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Visualizzazione dei post da Settembre, 2015

Storie sui diritti umani: La prima donna e le parole inutili

Storie e Notizie N.1267

Malgrado l’appello contro la pena di morte lanciato negli USA dal papa, titolano molti giornali nostrani, la prima donna dopo 70 anni è stata giustiziata con l’iniezione letale nello stato della Georgia.
Kelly Renee Gissendaner era accusata dell’omicidio del marito, peraltro deceduto per mano dell’amante di lei, e a nulla sono servite le richieste di clemenza da parte degli stessi figli della donna…

Le parole sono inutili.
Da sole.
Sono solo.
Parole.
E hai voglia a scriverle e raccontarle.
Gridarle a perdifiato e a mormorare tra te e te che l’hai detta grossa, bella e profonda.
Guarda, a scanso di equivoci e contro il mio stesso interesse, lo metto or ora nero su bianco: lo sono per prime queste che leggi.
Frasi prive di valore.
Fermati pure qui e lo capirò. Hai ragione, avrai avuto le tue ragioni, abbiamo ragione tutti, se ci pensi.
Il fatto è che un omicidio che diventi narrazione per il grande schermo, come un amore che contraddica i dettami della morale acclarata, non …

Polizia uccide afroamericano su sedia a rotelle: l’arma più pericolosa

Storie e Notizie N. 1266

Leggo che ancora un altro afroamericano è stato giustiziato sulla pubblica piazza dalle forze dell’ordine statunitensi. Stavola si trattava di un giovane sulla sedia a rotelle e nuovamente la discussione si sposta sull’amletico quesito: era armato o meno?
Ma certo che lo era.
Ho la confessione dell’agente…

Signor giudice,
Io confesso.
I parenti del defunto hanno ragione.
La vittima non aveva alcuna pistola.
Eppure era armato, lo giuro.
E io sapevo di dover sparare.
Fucile?
No, quale fucile, l’avrei detto subito, altrimenti.
Conosco le armi, le conosco tutte, perché me le hanno insegnate bene.
Sono stato attento.
Ho studiato e ripassato con impegno.
Ma tanto, non ci vuole un genio per prender dieci al compito in classe.
Perché si svolge ovunque, con tutto il tempo del mondo a disposizione.
E perché i maestri sono tutti.
Pugnale, dice?
No, nessuna lama, guardi, così escludiamo tanto e andiamo avanti.
Una bomba?
Ho sentito bene? Ha detto bomba?
Magari, senta, magari si fosse trattato …

Lo scandalo delle emissioni non ancora scoperto

Storie e Notizie N. 1265

Sì, lo so.
Io lo so che verrà il giorno in cui lui lo svelerà.
Anzi, probabilmente sarà una lei.
O forse lo faranno insieme.
Non parlo di auto.
Mi riferisco allo scandalo delle emissioni confuse tra le parole che come pioggia incessante precipitano sulle nostre esistenze.
Prive di ombrello.
Altra invenzione da attendersi, questa, un salvifico riparo che protegga la nuda pelle, uccidendo il virus che rende tutto deforme e sproporzionato.
A cominciare dal colore.
Di quella stessa pelle.
Le parole che inquinano e danneggiano l’organismo sono pervicaci e in apparenza innocue.
Si mimetizzano e, soprattutto, hanno appreso col tempo l’elisir di lunga vita: l’adattamento.
Niente di particolarmente originale, d’accordo, ma qui non stiamo parlando di creature viventi.
Non è l’evoluzione il tema, poiché qui non v’è nulla che progredisca.
Solo qualcuno o qualcosa che farebbe di tutto per sopravvivere.
E’ così che il CPTdiventa CIEche si trasforma infine in HOTSPOT.
I clandestini diventano…

