Berlusconi e Scajola altra storia di sesso

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Storie e Notizie N. 174

Il ministro Scajola ha dato le dimissioni.
Talvolta capita.
Spesso sarebbe la cosa più corretta da fare, quando ci si trova in tali imbarazzanti situazioni.
Altrettanto sovente non accade, ma stavolta è andata così.
Qualcuno però insinua che ciò che ha spinto l’unico uomo al mondo a cui pagano la casa senza che lui se ne accorga ad abbandonare il ministero sia stata la freddezza con la quale Berlusconi lo ha accolto giovedì scorso, durante il loro incontro chiarificatore.
Come nel caso del litigio con Fini e della relazione nucleare tra il premier e Putin, anche oggi ho il grande piacere di ospitare in questo spazio la famosa psicologa e sessuologa americana Lisa Pointgee, ormai un’habitué del blog.

La Storia:

A: Carissima Lisa, che piacere averla di nuovo qui.
L: Lisa?! Cosa sono queste confidenze?
A: Mi perdoni… dott.ssa Pointgee!
L: Ecco, così va meglio. Comunque il piacere è mio.
A: Senta, veniamo subito al sodo: non mi dica che anche sulla vicenda Scajola lei ci vede una dinamica sessuale…
L: E’ ovvio.
A: Mi scusi, ma lei vede l’eros dappertutto…
L: Ma l’eros è dappertutto.
A: Nel caso del ministro Scajola?
L: Come lei sa, seguo sempre con attenzione le notizie che mi giungono dal vostro paese, del quale, come lei ricorda, sono originaria. Ho letto da qualche parte che, a differenza di altri colleghi beccati anche loro... come diciamo noi sessuologi, con the cucumber in the ass… come si traduce in Italiano?
A: Cetriolo nel culo. Ma noi usiamo più con il sorcio in bocca o con le mani nella marmellata
L: Ecco, diversamente da loro, il signor Scajola non ha ricevuto la stessa solidarietà ad oltranza dal premier e questo lo ha costretto a dimettersi.
A: Può essere, ma cosa c’entra l’eros in tutto questo?
L: Be’, è chiaro che tra Scajola e Berlusconi c’è una frattura di natura erotica.
A: Davvero? Mi illumini…
L: Vede, quel che è accaduto in questi giorni tra i due mi ha fatto pensare ad alcuni comportamenti dei cervi canadesi.
A: Ma tu guarda…
L: I cervi maschi del Canada vivono separati dalle femmine, tranne rare eccezioni da parte di cerve disposte veramente a tutto pur di far parte del branco cosiddetto virile. Il capo di quest’ultimo è un vero despota, un monarca assoluto ed ha relazioni sessuali promiscue con tutti gli altri, maschi o femmine, anche più alla volta.
A: L’orgia dei cervi, non ne avevo mai sentito parlare.
L: No, non è una vera e propria orgia, dove tutti vanno con tutti. Il capo si fa gli altri cervi, tutto qui.
A: Capisco. Ma ancora non vedo il nesso con Scajola e Berlusconi…
L: Ci arrivo subito. Il cervo dominante, in cambio di tale potere illimitato, garantisce al branco protezione e cibo in quantità, tane calde e morbidi giacigli su cui riposare, tutto ad una sola condizione.
A: Sarebbe?
L: Nessun cervo deve mai mettere a rischio la tranquillità del branco e soprattutto del capo. Sa qual è il motto dei pompieri statunitensi? Giù tu? Giù noi. Ecco, quello dei cervi canadesi è Giù tu? Giù tu e tutta la tua famiglia, ma chi ti conosce, ma chi ti ha visto mai.
A: Alla faccia della lealtà…
L: Il cervo disgraziato viene allontanato con tacito disprezzo, sebbene pubblicamente il capo lo saluti con tutti gli onori. Da quel momento il reietto viene chiamato il cornuto ad interim.
A: In che senso?
L: Nel senso che il cervo espulso è un cornuto, ovvero, è stato tradito dal capo.
A: E perché ad interim?
L: Ad interim, cioè provvisoriamente. Perché tanto prima o poi tocca a qualcun altro essere tradito…



Storie e Notizie: storie, frutto della mia fantasia, ispiratemi da notizie dei media.

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