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Visualizzazione dei post da Novembre, 2017

Compriamo e vendiamo odio

Storie e Notizie N. 1531

“Trump sta promuovendo l'odio”, ha affermatoBrendan Cox, marito e vedovo della parlamentare assassinata Jo Cox, commentando i recenti tweet del presidente statunitense orientati sulla destra estrema e islamofoba.

C’è una stanza.
Non c’era, non una volta, ma qui, ora.
Ci siamo dentro, possiamo uscirne, ma la via per l’esterno si fa sempre più piccola e stretta.
O forse sono i nostri occhi a ingannarci.
Nella sala vi è un arredamento riconoscibile, tra i più comuni, oggigiorno.
Il divano con la tv?
No, quella è roba del secolo scorso.
Un letto con il comodino e le pantofole in fedele attesa?
Magari.
Si tratterebbe di sogni al sicuro delle palpebre calate, invece che di incubi con gli occhi spalancati.
Imprigionati, asserviti, spontaneamente consegnati.
Nel buio, o nella luce, il disegno è sempre lo stesso.
I banchi con la merce e lo scambio perenne.
Di domanda e offerta che decidono l’umano destino al prezzo migliore.
Odio.
Compriamo e vendiamo odio.
Tutti, è i…

Esercizi di stile fake news sulla natività

Storie e Notizie N. 1530

Il natale è ormai alle porte.
No, non è vero, manca ancora un sacco, dai.
Be’, non sembra, soffermandosi su vetrine e vialetti già belli addobbati per la ghiotta occasione.
Perché diciamolo, coraggio.
Al netto di pii significati, genuini propositi, dolci letterine e sante processioni la consueta festività che prelude ai conclusivi botti del trentuno è soprattutto questo, alle nostrane latitudini.
Una grande scorpacciata di tavolate e doni, puntualmente avvolti in scintillanti confezioni, che spesso abbagliano molto più del contenuto.
Ecco, alla fine della fiera – o della festa – qui si torna.
Sull’abbacinamento collettivo che distrae e raggira.
La nostra quotidiana dose di menzogne.
Ma fatte bene, eh?
A questo punto, vanno premesse due cose.
Le fake news esistono da molto tempo prima che si iniziasse a chiamarle in questo modo, e uno dei motivi per il quale nacque questo sito quasi dieci anni addietro, era proprio quello di stanarle, avvalendosi dell’unica arma…

Madre e figlio nella casa dove si scrive il futuro

Storie e Notizie N. 1529

I politici giapponesi hanno costretto una loro collega, Yuka Ogata, ad abbandonare la Camera dei deputati, in quanto rea di essersi seduta al banco preposto insieme al figlio di sette mesi, con lo scopo di evidenziare le difficoltà incontrate dai genitori nei casi di grave carenza di strutture per l'infanzia.
Da cui, il monito…


Madre e figlio.
Lasciate che si scambino sogni e speranze.
Nella casa dove cresce il presente.
I soli uomini.
Uomini soli.
Uomini importanti.
Uomini importati.
Deputati.
Disputati.
Sostenuti privi di personalità.
Personalità sostenute.
Costruttori di leader appoggiati.
Leader appoggiati.
Leader costruiti.
Capi con troppi capi.
Capi popolari.
Capi senza popolo.
Sotto borse senza posto.
Sottoposti e portaborse.
Disonorati onorevoli.
Disonorevoli con onore.
Senatori morti.
Senatori a vita.
Consiglieri mal consigliati.
Venditori di consiglieri.
Compratori di consigli.
Sotto segretari.
Sotto gregari.
Sotto messi.
Sotto tutti, purché pagat…

Cosa abbiamo sbagliato?