Storie sull'ambiente: Il rifugiato climatico

Storie e Notizie N.1264

Dal reale al posticcio e ritorno. Avanti. Indietro. E ancora.
Forse è così che funzionano queste pagine e io con esse.
Come una sorta di palla da tennis colpita da un lato e l’altro del campo, senza mai concedersi del tutto alle corde della racchetta, ovvero finire intrappolata come una preda sull’ennesima ragnatela.
Forse è l’unico modo che ha la palletta per continuar a esistere.
Così capita che la vera storia del primo profugo climatico apparso sulla nostra terra l’abbia già raccontata due anni addietro.
Indi per cui, visto che Ioane Teitiota e la sua famiglia sono stati appena espulsi dalla Nuova Zelanda per tornare in quel di Kiribati, dove per colpa del cambiamento climatico e il conseguente innalzamento del livello del mare rischiano di scomparire, non mi resta altra possibilità.
Che raccontare la falsa storia…

C’erano una volta un film e due soli spettatori.
Un film…
Diciamo pure un corto, narrazione di padre in figlio.
Il primo spinge il tasto play, sempre se que…

Teoria Gender nelle scuole esiste? La vera storia

Storie e Notizie N. 1263

Dopo la storia sul senso dell'orango per il razzismo, oggi si raddoppia.
Leggo che si diffondono sempre più favole metropolitane per contrastare il presunto pericolo della cosiddetta Teoria Gender.
Altro che favole.
Eccovi la vera storia…

La Teoria Gender esiste.
Così come esistono gli alieni cattivi che voglioni invaderci.
E fanno paura, signori miei.
I migliori narratori di fantascienza altro non erano che straordinari vaticinatori travestiti da spacciatori di balle, seppur colorate ad alta definizione.
Balle spaziali, ovviamente.
Gli extraterrestri esistono e fanno paura perché sono pervasi da una crudeltà indicibile e immisurabile.
Se non altro raffrontata con una pacifica e tollerante specie come la nostra.
I mostri vengono dal pianeta Gender, fin qui nulla di nuovo, e si chiamano Genderiani o Genderesi.
Anzi, facciamo Genderini, perché sono piccoli e infidi.
Tuttavia, malgrado le minuscole dimensioni, non fatevi ingannare.
Il piano di invasione dei Genderini è spie…

Storie di razzismo: il senso dell’orango

Storie e Notizie N. 1262

Pare che per il senato nostrano paragonare qualcuno a una scimmia non rientri nel reato diistigazione all’odio razziale.
Tuttavia, prima di trarre conclusioni è sempre bene ascoltare il maggior numero di punti di vista…

Che dire, sono contento.
Certo, nel modo e l’intensità con le quali noi oranghi siamo contenti, ecco.
Per chi non lo sapesse, allorché sopraggiungano i primi refoli di un seppur vago afflato da letizia condito, non vi aspettate al contempo l’inizio di uno scontato sorriso e una qualche avvisaglia di luce nello sguardo.
Noi oranghi siamo noti per la nostra riservatezza.
Ridiamo dentro.
Al massimo potrete notare la flebile oscillazione del sopracciglio destro.
Se è il sinistro è un tic.
L’orango col tic a quello destro potrebbe creare confusione, ma questa è un’altra storia.
A ogni modo, tengo a sottolineare che la medesima discrezione la riserviamo al pianto.
Siamo coerenti, noi.
E ogni riferimento a cose, animali e soprattutto persone è quanto mai voluto.
Tu…

Storie di razzismo a scuola: L’orologio di Ahmed

Storie e Notizie N.1261

In una scuola del Texas un ragazzino di 14 anni di nome Ahmed Mohamed è stato arrestato per aver portato in classe un orologio digitale da lui costruito, scambiato per una bomba…

