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100 motivi per non morire nello Sri Lanka

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Storie e Notizie N. 35 Questo racconto lo potete trovare nel libro Il dono della diversità , Tempesta Editore : ) 100 motivi per non morire 1. Perché non voglio morire. 2. Perché nonostante sia irrimediabilmente povero, sono contento di essere nato. 3. Perché quando rido mia madre sembra meno triste. 4. Perché domani è il mio compleanno. 5. Perché lo è stato ieri e non ho festeggiato, ma papà mi ha promesso che l’anno prossimo sarà diverso. 6. Perché so fare le smorfie meglio di tutti i miei fratelli. 7. Perché credo che un giorno potrò correre più veloce di Bolt. 8. Perché stanotte ho fatto un bel sogno e vorrei farlo ancora quella seguente. 9. Perché non ho ancora imparato a parlare, ma quando accadrà avrò un sacco di cose da dire. 10. Perché non ho mai visto il mare e mi hanno detto che è bellissimo. 11. Perché da grande sarò forte come Cristiano Ronaldo 12. Perché se Obama è diventato presidente negli Stati Uniti, ho qualche possibilità anch’io qui. 13. Perc...

No all’Italia multietnica = No all’Italia

Io preferirei non parlare così spesso di Berlo. Ebbene sì, da ora in poi il nostro premier lo chiamerò Berlo. Mi piace, forse perché fa rima con merlo. Ripeto, ci sono tante cose di cui scrivere in giro, tuttavia, quando il presidente del consiglio del mio paese fa tali affermazioni pubblicamente vorrei vedere un tipo di reazione che non c’è, ed è per questo che mi sento spinto ad aprire il blog e lasciare correre le mani sulla tastiera. Stamani il Berlo ha detto che il nostro (suo) governo non vuole un’Italia multietnica. Sono nato a Napoli ma vivo a Roma da quando avevo appena due anni. Inizio quindi la mia replica con la lingua del luogo dove abito: “A Berlo, ma perché dici ‘ste fregnacce? Un presidente der consiglio ‘a dovrebbe sape’ ‘a storia der paese suo…” Eh già. Il leader di una nazione, che regala gioielli alle diciottenni, dovrebbe sapere che secondo l’ Istat il 5,75% della popolazione italiana è formata da immigrati o residenti stranieri, fino a 6,10%, considerando anche ...

Italiani: vecchi...

Dedico questo post a coloro che finora hanno contribuito a far restare al governo del nostro paese, e soprattutto a rappresentarci tutti nel mondo, lo stupefacente Silvio Berlusconi. Ovvero Berlo, come lo chiamano alcuni giornali stranieri. Non sono qui a caldeggiare un’alternativa, so bene che dall’altra parte permane un triste e sconcertante vuoto. Tuttavia, possibile che non ci sia nulla di meglio in Italia? E non sto parlando solo dei rappresentanti di partito, che a parte qualche strappona dell’ultim’ora, figlio di qualcuno o amica di qualcun altro, sono sempre gli stessi da almeno vent’anni. Mi riferisco a sessanta milioni di persone, che sono fortunatamente l’Italia. Possibile che tra tutti noi non ci sia qualcosa di meglio? Dico a voi, adesso, elettori di Forza Italia prima e Pdl ora, ma non ve ne frega nulla di come il nostro paese viene visto nel mondo e noi con lui grazie a quel vecchiaccio assatanato? E parlo anche con voi, che non siete suoi sostenitori e vi siet...

Storie di razzismo: posti riservati ai milanesi

La Storia : Care amiche e gentili amici, chi vi parla è una persona attenta ai fenomeni che, in questo travagliato momento storico, attanagliano la nazione. Per ovvi motivi preferirei rimanere anonimo, le rivelazioni che sto per farvi potrebbero mettermi a rischio. Confesso che ho già contattato quotidiani e settimanali, tv di stato e non, tuttavia, nessuno ha voluto prendersi la responsabilità di rendere pubbliche le mie affermazioni. Confido nel coraggio e nella voglia di verità che traspare nella rete. Vado perciò al dunque. Rumeni, polacchi, cinesi, indiani, pakistani vivono ormai tra noi. Essi vivono, per citare un film di Carpenter. E insieme a questi vi sono anche gli africani. Immagino li abbiate notati anche voi. Non vorrei aggiungere altra preoccupazione di fronte all’invasione che le nostre città stanno subendo. Ciò nonostante, sento il dovere di far luce sull’aspetto più grave di questa sciagura. Non ditemi che anche voi non avete sentito dentro un non so che di inquie...

Ddl sicurezza: taglie sui clandestini

A quanto si legge sui giornali, tra una settimana il governo chiederà la fiducia sul cosiddetto ddl sicurezza. Non mi fido dei giornali. In generale non mi fido di chi non comunica in maniera chiara, portando fatti e non solo il contorno. Solitamente, quando sento parlare di qualcosa, prima di farmene un’opinione desidero venire a conoscenza della cosa in sé. Valutarla con la mia testa, per poi tirare le mie conclusioni autonomamente. Così stamani mi sono messo a spulciare tra i giornali per trovare il testo del suddetto decreto o almeno qualche stralcio. Avessi trovato un quotidiano che sia uno che pubblichi l’oggetto del contendere. Ho letto commenti degli schieramenti, attacchi dell’opposizione e contrattacchi della maggioranza ma del protagonista fondamentale della scena, le leggi che ci riguardano tutti, nessuna traccia. Vedere per credere. Magari mi è sfuggito un articolo, sarei felice di essere smentito. Ho cercato comunque in rete il testo definitivo e ho trovato questo lodevo...

Primo trapianto di faccia nel mondo

E' stato effettuato negli Stati Uniti il primo trapianto di faccia nel mondo? Eh no, cari americani, dopo l'intervento di Berlusconi a Porta a Porta di ieri, abbiamo le prove che il primo trapianto è stato fatto in Italia...  Aggiornamento : Ops... mi dicono che il primo trapianto di faccia nel mondo è stato fatto in Francia nel 2005... Ciò non toglie che abbiamo preceduto gli americani.

Storie e Notizie N. 33: Fatemi uscire, sono innocente

La Storia : Mi chiamo John e sono innocente. Anche io, come Thaddeus Jimenez sono stato arrestato ingiustamente. Come lui, sono stato imprigionato per un crimine che non ho commesso. Pure io mi trovo negli Stati Uniti, la terra che i vostri politici definiscono spesso la più grande democrazia del mondo. Allo stesso modo, un giorno di tanto tempo fa, la polizia americana mi ha messo le manette e mi ha caricato sull’auto. In maniera identica ho fatto di tutto per convincerli che avevano preso un abbaglio, ma è stato tutto inutile. Esattamente alla stregua del suo caso, al momento del processo sono saltati fuori testimoni perfettamente certi della mia colpevolezza, al di là di ogni ragionevole dubbio. Con la medesima celerità, il giudice ha emesso la sentenza e mi hanno trasferito in carcere in mezzo a molti veri colpevoli ed altrettanti innocenti come il sottoscritto. Idem come quel disgraziato, ho dovuto gestire l’indicibile rabbia che bruciava la mia pancia per il torto subito, l’infi...