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Visualizzazione dei post da Settembre, 2018

Noi siamo contro

Storie e Notizie N. 1602

Ieri sera il governo italiano ha fissato il limite per il disavanzo di bilancio del 2019 al 2,4% del PIL, risultato celebrato pubblicamente dai leader, ma che potrebbe portare il paese già fortemente indebitato in conflitto con l'Unione Europea.

Perché noi siamo contro.
Siamo contro l’Europa.
Anche se non siamo mai usciti dall’Italia.
A malapena dalla nostra città.
Trascorrendo giornate intere nel nostro quartiere.
Condominio.
Casa.
PC.
Magari, con l’eccezione di ballare in Spagna, fumare in Olanda e mangiar crêpe a Parigi.
Comunque, contro.
Perché noi lo siamo, contro.
Contro la vecchia politica.
Anche se quella nuova è sempre politica.
Pure se, come quest’ultima insegna, spesso fa promesse impossibili.
Si adagia sulla poltrona.
Rifiuta il contraddittorio.
Non accetta le critiche.
Favorisce amici, punendo nemici.
E, prima o poi, fa i conti con chi comanda davvero qui da noi, mafioso di nome o solo di mestiere.
Ciò nonostante, noi siamo contro.
Col petto in f…

Una coppia ideale

“Cari bambini”, annuncia la maestra, “ora siete arrivati alla quinta, l’anno venturo sarete alla scuola media.”
La prof fa una panoramica degli studenti, delle facce, degli sguardi e della forma del sorriso, più o meno entusiastico.
Il motivo è semplice, poiché l’anno prossimo - ma di cosa parlo – davvero ciascun attimo che aspetta le imberbi creature da lei guidate si colora di sfumature emozionali di difformità totale. C’è chi attende con eccitazione il pomeriggio incombente, poiché farà la conoscenza del nuovo cugino, fresco di nascita e piagnistei, e pannoloni, e biberon… e grazie al cielo ci siamo già passati, riflette con liberazione l’insegnante.
Nel medesimo tempo, fra gli altri alunni, c’è chi aspetta il momento della ricreazione per assaporare la pizza al prosciutto vinta alla mamma, tra uno snack biologico e una carotina, e chi invece non vorrebbe mai rincasare, a meno che accompagnato da Iron Man, Silente e tutti i pirati dei Caraibi messi assieme, ma sarebbe gradito pure uno…

Per fortuna

Storie e Notizie N. 1601

Secondo alcuni scienziati dell'Università della California, i quali studiano l'attività cerebrale, la connettività tra le parti del cervello responsabaili della formazione e soprattutto la conservazione della memoria aumenta dopo un breve intervallo di esercizi fisici, anche leggeri, della durata di dieci minuti.

Dice, hai ottant’anni, Nonna Teresa, come fai a camminare così tanto?
Chiedilo alle gambe, rispondo io.
Perché io lo domando ciò che non so.
Ma le gambe non parlano, dice, lui, mio nipote Mattia.
Sì, ma si muovono ancora e io con loro, che siano benedette.
Dice, ma non hai paura di andare in giro, da sola?
Dice, Mattia, mio nipote, che a quindici anni mi parla di paura.
Lui.
Spiego, se avessi avuto paura, non sarei ancora qui.
E lo ripeto, due, anche tre volte.
Ma non perché abbia ottant’anni, piuttosto perché lui ne ha quindici e mi parla di paura.
Dice, ma ci sono gli immigrati.
Lo dice, mio nipote, e gli occhi si fanno grandi.
Che lui già li h…

La repubblica delle bugie

Storie e Notizie N. 1600

C’era una volta la repubblica delle bugie.
Che un tempo qualcuno additava come quella delle bananee qualcun altro arriva oggi addirittura a rimpiangere la vecchia denominazione.
La prima, seconda, terza, puoi dire pure ottava repubblica.
Tanto, a chi interessa l’esattezza della sintassi e della semantica nella narrazione vigente?
Al tanto strumentalizzato popolo?
Ma ora esso è lì, è finalmente entrato nella stanza dei bottoni.
La meravigliosa gente comune, il cittadino medio, tradizionalmente noto per virtù e competenze che gli ormai logori politicastri di professione si sognano.
E allora perché si ha come la sensazione di vivere in uno strano tipo di incubo?
Non dirlo, però, altrimenti… sbrigati!
Modera i commenti, anzi, bloccali e, già che ci sei, spegni tutto.
Meglio non leggere tra la fangosa corrente di risacca che puntuale si leverebbe.
Va tutto bene, continua a condividere il tranquillizzante mantra, con gli altri e soprattutto con te stesso.
A capo della …