Da qualche parte c’è un cassetto.
Ho una vaga idea di quanto sia capiente.
E non ne ho alcuna di quante cose nasconda.
Cose.
Di unicità e meraviglia composte.
Chiamale invenzioni.
Chiamale roba normale, per chi banale non è e mai sarà.
Chiamale pure bombe.
Poiché per quanto ti sforzerai di disattivare l’amore per il cambiamento dell’uno che sollevi in volo tutti gli altri non otterrai altro risultato.
Che rendere la fiamma sulla miccia.
Più grande.
Più grande ancora.
Finché nessuno potrà più far finta che non esista.
Ci sono ovviamente scanditori di attimi partoriti da quelli come Ahmed, anime a briglia sciolta, colpevoli solo di inginocchiarsi verso il lato inammissibile del cielo.
Ma ci sono anche gli altri, nel cassetto, a riposare.
A sognare.
Noi.
C’è uno specchio che riflette solo emozioni represse …

Storie sull'ambiente: Orso bianco dimagrito

Storie e Notizie N. 1260

Per sollecitare l’opinione pubblica riguardo al tema del cambiamento climatico la fotografa Kerstin Langenberger ha postato uno scatto da lei rubato alle isole Svalbard, nel mar Glaciale Artico, Polo nord, che ha fatto il giro della rete…

Che poi, dico io.
Un orso bianco.
Un orso bianco affamato e sofferente.
Un orso bianco in difficoltà
Cominciamo a mettere i puntini sulle i degli iceberg.
Che poi, dico io, non si vada in giro a raccontare che io sia una che mette i puntini sulle i a casaccio.
Per vostra norma e regola sono un’orsa.
Orgogliosamente femmina.
E sulle ragioni del mio profilo tutt’altro che curvy siete convinti che sia proprio la verità a interessarvi?
E’ la reale risposta alla domanda quel che cercate allorché chiediate?
Di occhi ne immagino assai, ora.
Che guardano.
Sempre nell’occhio che ha già visto, d’altra parte, poiché quanti tra voi possono affermare di aver guardato da vicino un orso bianco?
Che poi, dico io, si dovrebbe dire paia d’occhi, con tutta …

Storie di immigrati: io faccio muri

Storie e Notizie N. 1259

Faccio muri.
Io faccio muri e non so fare altro.
Chiamatemi e vi risolvo il problema.
In quel di Ungheria e ora anche in Macedonia vogliono fermare i profughi con un muro.
Perché non avete pensato al sottoscritto?
Non capisco perché in Messico e in Palestina, tra la Padania e il popolo degli strumentalizzabili, tra Casapoundia e il regno degli impurificabili, tra glisgambettatori dei futuri altrui e quella piaga di umani che non si ostinano a morire in silenzio, non abbiano subito cercato il mio nome sull’elenco.
Eppure mi sembrava di aver dimostrato di esser del mestiere.
Okay, d’accordo, non sono uno convenzionale, è chiaro.
Se ci si aspetta il classico creatore di muri, nobilmente detto muratore, con tanto di cazzuola e filo a piombo, siamo fuori strada.
Quella è roba vecchia.
Cioè, funziona ancora, ma io sono 2.0, che dico, infinito punto nulla, ma va letto all’inverso, nel senso che dal nulla guardo all’infinito.
Ovvero, mi limito a osservare, ecco.
So che lì c’è il r…

Storie sui diritti umani: Nuova specie umana in Sudafrica

Storie e Notizie N.1258

Pare che in una caverna nei pressi di Johannesburg, in Sudafrica, siano stati trovati più di 1500 resti di ossa di individui appartenenti a una nuova specie.
Ecco in esclusiva il comunicato stampa del team degli scienziati:

Ebbene sì, udite, udite.
Abbiamo fatto la scoperta del secolo.
Ma che dico? Di più, esageriamo perché il caso stavolta lo richiede.
Questa è l’impresa di sempre, senza scherzi.
Abbiamo trovato una nuova specie.
Sembrerebbe dei nostri, ecco, ma non possiamo metterci la mano sul fuoco.
Diciamo pure che nessuno tra noi si giocherebbe un singolo frammento di polpastrello, ma non siamo qui per giocare, dopo tutto.
Il momento è solenne, cribbio.
Perché questa nuova specie, che sembrerebbe dei nostri ma aspetta a dirlo, è davvero nuova.
Osservando i fossili e operando un’attenta analisi spettrografica degli enzimi esalongitudinali tramite sondini cuneiformi – è inutile che vi spieghiamo, gli scienziati siamo noi, mica voi – abbiamo capito molto dell’omino.
Sì, …

