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Visualizzazione dei post da Gennaio, 2018

Quando i poveri ci vedono

Storie e Notizie N. 1549

Il Ruanda è diventato a tutti gli effetti il primo paese povero capace di garantire cure oculistiche all’intera popolazione.
Almeno un terzo di quest’ultima presenta disturbi alla vista e le infermiere specializzate hanno visitato gli abitanti di tutti i 15.000 villaggi all’interno di un programma sanitario che cambierà letteralmente la loro vita.
Le conseguenze saranno imprevedibili, come suggerisce la storia che segue…


Quando i poveri ci vedono.
Quando i poveri ci vedono, allargano lo sguardo e scoprono l’essenziale quanto il contorno.
Perché tutto ora torna e ogni frammento del quadro, soprattutto i più ingiusti, trovano senso.
Perché quando i poveri ci vedono meglio non cascano di nuovo nel tranello.
Evitano la solita buca, saltano a piè pari il consueto sgambetto e il truffatore di turno deve far qualcosa di più per continuare a portare a casa il bottino.
Sicché, prima o poi commetterà l’errore che lo condannerà.
E i poveri lo vedranno, oh, se lo vedranno.

Partiti Anti Immigrazione in tempo d’elezioni: dove sono?

Storie e Notizie N. 1548

Qualche giorno fa, a Roma, una donna peruviana è stata spinta sui binari al passaggio della metro da un cittadino nostrano doc. Il tentato omicidio ha provocato alla vittima fratture al bacino e a una gamba, oltre all’amputazione traumatica dell’avambraccio sinistro.
Da cui, la domanda…


Dove sono?
Dove sono di fronte a siffatte notizie?
Mi chiedo, dove sono ora i paladini dell’ordine e della sicurezza?
Dove sono costoro, sempre pronti ad alzare voce e patriottico vessillo contro l’esotico colpevole?
Davvero, dove sono?
Dove sono adesso i prodi organizzatori di ghignanti ronde a caccia del possibilmente bruno, vile aggressore?
Dove sono, cribbio?
Dove sono gli editoriali roventi e indignati contro i correi buonisti, complici delle mani straniere quanto lorde di sangue?
Sul serio, dove sono?
Dove sono, in questo preciso momento, i venditori di slogan a poco prezzo e zero lavoro come prima gli Italiani e soprattutto no ai migranti?
Dove sono, allora?
Dove sono gli identita…

Reato umanitario per tutti

Storie e Notizie N. 1547

Scott Warren è stato arrestato per aver tentato di salvare vite. È un operatore umanitario membro di No More Deaths, un’associazione con sede a Tucson e Phoenix, in Arizona, che cerca di porre fine alla morte di migranti che attraversano le regioni desertiche vicino al confine tra Stati Uniti e Messico.
Secondo il rapporto della corte federale, il suo arresto la settimana scorsa è arrivato dopo che agenti della pattuglia di frontiera hanno ispezionato un edificio in cui due immigrati avevano ricevuto cibo, acqua, letti e vestiti puliti (da visitare il Canale Youtube di No More Deaths, con i video dei funzionari della pattuglia che svuotano i contenitori d’acqua per impedire agli immigrati di trovarli).
Nel dettaglio, la corte sostiene che il reato di Scott consista nell’aver offerto il proprio aiuto a individui colpevoli di un crimine, in una sorta di indiretta complicità.
Ah, be’, allora l’elenco degli imputabili è infinito…


C’era una volta una legge.
Uguale pe…

Storie fantastiche sulla famiglia

“Cosa c’è, Donatella?”
“Finalmente! Che stavi facendo?”
“Niente.”
“Niente... sì, mi sa tanto che in quel coso ci vedi le raga…”
“Donatella…”
“Cosa ci vede papino in quel coso?”
“Niente, Lisa, nulla, cara.”
“Insomma, si può sapere perché mi hai chiamato?”
“Ti ho chiamato perché non riesco a connettermi con i miei, volevo informarli della novità, mandargli l’ecografia, parlare con loro, insomma.”
“Cos’è l’ecografia, mammina?”
“La foto di tuo fratello, porc…”
“Donatella?!”
“Scusa, scusa, sarà lo stress per la gravidanza, okay? Mi è scappata, è che questa nascita l’aspettavamo da tempo, ormai, non ci speravo più. E poi tua figlia sembra che intenda imparare tutto il dizionario…”
“Mammina, potresti evitare di parlare di me come se non ci fossi?”
“E mi riprende pure…”

