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Visualizzazione dei post da Ottobre, 2017

Il tesoro alla fine

Storie e Notizie N. 1518

In Giappone una ragazza ha citato per danni il governo di Osaka dopo che la sua scuola le ha ordinato di tingere i capelli di nero, requisito obbligatorio richiesto a ogni studente, pena l’esclusione.
La giovane, che ha capelli castani al naturale, ha dichiarato che, a causa dello stress e l’angoscia per l’assurda costrizione, si è ritrovata varie eruzioni cutanee sul capo.
Da cui, la favola…



C’era una volta un cielo.
Non, il cielo, la perfetta volta celeste che tutto ha visto e tutto, prima o poi, racconterà.
Mi riferisco a qualcosa di disegnato dal basso, con nessuna ambizione verso ciò che rende le forme e i contorni dell’umano creato degno dell’occhio quanto del cuore.
Leggi pure come l’ingenuo, commovente coraggio di immaginare il mondo come dovrebbe essere.
Nel cielo, non il cielo, di questo racconto tutto proseguiva secondo l’ordine concesso.
Ciascuno dei presenti rispettava i confini del proprio regno naturale, così come i tempi per la vicinanza e la lon…

Mi sono perso

Storie e Notizie N. 1517

Un misterioso cranio risalente a 6.000 anni fa, ritrovato in Papua Nuova Guinea nel 1929, si pensava appartenesse a una specie umana ormai estinta.
Grazie alle ultime ricerche, gli scienziati ritengono invece che sia di proprietà della più antica vittima di uno Tsunami, perlomeno i cui resti siano stati rinvenuti sino a oggi
.

Mi sono perso.
Questo è ciò che ricordo.
Questa è l’unica cosa che so.
Per certa.
Non rammento perché mi trovassi lì, nell’istante in cui il mare mi ha rapito.
Rapito
Che contraddittorio quanto paradossale uso delle parole facciamo, noi umani, allora, come oggi.
Abitiamo e maltrattiamo, più o meno impunemente, un pianeta che è ricoperto per la gran parte da acqua, e non solo lo chiamiamo terra, ma laddove gli oceani giustamente raggiungano i nostri confini per esigere ciò che gli spetta, e riprendersi il mondo del quale per primi li abbiamo derubati, li consideriamo invasori della nostra pace.
Disturbatori della quieta esistenza.
Nemici dell’…

Diventa umano

Storie e Notizie N. 1516

Diventa protagonista, è il titolo del libro.
Diventa razzista, il sottotitolo della storia, nonché, la più o meno inconsapevole esortazione celata nel testo.

“E’ aumentata la presenza di stranieri, provenienti
soprattutto dai paesi asiatici e del Nord Africa. Molti vengono accolti in centri di accoglienza per profughi e sono clandestini, cioè la loro permanenza in Italia non è autorizzata dalla legge. Nelle nostre città gli immigrati vivono spesso in condizioni precarie, non trovano un lavoro, seppure umile e pesante, né case dignitose. Perciò la loro integrazione è difficile; per motivi economici e sociali, i residenti talvolta li considerano una minaccia per il proprio benessere e manifestano intolleranza nei loro confronti.”

E’ troppo tardi, è vero.
Le parole hanno già seminato.
E il velenoso raccolto è già stato venduto.
Il frutto marcito ha ferito quello accanto, e così via.
Fino a non comprender più l’ispirazione del racconto sbagliato.
Tuttavia, c’è ancor…

Manifestazione contro il razzismo del passato

Storie e Notizie N. 1515

Da qualche parte, nel 2117…

Figlio mio, è papà che parla.
Sì, so bene che quando comunichiamo per via telepatica non vi è dubbio alcuno su chi sia la persona dall’altra parte, perché non solo ci troviamo faccia a faccia, ma anche cervello a cervello, anima ad anima, e quant’altro ancora dobbiamo scoprire di noi.
Già, scoprire.
Per questo sei lassù, in giro tra le galassie.
Per questo sono felice per te.
Perché così ti ho cresciuto.
Tuttavia, volevo sorridere insieme, oggi.
Parlando del passato, ma non il mero nostro.
Non sarò il solito padre nostalgico e facile alla commozione, irrimediabilmente legato al frugoletto che carponi esplora l’interno dell’astronave con cui ti portavo in orbita ad ammirare la terra che ci è stata donata.
Volevo mostrarti ciò che, fortunatamente, è passato per tutti noi.
Rovistando tra la storia che fu, ho trovato la cronaca di una giornata, particolare allora, scontata oggi.
Manifestazione contro il razzismo a Roma.
Sì, hai letto bene…

Inquinamento uccide

Storie e Notizie N. 1514

Secondo l'analisi globale più completa fino a oggi, ogni anno l'inquinamento uccide almeno nove milioni di persone e ci costa trilioni di dollari, mettendo a rischio la sopravvivenza delle società umane.
Una contraddizione a dir poco paradossale, non credete? Un fenomeno economicamente e al contempo umanamente svantaggioso per tutti, eppure trascurato.
Come se non riuscissimo a vedere dove si celi lo sporco, il refuso, la parola sbagliata, malgrado si trovi esattamente davanti ai nostri occhi, nascosta nel foglio contenente la storia che ci riguarda…