Italia dice sì al matrimonio gay

Storie e Notizie N.1257

“L'Europa vuole imporci i matrimoni gay”, urla Il Giornale strappandosi le vesti.
Questa è la reazione del quotidiano alla recente richiesta da parte del Parlamento Ue a nove Stati membri, compresa l'Italia, di "considerare la possibilità di offrire" alle coppie composte da persone dello stesso sesso istituzioni giuridiche come ad esempio "la coabitazione, le unioni di fatto registrate e il matrimonio".
Dalla notizia alla storia…

Sì.
Io dico sì.
Lo voglio.
E mettiamo che.
Mettiamo che... un po’ di cose, sciorinate con auspicabile coerenza, malgrado l’emozione dell’attimo.
Mettiamo che volessi sposarmi.
Mettiamo che questo sia il matrimonio.
Il mio.
Un impegno, certo, una promessa, è chiaro, l’inizio di una pubblica unione al cospetto della comunità, d'accordo.
Partecipe dei sentimenti e delle intenzioni migliori.
Ma mettiamo anche che sia null’altro che sancire qualcosa che c’era anche prima.
E che, si spera, sarà presente pure dopo.
La profondi…

Storie di immigrati: La foto del bimbo siriano

Storie e Notizie N. 1256

Io so una cosa.
So solo quella.
E mi basta.

So che esiste un mondo in cui un bambino di tre anni di nome Aylan viene trovato morto su una spiaggia.
Viene fotografato.
E l’orribile disegno fa il giro di quello stesso mondo.
So che ne esiste un altro dove il bambino non è affatto morto, semplicemente si riposa dopo spensierati tuffi e capriole tra le onde.
Fa il bagno vestito, ma perché aveva fretta di entrare in acqua e perché è un bambino anarchico ed eccentrico.
Come tutti i bambini dovrebbero essere.
In un altro mondo Aylan è svenuto perché ha mangiato poco, ultimamente.
Ma oggi ha mangiato ed è questo ciò che conta.
In un altro ancora il bimbo è ancora morto, ma poi risuscita subito, perché su quel pianeta la fine della vita è uno scherzo della natura.
E’ la vita stessa che non lo è, fortunati loro.
In un altro mondo Aylan non è affatto un bambino ma un robot testato dagli scienziati per vedere cosa un giorno potrebbe accadere se i governi privilegeranno gli interessi ec…

Storie di guerra: le materie della scuola che c’è

Storie e Notizie N. 1255

Secondo l’Unicef le guerre in Iraq, Siria, Libia, Yemen e Sudan hanno privato di una dovuta istruzione il 40 per cento dei bambini, ben 13,7 milioni

Una giornata, scontata, ma diversa.
E’ mattino.
Molto presto, molto prima di quando dovresti cercar luce.
Ce n’è uno che si alza da dove può chiamare letto.
Si stropiccia gli occhi.
Invano.
E’ tutto vero.
Il sogno e l’incubo si confondono senza fatica, perché nessuno gli ha mai insegnato la differenza.
La scuola che c’è è così.
Essenziale, parca di consigli, ma ha le sue materie.
La matematica è sempre la più ostica, anche nella pagina da voltare in fretta nel grande libro delle cose del mondo.
A far di conto si impara molto presto e i maestri sono in molti.
Tutti, diciamo pure.
Tutti si sentono in diritto di interrogarti, di metterti alla prova.
E’ un esame senza fine.
Questa è la guerra, un esame che ha l’ora d’inizio ben chiara, scritta sulla lavagna a caratteri cubitali, così grandi, talmente ingombranti, che non v’è spazio p…