Storie e Notizie N. 1528

Un gruppo di attivisti ha realizzato una replica del Memoriale dell'Olocausto di Berlino, per poi sistemarla in gran segreto all’esterno dell’abitazione di Björn Höcke, politico della coalizione di estrema destraAlternativa per la Germania (AfD), il quale ha di recente affermato che i tedeschi dovrebbero smetterla di fare ammenda per il nazismo

Care vittime,
di ieri, di domani, più che mai di oggi.
Voi che sulla pelle portate il segno dell’infamia legalizzata e spacciata puntualmente come voce del popolo, venduta come rabbia comprensibile dall’alto e dalla medesima, privilegiata posizione manipolata e sintetizzata ad arte, per poi esser propinata di nuovo agli stessi folli partorienti, sotto forma di slogan e deliranti programmi di governo.
Voi avete la risposta, voi che avete corrisposto il prezzo della disumanità al potere con la vostra vita.
Voi che ne state pagando lo scotto anche ora, in
questo preciso momento, mentre le parole scorrono sulla pagina e…

Quando gli eroi hanno bisogno di noi

Storie e Notizie N. 1527

L'annuncio che l'amministrazione Trump sta valutando di cancellare il divieto degli Stati Uniti sulle importazioni di zanne d’elefante dallo Zambia e lo Zimbabwe minaccia direttamente la vita dei ranger dei parchi africani, i quali hanno il compito di proteggere gli animali e i loro ecosistemi.

Io ho una mamma.
E un papà.
Questo sarebbe già tanto.
Quasi tutto.
Io ho una mamma, un papà e, se ogni cosa va per il verso giusto, un giorno avrò anch’io i miei poteri.
No, quale mutante? Sono sempre me, dal giorno alla notte e va bene così.
Volare?
Magari…
Magari potessi come quello dei cartoni, ma qui, nel mondo reale, il peso si sente tutto, senza scherzi.
Hai voglia a disegnar le orecchie senza risparmio e manipolare il tutto su quei truffaldini ordigni che chiamate computer.
Un salto è il massimo e non mi lamento.
Perché so che poi torno giù, da loro.
A ogni modo, mi riferivo alle mie zanne, cos'altro, altrimenti?
Il perché di cotanta felicità per tale no…

Partiti in anticipo: tutte le scuse

Storie e Notizie N. 1526

Leggo che una compagnia ferroviaria giapponese si è scusata con i passeggeri perché un loro treno è partito con 20 secondi di anticipo.
L’azienda si è dichiarata "profondamente" dispiaciuta per l’accaduto dopo che il Tsukuba Express delle 9.44 e 40 secondi ha lasciato la stazione alle 9.44 e 20


Ecco, noi siamo come quel treno.
Partiti troppo presto.
La differenza è che, malgrado le menzogne puntualmente montate con scaltro mestiere, non abbiamo alle spalle alcuna compagnia e tantomeno un esperto ufficio stampa che con solerzia encomiabile porga in nostra vece le pubbliche scuse.
Indi per cui, cogliamo l’occasione, per quanto fantasiosa, di chieder venia.
Perdonateci, dunque.
Perdonate se abbiam ceduto all’urgenza di attraversare onde e ronde per guadagnarci un frammento d’orizzonte possibile.
Non temete.
L’abbiam capito subito di aver sbagliato secolo.
Forse pianeta.
Di sicuro, umanità.
Nondimeno, non siam soli, qui, su codesta pagina, a cosparger di …

L’Australia legalizzerà i matrimoni

Storie e Notizie N. 1525

Udite, annotate, e udite: l’Australia legalizzerà i matrimoni.
Incredibile, vero?
Che giornata, ragazzi.
Segnatevela, perché questa è forte.
Da ricordare, certo, ma da citare, anche.
Nelle serate convulse tra discussioni sterili e aria fritta svociata a destra e a manca, rovesciando luoghi comuni e paure.
Già, soprattutto le ultime travestite da tutto il resto.
Ma come facevano, prima?
No, perché la domanda ci sta, è il minimo.
Facevano male, ovvero, sbagliavano.
Per esteso, mancava loro qualcosa di straordinario, unico, spettacolare.
In breve, normale.
Sì, diciamolo insieme, anzi, urliamo senza alcuna esitazione.
Trattasi di semplice buon senso, permettere alle persone di sposarsi.
Cribbio, come si potrebbe immaginare di insistere ulteriormente nell’opposto?
Due creature si incontrano, si sfiorano con sguardi e pensieri per un tempo indefinito, l’attrazione si fa esigente d’attenzione e impellente il cuore reclama a sua volta le cure del caso, malgrado sia anom…

