20 anni dopo la rimpatriata degli assassini
Storie e Notizie N. 2128 C’erano una volta degli assassini. Sto parlando di criminali impuniti, malgrado il crimine sia talmente immenso da ridurre ogni dettaglio estraneo a qualcosa di irrilevante, a condizione che coscienza e cuore siano ancora connessi con la ragione, ovviamente. Sono trascorsi 20 anni non dal giorno dell’efferato plurimo omicidio all’ennesima potenza, ma dalla strage senza fine che non ha mai smesso di mietere vittime. E già questo dovrebbe rendere il misfatto di cui sopra non ignorabile in alcun modo, invece accade l’opposto. Per questo siamo qui a ricordarlo. Per questo dobbiamo farlo. Per questo sarei qui anch’io. E per questo ci sono ancora loro , vivi, vegeti e ben pasciuti. Immagina allora che i nostri organizzino una bella rimpatriata per rievocare i vecchi tempi. Un genocidio non si scorda mai, su, e anche se non è il primo conta poco, dài. Niente di eccezionale, roba semplice, perché è in condizioni di terrificante normalità che hanno agito allora e prospe...