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Visualizzazione dei post da Settembre, 2017

C’era una volta il niente

Storie e Notizie N. 1505

Una nave carica di rifugiati Rohingya è affondata. Si parla di più di 60 morti, anche se i dati sulle cifre non sono ancora ufficiali. Secondo l'Agenzia per la migrazione delle Nazioni Unite stavano cercando di sfuggire alle persecuzioni in Birmania, quando la nave si è capovolta in mare aperto.

Siamo niente.
Davvero, è così.
Credici, almeno ora, guardaci.
Come se fossimo davvero qui.
Prendi le elezioni, prendi la Germania, prendila con la destra e rifletti su cosa è accaduto sul lato mancino del paese. E’ proprio lì che la gente ha votato contro.
Il nulla.
Per paura.
Del vuoto.
Eppure, trattasi di regione dove siamo meno presenti.
Perché siamo niente.
E all’improvviso diventiamo tutto.
E’ uno strano tipo di magia, vero?
Ovvero, un sortilegio ambiguo, che strega voi, ma sacrifica noi.
Non siamo il problema imminente, esistiamo in altro universo rispetto a esso, ma diventiamo il problema comunque, nella stessa frase.
Gioco di mano e di parola talmente lento…

Giornata Internazionale Nonviolenza 2017 video

Come molti sanno, il 15 giugno del 2007 le Nazioni Unite hanno indicato il 2 ottobre come la Giornata Internazionale della Non Violenza, che è anche il compleanno del Mahatma Gandhi, per celebrare questo evento "in modo appropriato e diffondere il messaggio della nonviolenza, anche attraverso l'educazione e la comune consapevolezza".
Dopo la poesia Se, di Rudyard Kipling, il progetto Imagine per la Giornata internazionale della pace, il video per la Giornata mondiale dei diritti umani e quello per il World Storytelling Day, ecco il nuovo lavoro degli Storytellers for Peace (Narratori per la pace).
Come può l’arte del racconto diffondere e sostenere la non violenza?
I narratori, come consueto artisti provenienti da diversi paesi, ci regalano le loro storie nella rispettiva lingua d’origine (con sottotitoli in Italiano e Inglese):



Artisti e storie in ordine di apparizione:

Shahrazād è la nuova sposa del sultano. Come tutte le altre, Shahrazād all’alba morirà. Per permettere al …

Quando l’acqua sale

Storie e Notizie N. 1504

Il Fondo Monetario Internazionale ha invitato i paesi più ricchi a fare di più per aiutare le nazioni povere ad affrontare i cambiamenti climatici – dei quali sono il più delle volte primi responsabili – altrimenti, una crescita globale più debole e flussi migratori più elevati saranno inevitabili.
Nel frattempo, in luoghi come il Bangladesh, le leggi della natura perdono il senno e sconvolgono famiglie e case.
La porta è aria, il soffitto è cielo e il pavimento è acqua…




Guardiamolo insieme, il quadro temporaneamente rubato.
Chintan osserva di rimando oltre i confini di quest’ultimo ed è giustamente preoccupato.
La mamma di tutti e tutto, Dhara, continua come se niente fosse a occuparsi di nutrire affetti e speranze.
La figlia più grande, Sati, studia sua madre, studia da madre, studia come sopravvivere a se stessa.
Il piccolo di casa, Ahir, fissa anch’egli il mondo al di là del lato deformato dello specchio, così come la sorellina maggiore Padma.
Nondimeno, di …

Diritto a guidare per le donne fino a volare

Storie e Notizie N. 1503

Leggo che la decisione del governatore saudita di consentire alle donne di guidare rappresenta un punto di svolta in una società in cui i ruoli di genere sono da tempo rigidamente e tutt’altro che parimenti distribuiti.
In modo inevitabile si leveranno spontanei tutti i comprensibili ridimensionamenti della presunta conquista, relativi alla strada che c’è ancora da fare per realizzare un’idea moderna di pari opportunità, miraggio non solo da quelle parti, in tutta onestà.
Nondimeno, in un faticoso e impervio tragitto, il viaggio per la sospirata meta deve per forza contare sui parziali successi, che sommati uno a uno come luminosi puntini nel buio più buio del cielo, son essi stessi la via…


Io.
Sì, però…
Io posso.
D’accordo, ma…
Io posso guidare.
Certamente è così, tuttavia…
Tuttavia, prima che butti fiato e rubi tempo e pagina, io metto in moto e sfreccio all’orizzonte ancora da riempire.
Con un occhio al domani, all’oasi sognata, alla riva sol con la mente sfior…