Mi chiamo Troll

Storie e Notizie N. 1524

Leggo che tra i 2.752 account di recente sospesi da Twitter negli Stati Uniti, i ricercatori dell'Università di Edimburgo ne hanno identificati 419 operanti per conto dall'Agenzia russa di ricerca su internet (IRA) con lo scopo di influenzare la politica britannica.
Uno tra essi aveva l’obiettivo di suscitare sentimenti anti-islamici nelle ore successive all'attacco terroristico del ponte di Westminster a marzo, pubblicando tra le altre una foto che ritraeva una donna musulmana passeggiando accanto alle vittime ignorandole con palese indifferenza.
Tale immagine è stata poi rilanciata dai principali media inglesi, tra cui il Mail Online e il Sun, oltre alle migliaia di condivisioni sui vari social network e sui siti internazionali assetati di tali pseudo scoop.
Ora emerge che la suddetta istantanea sia falsa, essendo stata ritoccata ad arte tramite software di manipolazione digitale…


Mi chiamo Troll.
Di nome e di fatto.
Questo è il mio mestiere, ques…

Di cosa abbiamo paura?

Storie e Notizie N. 1523

Vedo.
Vedo che l’edizione britannica della rivista Grazia ha l’occasione di pubblicare in copertina un primo piano della bellissima attrice messicana premio oscar Lupita Nyong’o.
Vedo altresì che i redattori della stessa si sentano
in dovere di ritoccarne la foto, secondo i canoni richiesti o auto imposti, dipende sempre dal personale grado di prigionia.
Al contempo vedo l’attrice in questione ribellarsi pubblicamente all’indebita manipolazione, rivelandola come l’ennesimo svilimento al servizio dell’eurocentrica immagine popolare.
Vedo altro, subito dopo.
Allargando lo sguardo e la solita, scombinata immaginazione, della quale non mancherò mai di scusarmi.
Vedo una stanza.
Una sala protetta da guardie sino al midollo agguerrite e di minacciose armi armate.
Nel mezzo, un vecchio.
Un vecchio invecchiato assai maluccio, goffamente rifatto e botulizzato senza pietà alcuna.
Con gli occhi stanchi, eppur fissi sulla mano, ovvero l’artiglio che stringe la consumata ma…

Siamo arrabbiati

Storie e Notizie N. 1522

Siamo arrabbiati, urliamo sino a bruciar la voce e il cuore.
Dovete capirci, dovete vederci, altrimenti.
Non esistiamo.
Siamo arrabbiati con voi, gridiamo con le vene del collo pronte a esplodere.
Con loro.
Con tutti.
Siamo arrabbiati con voi perché avete portato i migranti da noi.
Con i loro sogni.
Con le loro aspirazioni.
Con la loro insopportabile fiducia nel futuro.
Siamo arrabbiati, in breve, perché avete portato accanto a noi altri.
Vita.
Siamo arrabbiati.
Perché, se tutto ciò non bastasse, osate avvicinarvi con i vostri microfoni, le vostre telecamere, le vostre domande, i sogni, le aspirazioni, pretendendo di avere risposte.
Rabbia.
Questa è la ragione.
Questo è il prodotto, comprato e rivenduto, masticato e vomitato.
Questo è ciò che siamo.
Questo è il ruolo che qualcuno ha scelto per noi.
Non importa chi, non conta come.
Quel che ci hanno donato è sufficiente.
A tirar fuori il peggio.
Siamo arrabbiati, sì, così mormora il celato suggeritore dall’attico in…

Ventisei

Storie e Notizie N. 1521

Ventisei.
Già, strano, vero?
Ma questo è il mio nome.
Un numero.
Esatto, siamo numeri, noi altri.
Di fretta scritti e pensati, distrattamente disegnati, ciecamente invocati e venduti, nonché coscientemente.
Dimenticati.
Come se, contando con equa attenzione dal precedente al successivo, il battito del cuore internazional popolare compia un perenne salto.
Un’interruzione di corrente a orologeria.
L’alibi perfetto per passare avanti e continuare a parlar d’altro.
Di ingiuste somme e indebite sottrazioni, rimanendo sul tema.
Anzi, sul compito di matematica delle vite umane.
Allora, in codesti giorni, capita che ventisei giovani ragazze vengano trovate senza vita su una nave di migranti nel mar Mediterraneo, eppur colpevoli, pare reciti il racconto più in voga.
Di decesso minore, al pari di un’esistenza superflua per gli abitanti della terra ferma quasi quanto il cuore.
Ventisei è il mio e il loro nome.
Tante quante le persone uccise nella strage alla chiesa battista …