Cosa serve e cosa no

Prima il titolo: cose che servono.
Eccovi le cose che servono, ma magari non occorre che scriva anche questo, perché va subito dopo il titolo, però ormai l’ho scritto, no? Proseguiamo.
La mamma e poi il papà, sempre prima la mamma, mi ha proprio adesso sussurrato lei e papà… proprio così, ha scosso la testa. Quindi, il pavimento, perché senza precipitiamo sulle auto in garage, perché abitiamo al piano terra, sapete? Ah, ma allora serve pure il soffitto, altrimenti, se ci viene addosso quel nuovo vicino che vive di sopra ci sfracella. Io non lo conosco di vista, ma fa tanto chiasso se cammina e dev’essere pesantissimo e gigantissimo.
Gigantissimo come parola non va tanto bene, ha detto mamma, propongo di scriverne un’altra, una più comune, aggiunge papà ovviamente scuotendo il capo. Tuttavia, io penso che capiti spesso che le parole più giuste per chiamare le cose siano strane e per questo abbiamo così tanta paura di dirle.
Forse è meglio andare avanti con le altre cose che servono: la luc…

Storia per quando ti senti giù

Storie e Notizie N. 1599

C’era una volta la classica giornata storta.
Magari è oggi.
Facciamo che sia esattamente adesso, il caso.
Il tuo e il mio.
Anzi, peggio, mettici pure un periodo intero, mesi, anche anni.
Ovvero, prendi quei momenti.
Già, apri il palmo della mano e sistemali nel mezzo.
Osserva quel mucchio di minuti in cui il mondo rotola come una palla da bowling puntando dritto su di te, unico birillo in campo, inerme innanzi a un destino gramo e insensibile.
Capita a tutti, a te, a me.
Non per una questione di cronica depressione, sia ben chiaro.
Non tiriamo in ballo medici e medicinali.
Non mettiamo altresì in gioco alcun pretesto per chiudere occhi e cervello innanzi alle possibilità, parola quanto mai santa.
Dici, ma io sono ancora un adolescente, ti rendi conto?
Ti rendi conto in che razza di società mi hai accolto?
È forse colpa mia di quel che ho trovato all’inizio dei miei giorni?
Capisci, adesso, perché mi rode?
Già, capisco.
Anzi, no, capiamo insieme.
E diamo per sco…

Chi c’è sulla nave?

Storie e Notizie N. 1598

C’era una volta… no, magari.
C’è, ora, qui.
Una storia? Sì, forse, ma anche altro.
È una farsa, già.
Un incubo.
Un inganno, anzi, peggio, una trappola.
Un labirinto di menzogne e ignoranza che ti riporta ogni giorno allo stesso punto.
Quello dove, a tua volta, per quanto incredulo, senti l’insopprimibile necessità di dover riportare al centro del villaggio, del mare e della nostra comprensione delle cose.
Le persone.
In questa storia, ma anche altro, c’è uno, lui, sì, che non si è ancora capito chi o cosa sia, con quale diritto parli e addirittura vomiti follia in nome dei più.
Visto che i più, per la sacrosanta voce dei numeri, non gli hanno dato alcun credito.
Poi ci sono loro, i venditori di microfoni dal polmone potente quanto trendy, che un tempo distribuivano il cosa e il come, talvolta anche il perché, e ora ne resta solo il mero oggetto.
Attrezzi inanimati, proprio così, senz’anima, come un microfono nelle mani del miglior urlatore a portata di schizzi d…

Il viaggio della nuvola bianca

Ero la nuvola bianca.
Esatto, nata come tale, con tutti i benefici relativi.
La tipica nuvoletta, amabile nelle sue linee delicate e soffici.
Star indiscussa di azzurri sfondi in primavera o perfino estivi, raffigurata e contemplata con occhi sorridenti tra ritratti più o meno infantili e immagini più o meno sincere.
Ogni cosa era al suo posto, all’inizio, malgrado non lo fosse in realtà, ma è arduo identificare le incoerenze viventi, qualora tu sia incolume alle indifferenti bizze del fato.
Fino a quando non sono comparse loro.
Proprio così.
Le nuvole nere

