Gran Bretagna presso famiglie da lui stesso individuate.
Nicholas è morto ieri, il primo di luglio, ma il suo straordinario gesto di eroismo fu scoperto solo nel 1988, allorché sua moglie Greta trovò le prove del medesimo in un vecchio album di foto.
E la morale della storia è…
Che i veri eroi non si vantano delle proprie imprese?
Forse, anzi, sì, è probabile.
Ma c’è anche altro, il racconto è ricco e complesso e il protagonista lo è altrettanto.
Che pure per questa ragione è importante lo studio della storia passata, poiché puoi sempre portare alla luce esempi lodevoli per umanità e spirito di fratellanza?
Sicuro, è indubbio, non sappiamo ancora tutto.
Tuttavia, …

Stupro a Roma: se fossimo in un paese razzista

Storie e Notizie N. 1244

E' stato arrestato il presunto colpevole degli abusi sulla sedicenne di Roma.
Si tratta di un trentunenne della provincia di Cosenza, militare del ministero della Difesa, Arsenale della Marina.

Se fossimo in un paese razzista.

Se fossimo in un paese razzista, nella mente di molti dovrebbe risuonare l’equazione: i calabresi sono tutti stupratori.
Soprattutto quelli della provincia di Cosenza.
E automaticamente, nella stessa superficiale cervice, dovrebbe scattare l’identica associazione nel momento in cui un tizio a caso si presentasse affermando sulla pubblica piazza: mi chiamo Pasquale, un nome ipotetico, e sono calabrese.
Di dove? Chiederebbero i cittadini dal cranio molle.
Della provincia di Cosenza, potrebbe rispondere il malcapitato.
E via la suspense, gli sguardi diffidenti, le condanne sommarie e l’isolamento del potenziale bruto.
Con tutta la gratuita sofferenza per il nostro.

Se fossimo in un paese razzista, altrettanto potente dovrebbe echeggiare la seguen…