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Sabato 13 Gennaio 2018, Spettacolo teatrale e musicale in occasione dell'uscita del romanzo Carla senza di Noi, Graphofeel Edizioni, Libreria Ubik – Via Adige 2, Monterotondo (RM) - Ingresso libero

Esercizi di stile fake news sulla natività

Storie e Notizie N. 1530

Il natale è ormai alle porte.
No, non è vero, manca ancora un sacco, dai.
Be’, non sembra, soffermandosi su vetrine e vialetti già belli addobbati per la ghiotta occasione.
Perché diciamolo, coraggio.
Al netto di pii significati, genuini propositi, dolci letterine e sante processioni la consueta festività che prelude ai conclusivi botti del trentuno è soprattutto questo, alle nostrane latitudini.
Una grande scorpacciata di tavolate e doni, puntualmente avvolti in scintillanti confezioni, che spesso abbagliano molto più del contenuto.
Ecco, alla fine della fiera – o della festa – qui si torna.
Sull’abbacinamento collettivo che distrae e raggira.
La nostra quotidiana dose di menzogne.
Ma fatte bene, eh?
A questo punto, vanno premesse due cose.
Le fake news esistono da molto tempo prima che si iniziasse a chiamarle in questo modo, e uno dei motivi per il quale nacque questo sito quasi dieci anni addietro, era proprio quello di stanarle, avvalendosi dell’unica arma a disposizione del sottoscritto, ovvero la narrazione.
Seconda cosa, da che mondo è notizia, malgrado le balle dell’ultim’ora di movimenti travestiti da partiti dove ognuno vale uno, e quell’uno non sei tu, e leghe truffaldine a difesa dell’ignoranza, i veri bersagli delle bugie digitali sono sempre gli stessi.
Perciò, titolo della storia: Natività, giustappunto.
Sinossi: nella notte del ventiquattro dicembre Giuseppe, di professione falegname, e la sua compagna Maria, non trovando luogo migliore, danno alla luce un bambino in una stalla, depositando provvisoriamente l’infante nella mangiatoia.
Da cui, i manipolanti e manipolati articoli negli esercizi suddetti.
Fascioblog: Coppia italiana partorisce all’addiaccio poiché gli ospedali buonisti danno precedenza agli immigrati.
Quotidiano di centro immoderato: Famiglia cristiana perseguitata fugge dal proprio paese e la donna è costretta a partorire al freddo e al gelo.
Quotidiano di centrodestra mascherato da centro: Famiglia cristiana perseguitata fugge dal proprio paese e la donna è costretta a partorire al freddo e al gelo. E poi vogliono lo Ius Soli... che non c’entra un piffero, ma tu continua a insistere che prima o poi la fetida goccia oltrepassa il molle cranio cittadino e l’intollerante veleno si diffonde.
Quotidiano di centrodestra a testa alta e pelata: Marito e moglie in condizioni di estrema povertà danno alla luce il primo figlio in una stalla costretti a condividere lo spazio con le bestie per soddisfare il delirio ambientalista dei ricchi ecologisti di sinistra.
Quotidiano di destra, non dite fascista, altrimenti ci montiamo la testa (sempre pelata): Migrante mette incinta una donna e la costringe a partorire al freddo di una stalla. L’uomo si difende accusando lo spirito santo. E poi siamo noi i

bugiardi.
Quotidiano di estrema destra, ma non omettete estrema, altrimenti ci rode il didietro (incomprensibilmente pelato pure quello): Famiglia di irregolari elude il decreto Erode per un sano controllo delle nascite clandestine e mette al mondo l’ennesimo piantagrane che non farà nulla per integrarsi con la nostra società. Ci scommettiamo almeno trenta denari che farà miracoli, a costo di perdere la vita, pur di cercare di cambiare le regole della nostra civiltà.
Pagina Facebook alimentata da sito spaccia sterco, parte di network di disinformazione patriottica, gestita ufficialmente da vegliarda defunta da tredici anni a favore del nipote disoccupato che vive in Francia, ma i profitti e anche la pensione li becca lui: Traffico di minori nella stalla. Coppia indigente mette al mondo un figlio in una mangiatoia e non appena la notizia si diffonde grazie a una subdola cimice sotto le mentite e innocue vesti di una stella cometa giungono non uno, ma addirittura tre mercanti islamici con l’intento di comperare il bimbo con oro, incenso e mirra. Per fortuna dei nostri compatrioti, erano di ronda quella sera due baldi giovini camerati, chiamati scherzosamente nella borgata come er bue e l’asino.
Ecco, volete sapere qual è l’aspetto più assurdo della situazione alla quale siamo giunti?
L'ultima, ennesima delirante versione della trama primigenia ritorna addirittura in circolo sul cosiddetto media autorevole, ovvero pagato da noi altri, tramite lo Stato che ci rappresenta e soprattutto l’arma con la quale i furbetti del web hanno trovato il modo per corrompere le masse e schiavizzare il pensiero.
Il tanto sottovalutato.
Clic del mouse.
 

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