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Razzismo Italia contro ONU: meditazione guidata

Storie e Notizie N. 1597

Michelle Bachelet, Alto Commissario Onu per i diritti umani, ha di recente dichiarato di voler “inviare personale in Italia per valutare il riferito forte incremento di atti di violenza e di razzismo contro migranti, persone di discendenza africana e Rom”.
Il nostro governo ha respinto le accuse al mittente, nella persona del Ministro della giustizia Alfonso Bonafede - È un richiamo totalmente infondato, un’accusa ingiusta - e ovviamente del solito Matteo Salvini, il quale pare minacci un punitivo taglio dei fondi alle Nazioni Unite.
Chi ha ragione? Esiste o non esiste un problema razzismo, oggi, nel nostro paese?
Vi propongo una sorta di esercizio di meditazione guidata


Allora, prima di tutto trova qualcuno che sappia leggere.
Ovvero, leggerti, capace quindi di dare il giusto volume, tono e intensità alla propria voce.
Non è indispensabile che sia un professionista.
È perfetto anche qualcuno che ti piaccia ascoltare.
Magari la persona che ami e la magia sarà…

Storiella della caverna

Storie e Notizie N. 1596

Da alcuni anni si racconta una storia, ovvero si vende una semplificativa immagine: nelle democrazie occidentali lo scontro politico avviene tra populismo e difensori dello status quo.
Da cui – schema altrettanto diffuso - i populisti sono la vera voce della gente e i partiti tradizionali rappresentano l’élite che vive fuori dal mondo reale.
Uno studio recente mostra invece che queste affermazioni sono sbagliate praticamente su tutti i fronti. Il Pew Research Center ha intervistato i cittadini di otto paesi dell'Europa occidentale (Danimarca, Francia, Germania, Italia, Paesi Bassi, Spagna, Svezia e Regno Unito) e quello che emerge è che i partiti tradizionali risultano più popolari dei partiti populisti, i quali non sono altro che una incredibilmente rumorosa minoranza


C’era una volta il Mito della caverna.
Già, quello giustamente mitico, esemplare e più di tutto platonico.
Nel senso del copyright, è chiaro, non improntato a un'impostazione idealistica…

Sono libero

Sono libero, finalmente.
Lo sono poiché possiedo un appartamento volgarmente detto memoria e le chiavi del portone sono qui, al sicuro nelle mie mani.
Sono sempre state lì, fin dall’inizio.
Sarebbe stato sufficiente guardarle, in altre parole sarebbe bastato essere consapevole di poterlo fare.
Sollevare le palpebre davvero e abbracciare il dono a me destinato. Il primissimo ricordo che è diventato inevitabilmente quella specie di immagine preferita che sistemi all’ingresso, affinché ogni ospite comprenda immediatamente dove si trovi.
Puoi ammirare in esso il racconto del momento in cui ho compreso che ogni reminiscenza persa tra le stanze, in un cassetto, come nell’anfratto meno visibile di quel pregiato luogo virtuale, era mia, unicamente mia, e veniva usata e abusata da coloro che non hanno mai dato il giusto valore a ciò che resta indietro.
Ebbene, questa è la peggiore tra le schiavitù…

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Chi ci rappresenta

Storie e Notizie N. 1595

L’ascesa al potere delle politiche di estrema destra non riguarda solo gli Stati Uniti, ma fa parte di un fenomeno globale con un nemico comune.”
Spike Lee

Mi chiamo Laura e ho sedici anni.
Okay, d’accordo, va bene così.
In una parola, scialla.
So perfettamente che per molti la seppur breve premessa sia sufficiente a cambiar strada e navigare oltre. Poco più di una decina d’anni vuol dire molte cose, ingenuità e conseguente facilità a illudersi, tra esse.
Non lo nego, ma più che mai in questo momento della mia vita sto iniziando a domandarmi: siamo sicuri che tali prerogative siano unicamente tipiche di noi altri, cosiddetti adolescenti?
Non so, eh? La butto lì, e chi la vuol prendere lo faccia pure.
Sono qui per condividere e, forse, lo siamo tutti, anche quando non ce ne rendiamo conto.
A ogni modo, dicevo, sono Laura e di anni ne ho compiuti sedici ad agosto.
D’accordo, va bene, okay, che iella. Niente compleanno con i compagni tutti in vacanza, ma scialla c…