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Storie sulla povertà: ricchi e poveri contro poveri

Storie e Notizie N. 1546

Secondo le recenti stime da parte di Oxfam, 42 individui detengono la stessa ricchezza dei 3,7 miliardi che costituiscono la metà più povera della popolazione mondiale…

C’era una volta un mondo.
Un pianeta in equilibro su se stesso ormai da tempo immemore.
Una proporzione antica quanto l’uomo stesso, una specie a caso.
Difatti, proprio a causa di quest’ultima, per quanto la suddetta posizione fosse precaria e perennemente sull’orlo del precipizio, tale assurdo contrasto di pesi e contrappesi era immutabile.
Diciamolo con franchezza, vi va?
La disuguaglianza era uno stato di cose acclarato.
Ma che dico? Perseguito, cercato con foga e impegno, oserei dire con estrema dedizione.
Per poi venir difeso a ogni costo, come si potrebbe fare con i propri diritti civili o la democrazia, in un’ingenua storia dalle romantiche visioni.
A riprova di ciò, l’affermazione più portentosa non riguardava la reale distribuzione delle fortune, più o meno guadagnate lecitamente, bensì …

Il senso di Tom per il caldo

Storie e Notizie N. 1545

Lui si chiama Tom, già, come una persona qualunque.
E, come a una persona qualunque, potresti dirgli: “Ehi, Tom, senti un po’…”
Poi, una volta ottenuto un minimo della sua attenzione, potresti aggiungere: “Tom, lo sai che l’anno scorso è stato uno dei tre anni più caldi della storia mai registrati? Hai capito che caldo che fa, Tom?”
Lui potrebbe voltarsi come se non avesse udito alcunché.
Continuando a girare in tondo intorno alla sua monotona esistenza.
Ma magari tu potresti essere uno di quelli insistenti.
Forse protesti tentare ancora: “Tom, sai? I dati ci dicono che l’anno scorso è stato tra i tre più caldi anche senza El Niño. Capisci che caldo che fa, caro Tom?”
Lui, senza alcuna intenzione di interrompere la sua ebete danza, potrebbe guardarti con un’espressione confusa, ovvero basita.
Allora, con doverosa pazienza, potresti spiegargli: “El Niño, Tom, è quel fenomeno climatico che causa un notevole riscaldamento dell'Oceano Pacifico Centro-Meridionale…

Gli immigrati e la paura dei capelli rossi

Storie e Notizie N. 1544

Gli indiscutibili numeri spiegano che ci sono cinque milioni di stranieri residenti in Italia.
A fronte di 60 milioni di abitanti stiamo parlando di poco più dell’8% della popolazione.
Media ben al di sotto di altri importanti paesi europei, i quali vengono spesso tirati in ballo dai cosiddetti leader nostrani come esempi da seguire.
Per capirci, siamo circa al 15% in Svezia, intorno al 12% nel Regno Unito, in Germania e Olanda, leggermente di meno in Francia e su cifre ulteriormente inferiori in Spagna.
Subito sotto ci siamo noi.
Questo vuol dire, per ragioni puramente statistiche, che esiste un numero enorme di nostri concittadini che trascorre settimane, se non mesi, senza incontrare nemmeno uno straniero.
E che chiunque iniziasse un discorso intorno ai problemi della società e delle priorità di quest’ultima, che sia un esponente politico, di qualsivoglia schieramento, piuttosto che l’uomo del bar, l’amico sui social, il collega ciarliero o il familiare sta…