Mario è una creatura piccola.
Piccola come una lettera, malgrado spesso si senta più grande di quello che è, laddove urli la propria tracotanza con ogni goccia di inchiostro che lo attraversa.
Mario si sente moderno.
Perché lo è, fino a prova contraria.
Vive l’oggi prima del domani, come se il domani non fosse altro che l’oggi che sta scrivendo.
Ieri.
Già, dimentico di ciò che ieri è stato, il nostro si cura …

C’è stato un attentato

Storie e Notizie N. 1513

Attentato.
Questa è la parola, ma non è sufficiente a guadagnar like o faccine sensibili, malgrado le consapevoli conseguenze in immagini e suoni, di urla assordanti e il fumo che invade lo spazio vitale, al netto di un monitor ricco di pollici e risoluzione.
C’è stato un attentato.
Questo è l’incipit, ma non basta, sebbene sia ormai trama nota, nel mero racconto come nei commenti più o meno di rito, così come le inevitabili strumentalizzazioni puntualmente a posteriori.
C’è stato un attentato e ci sono stati dei morti.
Quest’ultima è la tutt’altro che scontata aggiunta, per onor di completezza, ma anche per non tralasciare l’elemento trainante, per quanto cinico, ovvero la tragica conta degli scomparsi, a scapito dei trascurabili sopravvissuti.
Già, ci hai fatto caso?

Fa sempre più rumore il numero dei deceduti, piuttosto che i cari che ne erediteranno sconforto e ricordi, spesso rabbia e smarrimento, i quali, secondo logica, dovrebbero esser infinitamente di più…

La situazione è disperata

Storie e Notizie N. 1512

Daphne Caruana Galizia, giornalista d'inchiesta impegnata in prima linea contro la corruzione dei cosiddetti poteri forti nell’isola di Malta, e non solo, è stata uccisa il 16 ottobre scorso in un attentato, con il quale è stata fatta saltare in aria la sua auto.
Negli ultimi tempi si era dimostrata pessimista sul proprio paese e, vista la prematura fine, i suoi nemici avevano buoni motivi per temerla.
Nell'ultimo post pubblicato sul suo blog, proprio il giorno della sua morte, Daphne ha concluso l’articolo con una frase che assume estrema rilevanza a posteriori: ci sono truffatori ovunque si guardi. La situazione è disperata


La situazione è disperata.
Certo che lo è.
Nel momento.
Nel preciso istante in cui la vita migliore esplode e si frantuma ciò che dovrebbe restare intatto nel tempo. Come i ricordi perfetti di giorni ancor più degni di esser rivissuti.
Come se la perfezione stessa si dimostrasse inadeguata a evocarli.
Lo scrivo, allora.
Lo scrivo c…

Una scioccante scoperta

Storie e Notizie N. 1511

A Uppsala la più antica università svedese ha individuato caratteri arabi che a quanto pare rappresentano le parole "Allah" e "Alì" intessute in abiti da sepoltura vichinghi.
I ricercatori hanno definito la scoperta di tali incisioni, in argento su tessuti di seta, come sconcertanti.
Eh, ma questo è niente, cari uppsaliani, o come caspita si dice.
Basta seguir la storia…


Udite, udite.
Dall’altra parte del mondo, e soprattutto della rassicurante logica, c’è un’altra università.
Non posso dirvi il nome e neppure quello della cittadina, altrimenti qui si rischia, ragazzi.
Perché la scoperta in questione, non solo fa impallidire quella svedese quasi quanto le gaffe dell’attuale presidente americano qualora messe a confronto con quelle del nostro amato cavaliere, ma potrebbe causare ai ricercatori grane in quantità industriali, vedi attentati, auto attentati, boicottaggi sotto forma di attentati, macellerie messicane sotto forma di sgomberi autor…

La regola del 46

Storie e Notizie N. 1510

Ahmed Timol, attivista anti-apartheid, venne arrestato a Johannesburg nell'ottobre del 1971. Dopo cinque giorni di detenzione ne fu decretato il decesso, ufficialmente per suicidio a causa di una caduta dall’edificio del quartier generale della polizia.
A riportare luce sulla verità ci ha pensato oggi il tribunale di Pretoria.
Timol è stato assassinato dagli agenti, ha dichiarato la corte sudafricana, in una sentenza storica, accolta con un applauso dai presenti.
Ci sono voluti 46 anni





Gioite.
Voi, che la legge del tempo presente falcia con facilità assordante e il silenzio della cronaca vigente umilia fino a ogni più ostinato recesso dell’anima.
Esultate tutti, perché l’ingiusta clessidra ha un cuore.
Lento e goffo, ma batte.
Incredibile nella sua pervicace ossessione nello schierarsi dal lato più servile della bilancia, quello dove non richiesto si lucidano le ruote dorate del carro trionfatore.
Ciò malgrado, ha una logica, da questo dì.
Una norma virtuos…