Le molte facce della smemorata umanità

Storie e Notizie N. 1502

Eccola, l’umanità.
Ecco una delle sue facce, ovvero maschere.
Eccone molte.
Disseminate a miriadi su altrettanti volti di anime schizofreniche, mutando con illogico cinismo da un estremo all’altro di una scivolosa moralità.
Guarda e osserva.
Guarda The Lady.
Il premio Nobel per la pace, paladina dei diritti
umani e della non violenza, la donna che ha combattuto le ingiustizie e i soprusi peggiori, quelli legalizzati.
Guarda Aung San Suu Kyi.
E osservala contraddire se stessa e ogni principio che l'ha resa simbolo per il mondo intero, mostrando un’insensibilità degna del peggior politicante innanzi alle sofferenze dei Rohingya, ennesima minoranza sfortunata stretta nella morsa di un’ottusa, brutale maggioranza.
Credi forse che sia un caso?
Pensi magari che sia soltanto un incredibile paradosso?
Sarebbe bello, sempre paradossalmente, è ovvio, perché trattasi di trama scontata e stoltamente ripetuta nella sceneggiatura della specie cosiddetta superiore.
Guard…

Gioca canta e leggi

Storie e Notizie N. 1501

Secondo un recente rapporto dell’Unicef il 25% dei bambini nei paesi in via di sviluppo non ha la possibilità di giocare, cantare o leggere insieme ai propri genitori, il più delle volte impossibilitati da orari di lavoro a dir poco massacranti.
Giocare, cantare e leggere insieme alle persone che ti hanno messo al mondo, è qualcosa spesso raro anche nelle nazioni più industrializzate, ricche e moderne, malgrado il tempo e le occasioni sarebbero molteplici.
Tuttavia, privare di ciò un essere umano, fin dai primi anni di vita, ne costruisce un altro con dei vuoti che in qualche modo dovrà colmare, così come vale il viceversa…


Togli e vedrai.
Cancella e spera.
Spegni e aspetta.
Avanti e indietro, come una danza che ruba vita o la illumina.
Diritto e dovere di ogni anima all’inizio del viaggio.
Magia di una mano che può creare e distruggere, senza alcuna garanzia d’eternità.
Togli il gioco a chi avrebbe tutta la serietà del mondo per apprezzarlo e rispettarlo, e vedrai

Trump discorso all’ONU davanti allo specchio

Storie e Notizie N. 1500

E’ oramai sulle pagine dei principali media buona parte del primo discorso tenuto dal presidente USA alle Nazioni Unite.
Nondimeno, siamo umani, cribbio.
L’esordio al palazzo di vetro di New York di fronte alla platea autorevolmente gremita per l’occasione farebbe tremare le gambe a chiunque, per quanto abile nel dissimulare il fremito.
A riprova di ciò, eccovi una fedele cronaca di ciò che è avvenuto nel camerino dell’attor presidenziale, innanzi all’amico di sempre, spesso il solo, per chi sia perennemente costretto a celare se stesso dietro una maschera.
L’inseparabile, silente e rivelatorio specchio…


Ci siamo.
Ci siamo, Donny, è il tuo momento.
Goditelo, godi fino in fondo ogni secondo.
Chi l’avrebbe mai detto, eh?
Non ci credo ancora.
Se me l’avessero raccontato, che so, una decina d’anni fa li avrei presi per pazzi.
Proprio così, è una cosa folle ed è tutta mia.
E’ il mondo a essere fuori di testa e io ne approfitto.
Calmo, Don, stai calmo, rimani calmo.
N…

Il bisogno del terrorismo

Storie e Notizie N. 1499

Eccomi.
Eccoci.
E’ proprio lì, che provo a figurarmi.
Esattamente in quel punto, dove immagino i molti.
Nell’attimo in cui scrivo.
Nel momento in cui si sa poco o niente.
Istante che sarà pressoché identico alla fine della storia, malgrado le parole saranno state vomitate del tutto e le immagini più cruente avranno
ricoperto per intero occhi e virtuali bacheche, monitor e porzioni di memoria ancora violentabili.
La bomba, certo, quella c’è.
Le vittime pure, ovviamente, defunte o solo ferite, altrimenti non saremmo qui, adesso.
Ovvero, al meglio, il motivo sarebbe molto meno triste.
Altrimenti, presumo che in tanti si guarderebbero bene dall'allargare la finestra della loro curiosità sull’ennesima scintilla di inferno piovuta sul lato favorevole del mappamondo.
Nondimeno, più di ogni altra cosa, c’è la scena familiare.
Esplosione, esistenze cancellate o messe a rischio e quest’ultima, l’ambientazione amica.
Eccola, la miscela amaramente ideale per catturare i…

Sul pianeta di metà cioccolata

Storie e Notizie N. 1498

L'industria del cioccolato mondiale è responsabile di una deforestazione devastante in Africa occidentale (della serie “aiutiamoli a casa loro”). I maggiori produttori sul pianeta acquistano cacao coltivato illegalmente all'interno di aree protette, in particolare della Costa d'Avorio, dove la foresta pluviale è stata ridotta di oltre l'80% sin dal 1960.