Storia d'amore nel futuro

Che bel locale, vero?
Proprio vero.
Ascolta, spegniamolo del tutto, il cellulare, che dici? Così nessuno ci disturba.
Hai ragione, Marco, presto detto.
Vogliamo intanto ordinare da bere? Cosa preferisci?
Già che ci siamo, Marco…
Che?
Per essere coerente, credo sia meglio che spenga anche il chip neuronale.
No… ce l’hai anche tu?
Certo! Ma non ti ho mai visto sul Social Dreamwork, dove ci si connette dormendo…
Neppure io su Psicher…
E cos’è?
Il social sui deliri, uno spasso, credimi.
Spegniamo, allora?
Sicuro, Caterina, sarebbe proprio un controsenso.

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Schiavi nella casa del mondo

Storie e Notizie N. 1543

Milioni di persone vengono sfruttate ogni giorno in Europa e nel resto del mondo. Le vittime sono spesso individui a cui è stato promesso un lavoro dai trafficanti, oppure potrebbe trattarsi di gente che vive ai margini della società, priva di un’abitazione o solo povera. Attraverso minacce, violenza, coercizione o dipendenza da droghe e alcol, viene ridotta in schiavitù, lavora per pochi soldi, vive in condizioni squallide, essendo stata privata del proprio documento di identità.
Nello stesso tempo, donne provenienti dall'Europa orientale e dell'Africa occidentale vengono attirate con il sogno di una vita migliore, per poi cadere in una spirale oscura di sfruttamento e di prostituzione forzata, spesso non retribuita.
Accade anche a bambini, migranti o meno, i quali vengono reclutati, trasportati e poi venduti.
Tutto questo orrore viene lasciato intatto in dissonante armonia con la nostra civile e moderna società…


C’era una volta una casa grande come il…

Grazie a Trump per i cesso di paesi

Storie e Notizie N. 1542

Secondo un rapporto del Washington Post, dopo che gli è stata presentata una proposta per ripristinare le protezioni per gli immigrati da El Salvador, Haiti e alcune nazioni africane come parte di un accordo di immigrazione bipartisan, il presidente Trump ha di recente affermato: "Perché stiamo facendo venire tutte queste persone da questi cesso di paesi (shithole countries)?"
Be’, c’è solo un modo per replicare a chi non ha alcun senso della Storia passata e dei tanti, piccoli racconti viventi che nascono e sopravvivono intorno a noi…


Cesso di paesi…
Che dire, grazie, presidente USA.
Grazie infinite a nome delle suddette nazioni, per il sicuramente involontario complimento.
Come lei ben sa, i primi cessi furono inventati circa tremila anniprima di Cristo. Sembra che i più avanzati risalgono con precisione al 2800 a.C. nell’antica città di Mohenjo-daro, in Pakistan, peraltro paese da lei particolarmente amato.
Altri cessi antesignani sono stati ritrovat…

Io faccio strada

Storie e Notizie N. 1541

Jalandhar Nayak e la sua famiglia sono gli unici residenti del remoto villaggio di Gumsahi nell'India orientale. Due anni fa ha preso scalpello, zappa da giardino, un piccone e ha iniziato a scavare. Col tempo, è riuscito a realizzare una strada di otto chilometri attraverso l’impervio terreno collinare per aiutare i suoi figli a raggiungere la scuola…

Io faccio strada.
Sono padre ed è questo il mio lavoro.
In quanto tale, non posso limitarmi a sollevare con presunta autorevolezza il braccio e con la mano tesa puntare il dito verso l’orizzonte.
Perché la meta già scritta e conquistata è roba vecchia.
E perché sarebbe troppo facile che i viaggiatori ansiosi alle spalle si limitassero a seguir le orme ormai usurate.
Oserei dire inutile.
Le cime che mancano di bandierine e memoria son fatte di sogni e speranze non ancora pronunciate.
E se non c’è l’inizio della via, come la fine, il futuro sentiero aspetta avidamente matita e coraggio. Aspetta me.
Ecco perché …