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Un'insolita ragazza

È pazza.
Questo è quel che si dicono quasi tutti, a una prima occhiata.
E sarebbero in grado di finirla lì, in tanti, poiché questa è la moda più diffusa, oggi, nel paese delle ansie digitali.
Un solo sguardo è appena sufficiente per scrivere il personale futuro e anche oltre.
Poi qualcuno si approssima alla giovane immobile oramai da un po’, assorta quanto assente, catturata da qualcosa di incomprensibile a prima vista, come premesso.
Il meno pavido tenta di ottenere la sua attenzione chiamandola, ma è azione vana.
Quasi tutto lo è, qualora quel che rimanga sia tutto per te, pare rispondere lei con le membra silenti e rapite.
Sta guardando il telefonino? Domanda qualcun altro facendosi largo.
Un comune sghignazzo irridente sotterra l’ultimo venuto.
Pensi sul serio di essere il primo ad averlo ipotizzato?
Dove credi esser stato, fino a oggi?
In mezzo a gente talmente ardimentosa da prediligere l’ignoto alla popolare accettazione?

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