C’era una volta un pianeta diviso a metà.
Dove la metà di sopra era più piccola, ma molto più piccola.
Sarà forse perché stava sopra, nell’elegante attico con vista sull’orizzonte più fortunato?
In effetti, si sarebbe dovuto dire di metà diverse, ovvero, non esattamente diviso a metà, caspiterina.
Tanto a me e tanto a te, uguale per entrambe,
eccetera, ma in questo caso si dovrebbe riconoscere che è la storia per prima a esser sbagliata e allora non ci sarebbe alcun bisogno di scrivere quella giusta.
Tornando al racconto che urge, la metà di sopra che metà non era, ma fingiamo di sì, era composta…

Storie di razzismo e di come viene insegnato

Storie e Notizie N. 1497

Non si nasce razzisti, poiché da tempo immemore a discriminare in base alle origini e, spesso e volentieri il colore della pelle, ci viene insegnato sin da piccoli, non solo a scuola, ovunque, con ogni modo plausibile, opportunamente manipolato.

Con l'Aritmetica:
Cento, mille, diecimila, e via contando, vittime si approssimano per difetto, sino a valere zero, in proporzione inversa alla distanza dal nostro paese delle loro rispettive nazioni di nascita.
In breve, più le morti sono lontane, e meno
significative sulla bilancia della nostra empatia.
Al contempo, una sola vita persa da parte di un nostro concittadino vale cento, mille, diecimila, e via moltiplicando, vite al di là dei confini della nostra carta di identità.

Con la Geografia:
Si dice e si scrive extracomunitario, immigrato, clandestino, migrante, straniero, in breve diverso, eppure, malgrado tutti i seguenti possano rientrare in almeno una delle suddette categorie, non v’è immaginazione che si fig…

Storie sull’ambiente: il popolo degli effetti e quello delle cause

Storie e Notizie N. 1496

C’era una volta il popolo degli effetti.
A seguire, tra parentesi, senza cause, che in fase di revisione è stato cancellato.
Perché son fatti così, costoro.
Quel che confonde – loro – e costringe a porsi domande – quelle degli altri – va bandito all’istante, eliminato sul posto.
Difatti, essi vanno sempre in giro con una gomma da cancellare stretta nelle mani e il pulsante della tastiera che preferiscono è ovviamente il Canc.
Sono educati alle parole e i concetti facili sin da piccoli.
Cibo altamente digeribile per menti dalla capienza moderna, modello Ikea, con pensieri e aspirazioni che potrebbe montare – o smontare – anche un bambino.
Indi per cui, non v’è posto nella loro cervice per le ragioni delle cose.
Prendi, a esempio su tutti, questa roba del cambiamento climatico, parole loro.
A parte il fatto che tra tutte le cause innominabili è forse quella che oggigiorno maggiormente richieda una presa di responsabilità personale, e basterebbe questo per condanna…

Lettera ai migranti del futuro

Storie e Notizie N. 1495

Ovvero, una lettera.

Caro te,
che vivi laggiù, oltre i limiti della nostra dissennata esistenza.
Tieni duro.
Non arrenderti, ti prego, resisti.
Non sei solo, sai?
Non sei solo, in questa storia.
In tanti hanno condiviso il tuo gramo destino.
In ordine sparso, poveri, donne, omosessuali, ebrei, schiavi, contadini, nativi americani, indios e tutti i figli di un dio scomodo, ancorché minore, che sono stati sacrificati all’altare degli agnelli facili.
Chi ti scrive, abita nel tempo in cui ai migranti è toccato questo infame ruolo.
Sì, lo so, adesso ti sarai inalberato e hai ragione.
Non è il destino a esser avverso e men che meno il ruolo, ma coloro che si arrogano il diritto di scriverlo per te.
Di importi i loro sgrammaticati e crudeli deliri come se fossero indiscutibili verità piovute dal cielo.
Nondimeno, si sa, quest’ultimo al peggio dona pioggia e neve, perfino fulmini.
Miracolosamente comete e stelle cadenti.
Al contrario, le brucianti ottusità del cuore, ch…